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mercoledì 20 giugno 2018
La costruzione del mostro da dare impasto all'opinione pubblica
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Potere al Popolo - sud pontino
Potere al Popolo - sud pontino
Fondi: Quanto ci vuole a costruire uno spauracchio efficace, che faccia paura non solo ai bambini, ma anche e soprattutto agli adulti?
E quanto ci vuole a gettare fango su qualcuno fino a mettergli contro un'intera comunità, a fargli rischiare il linciaggio? E se nulla di tutto ciò fosse vero, quanto ci vuole poi a rendere di nuovo rassicurante lo spauracchio, a correggere il tiro, a togliere il fango che ormai ricopre il malcapitato?
In alcune regioni incastonate tra il Caucaso, il vicino oriente e l'ex Unione Sovietica, in alcuni villaggi isolati, giovanotti poco più che ventenni, raccontano che in un passato lontano gli ebrei fossero dediti al cannibalismo e che gradissero soprattutto teneri bambini. Per questa ragione, e solo per questa, ovviamente, la popolazione locale aveva compiuto vere e proprie stragi di ebrei. Non sappiamo quanto tempo avesse impiegato questa convinzione a farsi strada nella mente degli abitanti del luogo, sappiamo però che è ancora strabiliantemente viva , che l'infamia, una volta gettata, è dura a morire, sempre.
Se poi tutto questo avviene oggi, nell'era dei click superveloci, è facile rispondere anche alla prima domanda : basta mezza giornata, un meme, una fake news. ..e la gogna mediatica è pronta .
E quest'onta non andrà più via, rimarrà cucita sulla carne viva di chi la porta, per sempre. Perché qualunque smentita sarà demolita dal più acceso e feroce complottismo, che sembra aver trovato in rete il terreno più fertile per il proprio proliferare.
Se poi tutto questo accade mentre è in corso l'attacco più feroce degli ultimi anni ai diversi, ai derelitti, agli ultimi, la miscela diventa esplosiva.
Così, a Fondi, sulla pelle di una persona tante volte sfortunata, perché straniera, perché affetta da problemi psichici, perché macchiatasi in passato di intemperanze tanto imbarazzanti quanto inoffensive, viene cucita la storia di uno stupro. Con tanto di "ho sentito dire, "ho visto ,"so ". Una sequela di minacce feroci, corredate da foto segnaletica, da inviti a farsi giustizia da soli. Ma le forze dell'ordine, i centri antiviolenza, si affrettano a segnalare che non c'è stata alcuna denuncia di stupro, che nessuna donna si è recata in ospedale o in un centro antiviolenza a segnalare, denunciare o anche soltanto a trascinare la vergogna dell'atto subito. Non solo il terribile straniero non è colpevole di stupro, nessuno lo è. Ma un'intera comunità è colpevole di odio, un'intera classe politica è colpevole di istigazione all'odio. I messaggi che ci arrivano quotidianamente da gran parte dei media e dai politici attualmente al governo intendono indurci ad odiare chi è diverso e, soprattutto, più sfortunato di noi. È caccia allo straniero cattivo, che non ci fa più stare tranquilli a casa nostra, che ci stupra le donne, ci imbratta le strade con la sua presenza, ci ruba il lavoro, ci sottrae ricchezza. Ecco, è lui il colpevole, questo schifoso e violento untore di povertà. Se gli ospedali chiudono, le scuole cadono a pezzi, le periferie sono degradate, è colpa sua, ovvero di chi è capace , anziché essere riconoscente, di stuprarci le donne. E allora l'odio diventa un rito collettivo che sembra restituirci un po' di dignità, un po' di decenza, di ricchezza : non siamo così miserabili, in fondo, "lui " è peggio di noi.
È un pensiero sbagliato, ma ne riconosciamo le cause.
Per questo chiediamo a gran voce di finirla con questo gioco al massacro. Basta sottrarci diritti in nome del profitto, basta ridurre le nostre periferie a deserti di disperazione, basta tagliare i costi della sanità tanto da ridurre un uomo con problemi psichici a vagare, come un appestato, trascinandosi dietro il suo carico di disperazione. Quell'uomo va aiutato, non condannato. Questa narrazione tossica va fermata. Non è lui la causa dei nostri mali, non lui merita di diventare lo sfogatoio delle nostre miserie. Le risorse per raggiungere una più grande uguaglianza ci sono per noi e per lui. Bisogna solo sottrarle dalle mani sbagliate.
Noi di Potere al Popolo siamo seriamente preoccupati per il clima di odio che si sta diffondendo oltre misura e che viene sapientemente e dissennatamente sfruttato dalle forze politiche al potere. Non smetteremo di indicare a gran voce i colpevoli di tutto questo. Perché tra qualche decennio qualcuno non abbia a raccontare, come in quei villaggi caucasici, di stragi compiute sulla base di dicerie diffuse da chi vuole lucrare sulle spalle degli ultimi.

Potere al popolo - sud pontino

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