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venerdì 01 dicembre 2017
Il Dio dimenticato
Poeti ignoti e meno noti della letteratura italiana
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Data evento: giovedì 07 dic 2017 a sabato 17 feb 2018
Formia: A partire da giovedì 7 dicembre 2017, alle ore 18.00, presso la sede del TEATRO "BERTOLT BRECHT" in via delle Terme romane a Formia, inizia un ciclo di incontri sulla poesia in lingua italiana, con cadenza di 2 all'anno: il prossimo incontro è previsto per sabato 17 febbraio 2018, con l'auspicio di poter ripetere tale appuntamento anche negli anni futuri.
La scelta di Pasquale Gionta, curatore di questa rassegna poetica, è incentrata su autori che rappresentano esempi di non rari e ingiustificati silenzi che costellano la storia letteraria del nostro Novecento. Poeti, cioè, grandi (in qualche caso, notevoli), ma purtroppo trascurati, o addirittura dimenticati, cancellati, spesso non più ripubblicati dai loro stessi editori. Nemmeno rintracciabili nelle storie letterarie, nei repertori critici. Persi nel tempo, da cercarsi nei vecchi cataloghi. In attesa di qualche amante della poesia, generoso e volenteroso, ma soprattutto di qualcuno che li ascolti e li rilegga, e che sappia ritrovare la forza del loro valore e della loro presenza.

Nel primo di questi incontri, "Inverno dello scrivere nemico...", previsto per il 7 dicembre p.v., verrà presentata la poesia di Beppe Salvia, scrittore nato a Potenza nel 1954 e morto a Roma nel 1985. All'interno di una comunità ristretta e appassionata di poeti-lettori, sull'opera in versi e in prosa di Salvia si è sedimentata, nel corso degli anni, una piccola leggenda biografica. Restano le sue poesie, lascito di un grande lirico, uno degli ultimi capaci di attingere originalmente e direttamente alla fonte leopardiana, una voce tra le più raffinate, inventive e sorprendenti, nel panorama della poesia italiana degli ultimi decenni.


Il secondo incontro, "Non è scomparsa la regalità dalla terra...", avrà al centro la poesia di Juan Rodolfo Wilcock, scrittore italiano di origine argentina, nato a Buenos Aires nel 1919 e morto a Velletri nel 1978. Quando, nel 1958, Rodolfo Wilcock si stabilì in Italia, aveva già pubblicato in patria sei raccolte di liriche che lo collocavano nella cerchia di Jorge Luis Borges. In italiano ha scritto la maggior parte della sua produzione letteraria che comprende poesie, romanzi e testi teatrali. Al suo "Canzoniere italiano" (Italienisches Liederbuch, 1974) appartengono i testi lirici che saranno proposti il 17 febbraio prossimo, alle ore 18.00, sempre presso la sede del TEATRO "BERTOLT BRECHT" in via delle Terme romane a Formia, con la cura di Pasquale Gionta e la direzione artistica di Maurizio Stammati. INGRESSO LIBERO.


La poesia è un furto sacro
in cui si rischia la dannazione
o il bacio divino

Giorgio Vigolo

postato da: coccia_tosta  

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