TeleFree.iT
mercoledì 04 aprile 2018
Romane morte nel crollo a Ventotene, la Cassazione: "Ex sindaci non presero cautele"
Il 20 aprile 2010 un masso caduto dalla parete rocciosa di Cala Rossano travolse e uccise due ragazzine di 14 anni
letture: 2330
Ventotene: Gli ex sindaci di Ventotene - l'isola dell'arcipelago laziale dove il 20 aprile del 2010 morirono due ragazzine travolte da una frana sulla spiaggia - Vito Biondo e Giuseppe Assenso erano consapevoli del pericolo per la pubblica incolumità, esistente a Cala Rossano, ma non presero alcuna cautela nonostante nella stessa località si fossero già verificati due crolli nel febbraio e nel maggio del 2004.
Lo sottolinea la Cassazione nelle motivazioni depositate oggi e relative all'udienza svoltasi il 16 febbraio e conclusasi con la condanna a un anno e dieci mesi di reclusione per Biondo e a due anni e quattro mesi per Assenso, come deciso dalla Corte di Appello di Roma l'undici settembre 2017. La Suprema Corte ha invece annullato con rinvio le condanne di Pasquale Romano per valutare se il tecnico avesse o meno un ruolo da dirigente del settore urbanistica nel Comune di Ventotene, e di Luciano Pizzuti, dirigente dell'ex Genio Civile di Latina, per valutare se avesse o meno delle responsabilità in quanto accaduto.

Per quanto riguarda Biondo, gli 'ermellini' rilevano che la sua responsabilità per il duplice omicidio colposo "si fonda sulla condotta omissiva posta in essere come sindaco dal sei aprile 2000 sino all'otto gennaio 2005, consistente nell'omessa segnalazione del pericolo esistente sulla spiaggia di Cala Rossano all'Autorità dei Bacini regionali del Lazio in seguito agli eventi franosi del 4 febbraio e del 14 maggio 2004, intervenuti in zona prossima a quella dove si è verificato il crollo del 2010, e nell'omessa adozione di misure (interdizione all'accesso, cartelli di pericolo) a salvaguardia della pubblica incolumità". Per Assenso,
i supremi giudici spiegano che la sua colpa in qualità di sindaco dall'aprile del 2005 e ancora in carica il giorno della disgrazia, è stata anche nel suo caso di non aver segnalato all'Autorità dei Bacini il pericolo a Cala Rossano, e nell'omesso riscontro all'invito a partecipare alla Conferenza programmatica predisposta dall'Autorità dei Bacini per pianificare gli interventi sul territorio, oltre alla mancata adozione di misure di sicurezza.

postato da: marebello  

Questa news proviene da: http://www.telefree.it
URL: http://www.telefree.it/news.php?op=view&id=123149