TeleFree.iT
martedì 11 luglio 2017
"2017 Incontri con l'Arte al 31 di Via Annunziata - Gaeta"
Inaugurazione 29 luglio - ore 19.00 A.R.D.D. Via Annunziata, 31 Gaeta
letture: 5795
Data evento: sabato 29 lug 2017 a domenica 03 set 2017
programma
programma
Gaeta: Il Centro d'Arte e Spettacolo Polivalente "La Ribalta" e l'A.R.D.D. Associazione Ricreativa Dipendenti Difesa, nell'ambito del programma e delle attività socio culturali dell'anno 2017 comunicano che presso la sede di Via Annunziata 31 - Gaeta si terrà dal 29 luglio al 3 settembre una serie di manifestazioni artistiche denominata "2017 Incontri con l'Arte al 31 di Via Annunziata".
Ottima la collaborazione tra le due Associazioni che hanno da subito condiviso l'idea di realizzare la manifestazione che come possiamo vedere dal programma prevede tre interessantissime mostre.
Apre la manifestazione "Senza Titolo", l'arte di Dino Bartolomeo.
A seguire "Immagini e Trasparenze", Tony Caforio con i suoi acquerelli e Ernesto Esposito con le sue fotografie.
Una nota a parte merita l'evento conclusivo "il Cantiere della Creatività": a esporre le proprie opere, infatti, sono gli allievi (40 tra giovani e adulti) che hanno frequentato i corsi d'arte da gennaio a maggio 2017 che si tengono presso il Centro Polivalente La Ribalta già dal 2003.
Dino Bartolomeo ricorda i suoi cinquant'anni di attività artistica, infatti, la sua prima personale risale al maggio 1967 non ancora ventenne presso la Galleria d'Arte moderna
Dino Bartolomeo ricorda i suoi cinquant'anni di attività artistica, infatti, la sua prima personale risale al maggio 1967 non ancora ventenne presso la Galleria d'Arte moderna "Gaeta" in Via Annunziata diretta da Peppino Liguori.
Dino Bartolomeo: l'arte nel proprio destino

Si dice: il destino di ogni uomo è scritto da qualche parte, quindi è ineluttabile e non ci può sottrarre. Si dice anche il contrario: ognuno è artefice del proprio destino. E ancora: Genetica, famiglia e ambiente influenzano il destino di ognuno di noi. Non so dove sia la verità.
Di sicuro so che quello di Dino Bartolomeo non poteva essere diverso da quello di essere un artista a tutto tondo.

Dino, nasce nel 1947 da Giovanni, nipote del grande maestro Saturno Bartolomei, il capostipite della generazione dei pittori gaetani del '900.
La sua famiglia abita in via Re Ladislao. La stessa strada - a quel tempo popolatissima -di due grandi artisti gaetani, il pittore Mario Lieto e il chitarrista Mario Esposito.
Si accorse di avere un "orientamento all'arte" fin da bambino. Non andava ancora a scuola, ma era affascinato dall'aria di casa sua: impregnata da quell'inconfondibile odore di matite, penne, inchiostri, squadre, righe e gomme d'ogni tipo, materiale che adoperava il fratello Enzo, abile disegnatore. Quando Enzo era all'opera, Dino ne era conquistato: restava per ore silenzioso,in ginocchio sulla sedia, a guardarlo schizzare vicoli e vedute di Gaeta, che il fratello amava regalare subito dopo ad amici e parenti.
Ma in casa c'era anche aria di musica e di teatro. Papà Giovanni, ottimo chitarrista classico, aveva la passione per la musica, puntualmente trasmessa a tutti figli. Enzo, oltre ad essere un valente designer era, ed è ancora, in terra toscana dove vive, un bravo attore, scenografo e regista teatrale. Dal padre e dal fratello arrivano quindi i primi input per il giovane Dino.

