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sabato 07 ottobre 2017
Le mance elettorali dell'amministrazione comunale di Formia
alla chiesa cattolica continuano senza sosta
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Formia: In questi anni le amministrazioni comunali hanno fatto a gara a soddisfare gli appetiti della chiesa, finanziando - con i soldi della collettività - le manifestazioni più svariate del mondo cattolico.
Ultime in ordine cronologico: 175 euro per la manifestazione "Don Bosco in festa"; 1,5mila euro per la Festività del Sacro Cuore di Gesù organizzata dalla Parrocchia "Cuore Eucaristico di Gesù" di Penitro; 1,2mila euro per la "Giornata del buon gioco" organizzata dall'Arcidiocesi di Gaeta Caritas Diocesana; i 3mila euro per la FESTA DELLA MADONNA DI CASTAGNETO organizzata dalla parrocchia SAN GIUSEPPE LAVORATORE. Ovviamente le ultime ma non le sole, visto che nella nostra città è un proliferare di manifestazioni religiose di matrice cattolica che vengono fatte pagare ai cittadini. Sembra proprio che il comune di Formia sia diventata una dependance del mondo cattolico. D'altronde perché non approfittare della bontà della politica? Chissà poi quanti di questi soldi si trasformeranno in voti. Ma per questo dovremo aspettare la prossima primavera, quando cioè si terranno le elezioni per il rinnovo del consiglio comunale. Solo allora sapremo se il lavoro del "dare-avere" avrà funzionato. Intanto ci interessa sapere se la concessione di contributi sia avvenuta nel rispetto del regolamento, approvato con deliberazione del consiglio comunale n.55/1991, che disciplina la concessioni di sovvenzioni, contributi, sussidi ed ausili finanziari a terzi. Non ci stupisce che nemmeno una volta nelle deliberazioni in questione venga richiamato.

D'altronde le stranezze sono una caratteristiche di questa amministrazione. Abbiamo dato una veloce lettura al regolamento medesimo e abbiamo appreso che la scelta delle iniziative da finanziare deve avvenire entro il 28 febbraio di ogni anno, data entro la quale l'amministrazione comunale deve provvedere a redigere un programma comunale di sostegno degli interventi, con i relativi capitoli di bilancio da utilizzare (articolo 1 - "finalità"). Scopriamo che se è vero che tra i destinatari dei finanziamenti vi sono le parrocchie e altrettanto vero che le uniche iniziative finanziabili sono le feste patronali ( articolo 3 - "natura e destinatari degli interventi") e quindi sono tassativamente da escludere le iniziative oggetto dei provvedimenti poc'anzi citati. L'amministrazione comunale può decidere direttamente di erogare sovvenzionamenti per attività che rientrano in programmazione comunale, quali interventi nel campo della promozione culturale, promozione turistica e dei servizi sociali (articolo 11 - "casi particolari"). Anche in questo caso non sono previsti finanziamenti alle iniziative parrocchiali di cui sopra. La domanda che facciamo: "cose serve a fare un regolamento se poi non viene applicato?".

Le commissioni comunali competenti non hanno nulla da dire a tal proposito? L'opposizione consiliare vuole battere un colpo? Non è il caso di abrogare il suddetto regolamento, così almeno si salva la faccia? E' da tempo che chiediamo regole chiare per tutti, in modo che a nessuno debba venire il sospetto che si facciano figli e figliastri. Eppure da questo orecchio nessun amministratore pare voglia sentirci. Chiediamo almeno un sussulto di dignità. Chissà se qualcuno avrà voglia e tempo di rispondere a noi e ai cittadini che la pensano come noi.

Circolo "ENZO SIMEONE"
partito della Rifondazione Comunista
Formia

di: PRC Formia

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