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sabato 13 gennaio 2018
Lettera aperta ai giovani di Formia
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Lettera aperta ai giovani di Formia
Lettera aperta ai giovani di Formia
Formia: Cari ragazzi, a maggio a Formia si svolgeranno le elezioni amministrative per il rinnovo del sindaco e del consiglio comunale della città. Già da diversi mesi i vecchi e collusi arnesi della politica locale, riciclati in tante liste civiche, stanno affilando le armi per mostrarsi compiacenti, affabili, disponibili, aperti e sensibili alle "problematiche delle nuove generazioni". I loro programmi elettorali saranno pieni di retorica di buoni sentimenti rivolti a voi giovani e su di voi saranno sprecati litri di inchiostro, o di megabyte, per dimostrare tutto il loro patetico affetto nei vostri confronti.

Persone che fino a ieri non vi hanno mai "cacato", ve le ritroverete sorridenti, accattivanti, giovanili, pronti a stringervi la mano, con le loro facce da promotori finanziari di Banca Etruria, a darvi la pacca sulla spalla, a condividere con voi passioni per la musica e il calcio, o semplicemente a raccontarvi di quanto vi sono vicini e di quante idee hanno in testa per i giovani.

A molti verrà chiesto di candidarvi per riempire le oltre venti liste civiche che concorreranno alle elezioni, altri saranno costretti a farlo "per fare un piacere a un amico", e a tutti voi verrà detto che sarete indispensabili per la crescita della vita politica della città. Vi diranno che rappresentate il futuro, vi faranno credere che sarete tutti eletti, vi faranno salire sui palchi dei comizi per mostrare le vostre facce pulite all'elettorato, qualcuno creerà apposite liste di giovani, verrete fintamente coinvolti nella stesura dei programmi (tanto chi se ne fotte dei programmi), e il giorno dopo vi scaricheranno come rifiuti nella discarica del mondo da cui provenite, ovvero il mondo dell'emarginazione politica e dei futuri lavoratori precari a vita.

Vi useranno per le loro sporche propagande e per raccattare qualche voto tra i vostri coetanei, oggi sempre più distanti dai politici di professione. Sarete i loro procacciatori di voti tra le vostre comitive e nei luoghi della movida (dieci o quindici voti a testa fanno comunque numero). Si diranno pronti a investire sui giovani, a scommettere sui giovani, a puntare sui giovani, ma intanto l'età media degli amministratori comunali, non solo di Formia, aumenta inesorabilmente. Prometteranno maggiori attenzioni nei confronti dei giovani, consulte per i giovani, politiche per i giovani, sport e musica per i giovani, e tante altre amenità che trovate su tutti i programmi elettorali degli ultimi 40 anni. A qualcuno di voi prometteranno un assessorato, a qualcun altro una delega comunale e qualcun altro ancora la presidenza di qualche consulta. A tutti sarà promessa una radiosa e rapida carriera nel mondo della politica.

A tutti voi verrà detto che questa campagna elettorale, a fianco dei vecchi arnesi della politica, servirà per farvi crescere e maturare politicamente, e che comunque vada a finire avrete accresciuto la vostra esperienza a fianco di persone più esperte. Cari ragazzi di Formia, anche io sono un vecchio e patetico arnese della vecchia politica, e vi garantisco che l'esperienza in politica non si matura tre mesi prima del voto delle elezioni amministrative. Soprattutto a fianco a certa gente. Anzi, questa fase è la più terribile e avvilente per chi crede nell'impegno politico, perché è la fase della compromissione del vostro entusiasmo. La maturazione politica non avviene soltanto nelle istituzioni o nella fase elettorale, ma nei cinque anni che separano un'elezione dall'altra: si matura nella militanza di tutti i giorni, nelle associazioni, nel volontariato, nelle lotte studentesche, in quelle per l'acqua pubblica, per il lavoro, per l'ambiente, o anche più semplicemente per una rivendicazione legata al territorio. La politica, quella vera, non è quella che vi racconteranno nelle prossime settimane, dove d'un tratto "il vostro voto è fondamentale", "il vostro impegno è fondamentale", oppure "la partecipazione di voi giovani è fondamentale". Fossi in voi chiederei: "Scusate, ma se siamo così fondamentali, com'è che a Formia c'è una disoccupazione giovanile di lavoratori a tempo indeterminato superiore al 90%?"

Insomma, in questa campagna elettorale sarete usati, esibiti, evocati, attenzionati, adulati e scaricati. Come faccio a essere sicuro di questo? Chiedetelo agli oltre 250 giovani candidati delle scorse elezioni e vedete cosa vi rispondono. Già, che fine hanno fatto gli oltre 250 giovani "riempilista" delle elezioni di cinque anni fa? Che fine hanno fatto le oltre venti liste civiche che hanno concorso alle scorse elezioni? Ve lo dico io: di tutte le liste civiche presenti alle scorse elezioni, TUTTE, ripeto TUTTE create con l'intendimento di andare oltre le elezioni amministrative, NESSUNA, ripeto NESSUNA di quelle liste si ripresenterà alle prossime elezioni. Infine i 250 giovani candidati, serviti solo a fare numero per riempire le liste, sono completamente spariti dalla scena politica locale. Immagino che siano rimasti disillusi dalla politica, che siano scomparsi dalla circolazione, ripromettendosi di non voler avere più niente a che fare con la politica.

Oggi però tocca a voi, a voi 18enni 23enni, che la scorsa volta eravate minorenni, essere usati, vezzeggiati e scaricati. A tutti voi verrà chiesto di continuare a riempire le liste e credere alla patetica storiella dell'attenzione nei confronti delle nuove generazioni.

Secondo me avete tutto il diritto di candidarvi alle prossime elezioni, anzi più siete è meglio è. Tuttavia la vostra candidatura deve essere spontanea, libera da tutti i condizionamenti sociali, scevra da qualsiasi coinvolgimento familiare (me lo ha chiesto mio zio) e frutto di un percorso di impegno politico che vi ha portato a maturare questa scelta. E non perché dovete fare un piacere a un amico per riempire le liste di Giovanni, di Mario o di Francesco. Non ci si candida per fare un piacere a un amico o perché si è costretti a farlo, ma perché si crede a quello che si sta facendo.

Cari ragazzi, non fatevi fottere. Essere giovani non equivale a essere oggetti da usare e buttare. Se volete candidarvi, fatelo, ma con convinzione e non perché obbligati dalle tante circostanze. A questa gentaglia di voi giovani non gliene frega un cazzo. Anzi, siete considerati solamente voti che camminano per strada, merce da sfruttare, capitale di voti da investire per i loro schifosi giochi di potere. State alla larga da questa gentaglia e ribellatevi a chi vuole usarvi. Siate voi protagonisti del vostro futuro. Siate voi capaci di autodeterminare le vostre condizioni. Siate voi in grado di discernere il vero impegno politico da una candidatura per riempire le liste.

Cari ragazzi, ricordate che la politica locale, negli ultimi dieci barra venti anni, si è occupata solo dei loro giovani: i figli dei sindaci, degli assessori, dei dirigenti, dei segretari generali e dei consiglierei comunali più influenti, sono tutti sistemati. Tutti. Ovviamente nessuno di loro fa l'operaio o lo spazzino, ma tutti con contratto di lavoro a tempo indeterminato nella Pubblica Amministrazione o in società a essa collegate.

Queste, cari ragazzi, sono le uniche politiche giovanili che le cariatidi della politica conoscono. Siate dignitosi, non fatevi fregare anche questa volta. Non fatevi fregare neanche da me.

di: Delio Fantasia

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