TeleFree.iT
domenica 06 dicembre 2015
"Nostro figlio costretto a togliersi il crocifisso". La scuola: non è vero
L'insegnante spiega: gli ho solo detto di averne rispetto perché si era comportato male. Ma la mamma del bambino insiste: è sotto choc, ora cambierà istituto.
letture: 1722
La maestra continuava a chiedergli come mai lo avesse al collo
La maestra continuava a chiedergli come mai lo avesse al collo
Scuola e società: La lettera dei genitori è sul tavolo di Provveditorato, sindaco e dirigente scolastico: in una scuola elementare di un comune della Versilia il loro bambino «è stato invitato dall'insegnante a togliersi la collanina con il crocifisso, obbligandolo a riporlo in cartella». Al telefono con il Tirreno, la madre conferma quando messo per scritto: «Il bambino è uscito a scuola con il crocifisso nella cartella». Da allora «il bambino, rimasto comprensibilmente scioccato, non vuole più andare in quell'Istituto dicendo che la maestra è cattiva e non gli vuole bene. Per questo abbiamo già preso contatto con uno psicoterapeuta infantile a salvaguardia e tutela della salute di nostro figlio». Ma la scuola fornisce un'altra verità e parla di equivoco: «Non è accaduto niente di tutto ciò».
L'episodio non è freschissimo. «Era il 26 ottobre - racconta l'insegnante di sostegno messa sotto accusa dai genitori dell'alunno - ed eravamo impegnate nell'inserimento di uno studente con un handicap grave. Ho sentito il bambino utilizzare una serie di parole non proprio consone dal punto di vista religioso perché aveva il giubbotto a terra nel corridoio. Mi sono risentita, lo ammetto, e l'ho richiamato. Perché non ci si esprime in quel modo. Mai». Una volta in classe - continua l'insegnante - «il bambino ha mostrato un rosario bianco che aveva al collo, sotto il grembiule. Un suo compagno ha richiamato la mia attenzione dicendo "guardi, maestra, ma quella cosa lì si mette quando si va in chiesa...". Io ho risposto che appunto, a maggior ragione, bisognava averne rispetto. Tutto qui».

La scuola, interpellata dal cronista ieri mattina, ha risposto - tramite la segreteria - che non era mai accaduto niente di simile. Nel pomeriggio, però, c'è stata una riunione insegnanti-dirigente scolastica, con telefonata ai genitori «per ricomporre», come spiega ancora la maestra di sostegno. «Nel corso della giornata - dichiara il dirigente scolastico - abbiamo ricostruito i fatti. I registri parlano chiaro: da allora ad oggi solo nell'ultima settimana il bambino non è stato a scuola».

I genitori dello scolaro, nella lettera circolata ieri, fanno sapere di «aver richiesto il nullaosta per il trasferimento in un'altra scuola. Che ci auguriamo arrivi quanto prima per fare in modo che nostro figlio possa riprendere serenamente l'anno scolastico». Padre e madre chiedono, infine, «un'indagine conoscitiva di quanto accaduto da parte del Provveditore agli studi».

Il dirigente scolastico, dal canto suo, conferma le dichiarazioni dell'insegnante (erano tre le maestre in quel momento): «È stato chiesto al bambino di rispettare almeno il simbolo che aveva al collo...». Nessuna richiesta della scuola, insomma, di togliere ciò che il piccolo aveva al collo. Tanto che alla domanda se sia uscito da scuola indossando o no la collanina che la famiglia gli ha regalato di recente, maestra e dirigente scolastico non hanno incertezze: «Assolutamente sì». I genitori, invece, accusano: «Con la sua insistenza la maestra l'ha messo in imbarazzo davanti a tutta la scolaresca, continuando a chiedere come mai lo avesse al collo e se ne conoscesse il significato. E obbligandolo a riporlo».

IlTirreno

postato da: marinta  

Questa news proviene da: http://www.telefree.it
URL: http://www.telefree.it/news.php?op=view&id=118298