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giovedì 11 gennaio 2018
La partecipazione "alla formiana"
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La partecipazione
La partecipazione "alla formiana"
Formia: La parola d'ordine della prossima campagna elettorale per le amministrative a Formia sarà "partecipazione", e questo termine ricorrerà spesso nei programmi e negli intendimenti elettorali dei vari candidati sindaci.

Già a leggere le presentazioni dei primi tre candidati sindaci ufficiali di altrettante liste civiche, infatti, si nota come questo termine ricorra in modo ridondante e ossessivo. Tutti pronti ad ascoltare i cittadini, a renderli protagonisti e, appunto, a far partecipare il popolo alle scelte più importanti delle città. La "partecipazione" sarà il mantra di tutti coloro che vorranno mostrarsi "democratici", e più prometteranno tonnellate di partecipazione e più sembreranno democratici.

Già, ma allora mi chiedo: "Se tutti i candidati sindaco dicono di essere democratici e di puntare sulla partecipazione dei cittadini, perché la loro candidatura a sindaco non è stata oggetto di un percorso democratico? Perché la loro candidatura non è stata messa ai voti?"

Mi chiedo: "Come sono stati scelti questi candidati sindaco, ovvero chi li ha scelti? Quando e dove si sarebbero tenute le consultazioni per la scelta dei candidati sindaco?".

Ci sono due modi per candidarsi a sindaco di Formia: essere scelti attraverso diversi strumenti di partecipazione, che possono essere le primarie, o il voto assembleare, o attraverso una raccolta di firme, o su indicazione di una serie di associazioni e soggetti sociali presenti sul territorio, o al termine di un congresso, oppure, il secondo modo ... autocandidandosi.

Entrambi i modi sono legittimi, ma mentre il primo candidato sindaco è comunque scelto, anche con tutti i limiti dell'efficacia degli strumenti di scelta, il secondo è autocandidato e autoimposto.

Finora abbiamo quattro candidati sindaco: tre si sono autocandidati mentre il quarto è stato scelto da Fazzone e Simeone.

Ribadendo che queste quattro candidature a sindaco sono tutte legittime, e a loro auguro buona fortuna, ritengo che nessuno dei quattro possa pretendere di parlare di "partecipazione". Un candidato sindaco che si è autodesignato senza alcuna consultazione popolare, sarà poco credibile quando dirà che punterà alla partecipazione popolare.

Personalmente non voterei mai un autocandidato a sindaco. E tu?

di: Delio Fantasia

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