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giovedì 31 maggio 2018
Turismo e cultura le principali voci del "Pil" del comune di Formia per i prossimi anni?
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Data evento: giovedì 31 mag 2018
Golfo di Gaeta: Turismo e cultura possono essere veramente le principali voci del "Pil" del comune di Formia per i prossimi anni? Le imminenti elezioni amministrative del 10 giugno nel comune più importante dell'intero sud-pontino e tra i più significativi dello scacchiere della provincia di Latina saranno sullo sfondo giovedì 31 maggio, alle ore 22.35, dal nuovo numero di "Vista sul Golfo", la rubrica settimanale di Teleuniverso dedicata al Sud-pontino. Questi due segmenti della storia e della vita economica della città compaiono naturalmente in tutte le bozze programmatiche dei sei candidati a sindaco ma bastano mere e generose enunciazioni di principio, a volte dal forte contenuto propagandistico, per trasformarli in un breve lasso di tempo in risultati concreti per la vita e per il benessere dei cittadini? Che la parola d'ordine sia solo e soltanto programmazione lo sottolinearà in studio l'ospite di turno del conduttore Saverio Forte. Si tratta di Daniele Iadicicco nella triplice veste di presidente dell'associazione culturale "Terraurunca" e di quella turistica "Isa" e di delegato al turismo della Confcommercio Lazio Sud.
Il Comune, qualsiasi comune o ente locale, non deve essere un organizzatore di eventi, né responsabile dell'animazione di una località. Il settore cultura è vitale per lo sviluppo cittadino molto più di quanto si pensi. Deve essere usato, però, da un'amministrazione come una leva per raggiungere ben precisi obiettivi. E', infatti, il settore cultura che può far risvegliare e mettere in sinergia diversi comparti, anche economici, per trainarne la ricrescita. Inutile avere - ripete da tempo Iadicicco nella veste, molto preferita, di storico - un patrimonio culturale, storico, naturale e archeologico se non lo si sfrutti o, peggio, se addirittura questo si trasforma in un peso per la collettività com'è stato inteso sinora (manutenzione, aperture, pubblicizzazione). Insomma la cultura non deve essere considerata un bancomat per soddisfare amici e sodali ma una leva di sviluppo con una forte vocazione sociale , di aggregazione e di condivisione e migliore organizzazione e gestione dei beni archeologici. La programmazione resta sempre, poi, un tasto dolente. Da qui la necessità di individuare una "squadra" che possa supportare l'intera organizzazione e scegliere poi un responsabile per ogni singolo progetto ( competenza funzionale e di obiettivo), realizzando concorsi di idee, vagliando le migliori proposte, per poi studiarle singolarmente. Gli stessi bandi annuali sulla cultura negli ultimi anni hanno dimostrato di avere il fiato corto anche perché nessuno di loro può prevedere tutte le variabili che associazioni e professionisti possono prevedere. La politica, pertanto si riprenda la responsabilità di prendere decisioni di indirizzo e di scegliere secondo una politica culturale non disdegnando per i progetti su cui si vuole puntare di intercettare forme di finanziamento anche private. Iadicicco da anni, dal suo qualificato osservatorio, propone di istituzionalizzare la nascita di un "consiglio culturale comunale" (all'interno di proloco o ex novo) che, coinvolgendo tutte le associazioni culturali, operatori e stakeholders possibili, sia chiamato a discutere ed integrare le varie proposte o per farlo congiuntamente all'assessore e alla commissione consiliare cultura. I Grandi eventi poi. E' necessario intercettare e mettere a sistema i grandi eventi proposti da associazioni o privati già esistenti, individuarne le potenzialità e creare le condizioni affinché si stabilizzino e possano crescere. Per farlo bisogna creare le condizioni per alimentare eventi di rilievi nazionale in estate con un'arena organizzata e che possa fungere da fulcro strategico per l'intrattenimento oppure individuare e puntare su un evento principe che possa catalizzare le maggiori energie di tutti gli operatori divenendo punto di riferimento per l'intera città (come le "Notti di Cicerone" a Formia). La "ricetta" di Iadicicco riguarda anche l'enogastronomia. Mai come negli ultimi anni questo settore ha avuto un così forte potere attrattivo. Coinvolgendo operatori del settore (ristoranti), produttori (favorendo la produzione locale e naturale), scuole (istituto alberghiero "Angelo Celletti") e magari dando anche spazio a realtà circostanti (ampliando sempre di più il raggio) si può senz'altro avere un grande successo sia in termine di presenza che in termini di politiche culturali che puntino sulla nostra grande tradizione. Il turismo? A Formia è da anni un illustre sconosciuto, è il settore, l'unico, che non vanta bilanci negativi ma solo perché "nulla è stato fatto". I pochi passi in avanti sono stati compiuti dai privati che hanno sopperito ad una totale mancanza della regia comunale. Quello sportivo è una risorsa straordinaria, sfruttabile 12 mesi l'anno e su cui Formia non dovrebbe far troppi sforzi per coglierne i frutti. Si potrebbe perseguire una destagionalizzazione, vera alternativa concreta al turismo balneare, un comparto invecchiato rispetto ai fasti del primo dopo guerra per la scarsa attenzione riservatagli ma anche per la mancanza di investimenti pubblici e privati oltre che di servizi ed infrastrutture. Nessuna organizzazione può essere davvero efficiente senza alcune di loro. Non servono colossali investimenti ma Formia deve puntare a rendere operativi e funzionali molti dei grandi immobili fermi ed abbandonati, pensando ad una loro riconversione e che possano portare benefici alla comunità e non al contrario essere punti di degrado e rappresentare un pericolo. Ogni immobile ha una sua storia, spesso nella giungla amministrativa ha un proprietario ente diverso e spesso ha una storia giudiziaria diversa ma bisogna lo stesso far sì per sbloccare l'iter di riconversione dell'ex discoteca Seven up, dell'ex complesso turistico "Marina di Castellone", dell'ex "Colonia Donato" e degli ex stalloni comunali.
"Vista sul Golfo" andrà in onda sui canali 16 e 198 del digitale terrestre in tutto il Lazio, sul canale 89 per quanto riguarda l'Abruzzo, sul canale 617 per il Molise e - come sempre - con un 'ora di differita su Teleuniverso +1 (canale 661) oltre che in streaming sul sito internet www.teleuniverso.it. La replica della puntata di "Vista sul Golfo" 2017-2018 è in programma sabato 2 giugno , alle 10,30, su Teleuniverso e nei prossimi giorni sul canale Youtube del nostro gruppo editoriale.

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