TeleFree.iT
martedì 22 novembre 2016
Padre Manelli: archiviate le accuse contro il fondatore dei Francescani dell'Immacolata
letture: 1875
La morte di un ordine voluta da Papa Francesco
La morte di un ordine voluta da Papa Francesco
Diritto e Giustizia: Archiviate le accuse contro padre Stefano Manelli, il fondatoredei Frati Francescani dell'Immacolata.

Dopo circa un anno di indagini, il Pubblico Ministero presso il Tribunale di Avellino, Sost. Dott. A. Del Bene, ha chiesto l'archiviazione del procedimento nei confronti del religioso, il cui ordine é ancora commissariato, senza che sia stata data dopo anni, una motivazione valida da parte della Congregazione per i religiosi.
img
Padre Stefano Manelli, nel recente passato era stato oggetto di una campagna di stampa particolarmente virulenta, e che sembrava in realtà mossa e ispirata da qualcuno all'interno del suo ordine religioso. Accuse a effetto, dichiarazioni scandalistiche di ex suore, perfino il sospetto di un assassinio; la saga dei Francescani dell'Immacolata non si era fatta mancare nulla, e c'era stato nei mass media chi aveva seguito forse con troppo entusiasmo e senza grande spirito critico la marea interessata delle accuse.


Adesso che la magistratura, con la richiesta di archiviazione, fa giustizia della campagna che potrebbe essere giudicata diffamatoria, emerge che il fondatore dell'Istituto dei Frati Francescani dell'Immacolata, è stato ingiustamente accusato di aver leso l'integrità fisica e morale delle suore del convento di Frigento compiendo atti di violenza sessuale e di maltrattamenti nei confronti delle stesse.


Le persone a lui vicine commentano che "L'esito delle indagini ha fatto chiarezza sulle "ipotesi di accusa" restituendo giustizia e dignità a Padre Stefano Mannelli da tempo oggetto di calunniosi e diffamatori attacchi amplificati dagli organi di stampa".


E ora che la magistratura si è espressa, che sembra che padre Manelli non abbia stuprato, maltrattato e ucciso nessuno, torna la domanda, da porre alla Congregazione per i religiosi, al suo prefetto, e al suo segretario: che cosa ha fatto padre Manelli; e che cosa hanno fatto i Francescani dell'mmacolata per essere trattati con tanta durezza?


La cronaca, nella sua ironia, ha voluto che la notizia dell'archiviazione giungesse proprio alla fine dell'anno della Misericordia...


img


img


img


img


img


Fedelissimi nell'obbedienza.

Eroicamente fedeli.

Agnelli fra le mani del macellaio



**

Di seguito un acuto commento di Piero Mainardi in margine alla richiesta di archiviazione della posizione di Padre Manelli, disposta dalla Procura della Repubblica di Avellino.


"Ha una morale e una lezione questa vicenda?"


Sì e non una sola.


La prima e più importante è questa: non si lascia solo col pretesto della fiducia in Dio e nelle autorità della Chiesa un innocente, fidando nel fatto che Dio farà trionfare la verità.


Chi ha praticato questo "fiducioso abbandono" lo ha fatto per quattro ordini di motivi che li enuncio secondo un ordine di gravità crescente:


- fideismo semplicistico;

- comoda pratica di ponziopilateschismo della propria presenza ecclesiale;

- ruffianesimo ecclesiale;

- malafede.



Dio non ci ha detto di non difenderci perché tanto ci pensa Lui.


Qui sulla terra ci siamo noi e con la sua grazia dobbiamo vivere e praticare la giustizia.


L'amore del prossimo per il quale dovremmo dare anche la vita passa anche dalla difesa dell'innocente e non importa da chi è perseguitato.


In questi anni chiunque si è avvicinato al caso ha potuto constatare di persona di almeno due cose: che esiste un gruppo di persone vicine ai frati ribellatisi al fondatore che con ogni mezzo ha tentato di infamare, diffamare, calunniare e insozzare il fondatore, i frati a lui fedeli, le suore a lui fedeli e chiunque non solo si battesse contro queste accuse ma anche che non accettasse questo modo di sbattere il presunto mostro in prima pagina , come hanno fatto loro portando il caso su La vita in diretta, dalla D'Urso e su Giallo.


Poco importa se poi, concretamente, ogni uscita gli si ribaltava contro.


Il danno per quelle persone calunniate ma in realtà per tutta la Chiesa era fatto.


L'altro aspetto che si è potuto verificare è la durezza e la sordità che le autorità ecclesiali in questa vicenda hanno mantenuto a cominciare dai pretesti teologici di cui si sono avvalsi per commissariare l'ordine.


Peraltro, generando un contrasto stridente con la realtà: in un'epoca nella quale da quasi ogni pulpito non si ascolta altro che stupidaggini ed eresie vere e proprie chi è rimasto fedele alla dottrina e alla Tradizione viene perseguitato.


Questa è la seconda lezione morale: la Chiesa vive un momento di difficoltà interna eccezionale.


La giustizia Dio la fa, ma la fa col concorso degli uomini di buona volontà che stavolta li ha trovati nel mondo, non nelle istituzioni interne alla Chiesa, ma tutto ciò è stato possibile perché alcuni cattolici che hanno visto il male assalire degli innocenti, non si sono messi semplicemente "a pregare" come con falso e disonesto candido devozionismo invitavano i seguaci di Ponzio Pilato e coloro che avevano in mano le sorti del caso.


No, ci sono persone che, oltre a pregare, hanno investito le loro risorse in tempo e denaro battendosi perché si arrivi al trionfo della verità e della giustizia e perché il bene vinca e il male venga sconfitto.


Anche e soprattutto dentro la Chiesa.


----


Vedere anche:

Involontaria ammissione di "El Papa" a quelli che perseguita.

http://www.telefree.it/news.php?op=view&id=118276

postato da: sweda  

Questa news proviene da: http://www.telefree.it
URL: http://www.telefree.it/news.php?op=view&id=120770