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venerdì 29 giugno 2018
Oggi l'incontro con Graziella Di Mambro
La giornalista professionista presenta il suo libro
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Graziella Di Mambro
Graziella Di Mambro
Gaeta: L'appuntamento è per le 19 sulla terrazza della Pinacoteca comunale "Giovanni da Gaeta", in via de Lieto 4. Con l'autrice intervengono Vanni Albano e la sottoscritta. Canta Enzo Maracco.
Ci siamo! Oggi incontreremo una giornalista, una scrittrice, una narratrice di storie... una storia che s'intreccia alla Storia di un tempo preciso, di una società precisa, di un contesto che sembra ristretto e che poi si scopre più grande, più gigante, a tentacoli e rivoli, come una piovra. Incontreremo una protagonista, una serie di rapporti in apparenza legati da questo o quel sentimento e poi più ingarbugliati di una matassa abbandonata in una soffitta. Leggeremo l'amore che c'era stato e che forse nemmeno poi c'era davvero stato... L'amore che se non è fondato sulla sincerità e sulla verità può essere o apparire altro rispetto a quello che in effetti doveva, deve o dovrebbe essere...o almeno diventare... per restare un ricordo (se è finito) o per evolversi giorno dopo giorno (se duraturo). Graziella Di Mambro e la sua protagonista Francesca non sono di certo la stessa persona, ma i loro percorsi hanno punti in comune, passioni condivise, trascorsi che se non combaciano, procedono vicini, affiancandosi a tratti, ritrovandosi in altri, interfacciandosi se non altro. La professione che si sceglie per passione, il nome dell'uomo importante della vita, la meticolosa ricerca della verità nelle situazioni più ingarbugliate o anche in quelle che si mostrano lineari e poi ci presentano gallerie e cunicoli, voragini e sogni. Francesca può diventare allora un simbolo -se non proprio un alter ego- della Graziella che, dopo il liceo e anche dopo la laurea, guarda nella direzione della cronaca per raccontare il suo tempo e la sua sete di verità. Una sete consapevole -a tratti azzardata finanche!- che la proietta in una maturità davvero "adulta", che si fa esempio, che si ama o si detesta ma che non si sposta di una virgola! Graziella è la professionista che non può fare a meno di essere, la donna, la compagna, l'amica, la madre, la scrittrice che, nel giornalismo, descrive ancorandosi alle fonti e, nella narrativa, crea da un unico episodio una realtà parallela che spicca il volo e vive di luce sua, di respiri suoi, di onirica verosimiglianza.
Ci piace per questo il libro della Di Mambro, perchè se da un lato ritroviamo la collega e la donna di sempre, dall'altra scopriamo un'altra -pur sincera- ala dell'edificio del suo essere. Si miscelano i sogni di Francesca e le radicalità di Graziella; mi misurano le capacità di affondo e giudizio; le paure messe a nudo e quelle circoscritte alla sfera privata, difesa ad oltranza, vinta dall'equilibrio e dalla maturità degli affetti e degli avvenimenti. A fare da collante quelle foto ritrovate , simbolo di tutto ciò che un cronista deve continuamente vedere e rivedere e che a volte vorrebbe dimenticare ma che poi d'improvviso riaffiora. Immagini reali, punti di partenza del riflettere e ragionare che si condivide scrivendo e rivelando. Foto che immortalano tratti di vita collettiva, scorci di verità scomoda, tagli di realtà condivisa nel bene e nel male. Non a caso, quindi, è proprio da alcune foto ritrovate che parte la storia narrata nel primo libro di Graziella e che faranno riemergere -coi ricordi- richiami ad un passato che non basta ricoprire per far scomparire e ad una attualità che resta quella di sempre nonostante le maschere indossate o i belletti utilizzati.
Nella narrativa come nel giornalismo, Francesca/Graziella e Graziella/Francesca hanno voglia, capacità e grinta per ripulire lo specchio e tornare a guardare. Quello che davvero c'è. Così com'è.

di: Sandra Cervone

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