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martedì 24 ottobre 2017
Acqua, il sequestro della democrazia continua senza sosta
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Comitato Spontaneo di Lotta contro Acqualatina di Formia
Comitato Spontaneo di Lotta contro Acqualatina di Formia
Formia: "Adda passà 'a nuttata" è una famosissima frase contenuta nella commedia "Napoli milionaria!" scritta da Eduardo De Filippo divenuta nel tempo famosissima.
Con questa frase l'autore napoletano intendeva probabilmente indicare il fatto che la famiglia protagonista dell'opera stava attraversando un periodo difficile, ma che si era sicuri che se ne potesse uscire fuori: si doveva avere solo la pazienza di aspettare, che prima o poi questo momento nero sarebbe passato. Ebbene è ciò che sta avvenendo a ben cinque mesi dal manifestarsi di una delle più gravi crisi idriche scoppiate nella nostra città, a causa della colposa gestione della preziosa risorsa da parte di Acqualatina, aiutata in questa da una classe politica che da sempre l'ha sostenuta, non facendole mai mancare il prezioso sostegno quando si è trattato di decidere di darle una mano nei momenti di difficoltà. D'altronde non ne siamo stupiti. In cambio l'asse Forza Italia (Claudio Fazzone), UDC (Michele Forte) e Partito Democratico (Claudio Moscardelli), che domina la nostra provincia da sempre, ha ricevuto ricche prebende per sé e per i propri scudieri e probabilmente altre ne riceveranno se riusciranno a garantire ad Acqualatina la possibilità di uscire indenne da questo momento difficile. Lo conferma - che al di là delle chiacchiere - nessun provvedimento di censura è stato preso dalla conferenza dei sindaci nei confronti del gestore idrico, anzi lo si continua a sostenere senza vergogna alcuna. D'altronde sono aiutati in questo dal fatalismo con il quale la popolazione vive la crisi idrica. Allo stesso modo della famiglia napoletana protagonista dell'opera di Eduardo De Filippo sono alla finestra in attesa che la crisi idrica si risolva da sola, nemmeno una timida protesta se non quelle relegate sui social network, ormai l'unica vera valvola di sfogo rimasta ai cittadini per esternare la propria rabbia. Eppure nel 2004 - nella piccola città boliviana di Cochabamba - il costo dell'acqua crebbe sino al 300 per cento, neppure quella piovana era gratis, e i campesinos ("contadini") si ribellarono riuscendo a cacciare la Aguas del Tunari, controllata dal gigante californiano dell'ingegneria civile Bechtel. Un popolo di dignitosi lavoratori riuscì a mettere in ginocchio una multinazionale e noi che ci consideriamo i padroni del sud pontino non riusciamo a far valere le nostre ragioni? Evidentemente siamo solo bravi a dare fiato alle nostre bocche e a schiacciare i tasti dei nostri computer. A differenza di questi ultimi noi siamo sempre più convinti che cacciare Acqualatina significhi riprendersi le nostre sorgenti anche con la forza, laddove la politica di palazzo continuerà a rifiutarsi di farlo. E certamente non saranno le prossime elezioni comunali a decidere del nostro futuro.


Comitato Spontaneo di Lotta contro Acqualatina di Formia

di: Comitato Spontaneo Lotta Contro Acqualatina (Formia)

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