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giovedì 23 marzo 2017
Assessora Zangrillo, Non so se piangere o ridere
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Formia: Esimia assessora,
quando alcuni giorni orsono andando a Gaeta, vidi che, lungo via Unità d'Italia fino a Vindicio, stavano rifacendo le strisce bianche per la delimitazione delle carreggiate. Il mio primo pensiero fu: "com'è possibile rifare le strisce dal momento che il manto stradale è in pessime condizioni?" ma poi lasciai perdere dicendomi sono i soliti misteri tutti
italiani. Stamani un 'ulteriore sorpresa, uscendo dal cancello, stavano rifacendo le strisce bianche in via Cassio dove abito e mi sono incavolato poiché l'asfalto è fatiscente vi sono buche e manca anche una copertura di un tombino, già personalmente segnalato e non ancora installato.
Mi veniva da piangere per l'ira, ma poi mi sono detto che non ne valesse la pena perché, per i nostri amministratori, noi siamo solo sudditi e non cittadini. Il loro motto è quello
che disse Alberto Sordi in un bellissimo film: "Io sono Io e voi non siete un c...."
Vorrei però farle notare che nelle strade in cui le strisce sono state rifatte, a pochissimi giorni di distanza, già si stanno sbiadendo. E' un fenomeno naturale o la qualità della vernice è scadente?
So già che non mi risponderà, ma se ho scritto queste righe è per far sapere ai nostri amministratori che i cittadini non dormono e quindi non sono fessi. Se lasciano correre e non vengono sotto al palazzo a protestare, per non dare agli amministratori più importanza di quanto meritano. Noi non siamo come i nostri cugini francesi che hanno nel loro di DNA l'abitudine a scendere in piazza per
protestare quando il governo fa delle cose errate. Non so se siamo per la pace e fratellanza, come dice Papa Francesco, o perché ci simo piegati, per convenienza, a 180 gradi.

postato da: Nino38  

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