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domenica 08 aprile 2018
Cara Formia, non smetti di avere amanti. Ogni giorno uno nuovo.
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Formia: Cara Formia, non smetti di avere amanti.
Ogni giorno uno nuovo.
Anche chi non ti aspetti, che hai visto sempre serioso e preso dalle sue cose, esce allo scoperto e ti dichiara amore.
Per te, solo per te, o solo con te ci proverà.
Ma è un bravo ragazzo, un po' timido, e allora ha chiesto ad alcuni tuoi antichi trombatori, di essere accompagnato al primo incontro con te.
Sta a te decidere se accoglierli e farti fottere ancora oppure se dirgli: quel che è stato è stato, ma mo basta, la zezza è finita e io mi so fatta vecchia a forza di aspettare che qualcuno di voi mi si sposasse davvero!

P.S.
Per quel che conta e che potrò e se lei sarà candidata, penso di sostenere Paola Villa. Perchè? Perchè penso che Formia necessiti di una discontinuità. Non credo sia sufficiente una discontinuità di tipo mentale. Occorre anche che a misurarsi con la complessità del governo cittadino ci siano forze nuove e fresche (non solo e non soprattutto in età) che oltre ad aggiornare le analisi e proporre soluzioni possibilmente fattibili e concretizzabili, oltre a mettere in campo entusiasmi ed energie in molti di noi, con tutta evidenza, completamente esaurite (al di là dei racconti che vogliamo farci e della supponente considerazione che ciascuno può avere di se stesso), oltre a costituire un approccio nuovo con l'intero apparato amministrativo comunale e quindi a costituire per esso un nuovo stimolo all' impegno e alla scrittura di nuove relazioni fra esso e la parte politica, di governo o di opposizione che sia, avverta l'urgenza di: stabilire con la città, singoli cittadini e categorie economiche e professionali, rappresentanze sindacali, un dialogo di verità, di umiltà e di semplicità, rifugga dalla tentazione di disegnare di nuovo cosmici scenari del futuro remoto, lavori duramente per rincorrere, meglio se anticipare, ed accedere a fonti di finanziamenti nazionali ed europee senza i quali tutto resta puro sogno immaginativo che nulla ha a che fare con l'amministrare, resetti la politica nel senso che l'aiuti, le dia il tempo e le imponga quel che da sola ha mostrato di non saper fare e cioè ripensarsi, rifondarsi, riformarsi e dunque rinnovarsi, dichiari forte e chiaro che, da solo, nessuno può risollevare le sorti di questa città, che sfortunatamente per tutti, governanti e cittadini, non è più al secondo quinquennio degli anni novanta, non ha più ancora vent'anni davanti, ma li ha alle spalle con pochi anche se indiscutibili risultati, e molte, ma molte e decisive incompiute, non faccia credere alla gente che, fra squilli di tromba, arrivano i nostri e tutto si risolve, perchè forse non basterà un legislatura a rimettere Formia sui binari per farle riprendere il cammino. Perchè io la vedo deragliata, ma appoggiata ancora sulle ruote. Se si facesse uno sforzo collettivo indipendente dalle nostre reciproche destinazioni finali per capire che Formia è un treno sul quale dobbiamo viaggiare tutti insieme almeno per arrivare alla prossima destinazione di cambio per poi salutarci e continuare i nostri percorsi ciascuno verso le proprie mete ideali, partitiche, movimentiste sovracomunali, forse potremmo ancora farcela a rimetterla in moto.

di: Enrico D'Angelis

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