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giovedì 17 maggio 2018
Pontile Petroli: le comunità della Piaia-Peschiera a Gaeta e di Vindicio a Formia in fermento.
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Data evento: giovedì 17 mag 2018
Golfo di Gaeta: Ancora non è rivolta ma sono decisamente in fermento due comunità, quella in località La Piaia-Peschiera a Gaeta, e di Vindicio, a Formia, per la richiesta pervenuta a Civitavecchia presso la sede dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale con cui l'Eni ha chiesto il rinnovo della concessione demaniale marittima, per una durata di dieci anni, per il funzionamento del pontile Petroli di Gaeta. La vicenda, delicatissima, sul piano ambientale ma anche economico, sarà affrontata giovedì 17 maggio, alle ore 22.35, dal nuovo numero di "Vista sul Golfo", la rubrica settimanale di Teleuniverso dedicata al Sud-pontino.
I cittadini di Gaeta che risiedono in località Peschiera e nel quartiere Porto Salvo di sono stanchi di subire questa pericolosissima ed inquinante struttura, con cui vengono movimentate benzine ed idrocarburi, a poche decine di metri dalle rispettive abitazioni. Nella vicina Formia sono preoccupati gli operatori turistico-balneari del litorale di ponente perché è ancora in piedi la possibile delocalizzazione di questa struttura all'interno del Golfo e, soprattutto, davanti la spiaggia formiana di Vindicio. E a farsi portavoce delle legittime istanze di quest'ultima categoria sarà in studio, ospite del conduttore Saverio Forte, Eliano Catanzano, da pochi mesi coordinatore provinciale del Sindacato balneari italiani, il Sib, associazione di categoria che aderisce alla Confcommercio Lazio Sud. Che bisogna abbattere facili e gratuiti steccati municipalistici lo ribadirà in studio lo stesso Catanzano nelle triplice veste di imprenditore del settore a Scauri, di coordinatore provinciale di un sindacato di categoria e di...delegato esterno del comune di Gaeta.
Al sindaco Cosmo Mitrano i capigruppo consiliari avevano subito chiesto una diversa azione di pressione nei confronti dei vertici dell'ex Autorità portuale del Lazio perché l'Eni, sottoscrivendo nel 2011 con l'allora sindaco Antonio Raimondi un protocollo d'intesa, pensava di bonificare l'area dei serbatoi dell'ex raffineria e anche di delocalizzare lo stesso pontile petroli. L'Eni che fa ora? "Dimentica" quanto ha sottoscritto con la città di Gaeta e chiede all'Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale il rinnovo della concessione demaniale. A farsi portavoce a Gaeta dei malumori degli stessi cittadini (e non solo) è stato il consigliere comunale Emiliano Scinicariello che, partecipando al primo tavolo promosso dal sindaco Mitrano, ha ricordato che nel suo programma elettorale con cui ha vinto le amministrative meno di un anno fa suggeriva e prometteva lo spostamento del pontile Petroli off shore, vale a dire a diverse miglia dalla costa, dove un tempo c'era il "campo boe"". Ora tutti gli enti preposti hanno dato mandato ai rispettivi tecnici di valutare la fattibilità, economica ed ambientale, di diverse opzioni per il trasferimento della struttura, una della quale è prevista all'interno dello specchio acqueo del Golfo. Sarà il tratto di mare antistante il litorale formiano di Vindicio? Non è un caso che sono insorti due dei sei candidati alla carica di sindaco, Claudio Marciano del Pd e Paola Villa di "Formia città in comune", secondo i quali la richiesta dell'Eni di ottenere una proroga della cessione demaniale marittima da parte dell'ex Autorità portuale del Lazio va nella direzione esattamente contraria agli impegni presi finora dal network con il Comune di Formia. L'ipotesi, già scongiurata anni fa, di ricollocare le attività di trasferenza delle petroliere su una banchina in prossimità della spiaggia di Vindicio, è inaccettabile ed è destinata ad attivare un conflitto ambientale senza precedenti. E si è mobilitata su questa controversia intercomunale anche la Chiesa e, più precisamente, il laboratorio socio-politico della parrocchia di San Giacomo Apostolo a Gaeta. E Carlo Tucciello non ha mancato di stigmatizzare il mancato rispetto degli accordi di sette anni fa: "Nessuno sembra aver dato seguito agli impegni allora assunti: non si hanno notizie di interventi risolutori del comune di Gaeta verso l'Eni per il rispetto delle intese; l'ex Autorità Portuale del Lazio sembra aver rinunciato a far valere il suo ruolo di pianificazione del water front; l'Eni non ha interesse a spostarsi e a spendere denari. L'unico che rischia è il quartiere Porto Salvo di Gaeta. L'impressione che se ne ricava è che Autorità e Comune indugiano con l'Eni, la cui intenzione di delocalizzare il pontile petroli all'interno del porto commerciale è subordinata ad una compartecipazione alle spese, come previsto dal protocollo Eni- Comune. L'Autorità Portuale tentenna, forse, per evitare di accollarsi una parte degli oneri di delocalizzazione, mentre intanto finanzia opere di arredo urbano a beneficio del Comune di Gaeta il quale, passivamente, accetta questa situazione di immobilismo". Insomma la richiesta di rinnovo della concessione costituisce adesso l'occasione per condizionare l'ENI e per cambiare passo. Occorre che, Autorità Portuale e amministrazioni del Golfo (Gaeta in testa), uniscano le proprie forze per costringere l'Eni a delocalizzare il pontile petroli off shore. La soluzione è ampiamente fattibile, come confermato da esperti ed operatori del settore. Si tratta di utilizzare una mono-boa girevole tipo SBM (single buoy mooring), localizzata fuori dall'area sensibile del Golfo di Gaeta, a tre/quattro miglia dalla costa. Una grossa boa, saldamente ancorata al fondo, fungerebbe da terminale della condotta sottomarina di collegamento con il deposito costiero e da punto d'attracco per la petroliera. Il sistema è ampiamente collaudato e ben si presterebbe alla logistica e alle condizioni meteomarine del Golfo, per le quali esistono studi che hanno evidenziato condizioni proibitive solo per pochi giorni l'anno. La soluzione avanzata è in grado di contemperare la maggior parte delle esigenze, in primis quella legata alla sicurezza. Sta alla politica renderla praticabile.
"Vista sul Golfo" andrà in onda sui canali 16 e 198 del digitale terrestre in tutto il Lazio, sul canale 89 per quanto riguarda l'Abruzzo, sul canale 617 per il Molise e - come sempre - con un 'ora di differita su Teleuniverso +1 (canale 661) oltre che in streaming sul sito internet www.teleuniverso.it. La replica della puntata di "Vista sul Golfo" 2017-2018 è in programma sabato 19 maggio , alle 10,30, su Teleuniverso e nei prossimi giorni sul canale Youtube.

postato da: TeleUniverso  

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