Alle Elementari ha la ventura di avere come insegnante Mimino Nardella, bravo maestro e già noto pittore molto apprezzato nel territorio. Un insegnante avanti col tempo, giovane, moderno, ottimo educatore. In classe si studiava e si imparava in una atmosfera fatta d'arte e musica. Con la sua fisarmonica, infatti, accompagnava i canti degli allievi. Quando le giornate lo permettevano, amava portare gli scolari all'aria aperta, nei luoghi adiacenti alla scuola: la Principe Amedeo a quel tempo situata nel Palazzo S. Giacomo (oggi Pinacoteca Comunale Giovanni da Gaeta), per eseguire il "disegno dal vero". A quei tempi (secondo quinquennio degli anni '50), non tutti i maestri erano disposti a portare gli alunni fuori dalle mura scolastiche per una passeggiata o addirittura per "dipingere". Il maestro Nardella si.
Era facile nelle belle giornate di sole vedere i bambini del maestro Nardella distribuiti lungo via De Lieto, addossati al muretto, con i loro piccoli album, colori, matite e gomma intenti a disegnare scorci di quel magnifico paesaggio.
Sempre a proposito di Maestri.
Quello che per tutti era "il Maestro", per il giovane Dino, invece, era solo e semplicemente "Zì' Saturno". Saturno Bartolomei fratello maggiore di nonno Vincenzo, che dopo la morte di quest'ultimo, avvenuta durante la Grande Guerra, diventa il punto di riferimento per i figli di Vincenzo rimasti orfani in tenera età, tra cui il padre di Dino, Giovanni.
Di tanto in tanto il giovane Dino saliva al primo piano del palazzo Gioia in Piazza Traniello, dove abitava il maestro Saturno Bartolomei.
Dalle finestre del grande salone del suo studio si poteva ammirare il panorama meraviglioso del golfo di Gaeta. Quel mare e quelle coste da lui spesso dipinte. Nella grande stanza numerosissimi grandi quadri sparsi un po' ovunque e una grossa cassapanca, adagiata ad una parete, al cui interno c'erano rotoli di carta, cartoncini d'ogni genere, bozzetti e macchie d'inchiostro.
Su quella cassapanca Dino sedeva e guardava lo zio maestro dipingere in una sorta di silenziosità obbligata avvolto da una emozione indefinibile, misteriosa: in quei momenti forse avveniva un sorta di trasferimento...
Il grande Saturno morì nel 1965. Anno questo che vede Dino frequentare un corso biennale di grafica editoriale, dove incontra un altro pittore anch'egli già noto sul territorio ed ottimo organizzatore di eventi artistici, Memo Favi. Fu proprio lui ad incoraggiare il nostro a partecipare ad una "mostra estemporanea" che si teneva ogni anno nel mese di giugno nel caratteristico porticato della Gran Guardia in Gaeta, allora Circolo Ufficiali.
Era la primissima volta che un suo quadro veniva esposto al pubblico e sottoposto ad una giuria. Fu una specie d'esame. Nascosto dietro una colonna, Dino ascoltava i commenti dei visitatori. A tutti piacque quella tela - comprata con qualche piccolo risparmio - raffigurante la stradina natale: via Ladislao, la via degli artisti.
Ma questo tipo di manifestazione d'arte, come altre, andavano man mano finendo.
Per fortuna nello stesso periodo apriva i battenti in via Annunziata la "Galleria d'Arte Moderna - Gaeta" diretta da Peppino Liguori. Una novità assoluta nel campo artistico locale, in particolare per l'arte moderna. Una galleria in contatto con diverse gallerie italiane ed estere. Fu un grande successo tanto che dopo pochissimo tempo aumentò gli spazi espositivi trasferendosi in un angolo caratteristico di Gaeta Medievale, Piazzetta del Leone. Quando Dino entra nel gruppo di artisti della Galleria aveva appena venti anni. Fu amore a prima vista: la Galleria dava molto spazio ai giovani artisti emergenti anche se con una legittima selezione. Un vero e importante punto di incontro, artisti, musicisti, attori, scrittori, poeti. Tra i tanti anche due carissimi amici di Dino Bartolomeo: Eufrasio Burzi e Claudio Lavorino.
Per Dino fu l'inizio di un impegno artistico totale. Prime mostre personali e mostre collettive al fianco di nomi prestigiosi dell'arte moderna, Alviani, Fontana, Persico, Sparaco, Hirscher, Cena, Jasuda, Baldzus, Willickens, Kodra, Bottger, Shiao-Chin, ed inoltre gli artisti e compagni di molte avventure come Saba, Naniky, Stienne, Sperduto, Di Chiappari.

Ecco comincia così, 50 anni fa il Cammino artistico di Dino Bartolomeo. Un cammino quasi sempre in ascesa, fatto di una continua assidua ricerca di forme artistiche nuove e diverse, con il costante e forte bisogno di "comunicare" attraverso le sue varie attività artistiche, che spaziano dalla pittura, alla scultura, al teatro (attore, autore, regista), alla musica, alla poesia, ed altro ancora.
A noi non resta da aggiungere il sincero auspicio di "camminare" ancora molto.

F. Schiano

di: Centro La Ribalta

Questa news proviene da: http://www.telefree.it
URL: http://www.telefree.it/news.php?op=view&id=122118