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venerdì 24 aprile 2015
La maledizione della pista ciclabile, ricominciano i lavori in viale Giovane Europa
Utilizzato un materiale sbagliato, si procede alla sostituzione. Una risposta all'interrogazione del consigliere Maria Innamorato
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La maledizione della pista ciclabile, ricominciano i lavori in viale Giovane Europa
La maledizione della pista ciclabile, ricominciano i lavori in viale Giovane Europa
Cisterna: La pista ciclabile di Cisterna è da mesi al centro delle polemiche cittadine, e ora torna ancora a far parlare di sé. Il 21 aprile Viale Giovane Europa si è svegliata con una sorpresa: gli operai hanno smantellato il primo strato del manto stradale per tutto il tratto dove era sorta la pista stessa. Il motivo di questo intervento sembra essere il materiale utilizzato per la copertura della strada che è stato sbagliato, per cui ora procederanno alla sua sostituzione con l'asfalto. Sono quindi i fatti a rispondere direttamente all'interrogazione portata dal Consigliere Maria Innamorato in Consiglio Comunale. Innamorato aveva chiesto perché, nonostante alcuni tratti della pista ciclabile fossero terminati (tra cui proprio Viale Giovane Europa) non venissero aperti alla circolazione. Ora quello che tutti si chiedono è: il problema verificatosi qui è un caso isolato oppure c'è da pensare che si dovrà intervenire anche su altre parti della pista, prolungando ulteriormente i tempi dei lavori e i disagi per commercianti e cittadini (e chissà, forse alzando anche i costi)?

L'INIZIO DELL'OPERA. I lavori in Viale Giovane Europa erano iniziati a dicembre, a ridosso delle festività natalizie, provocando la rabbia dei commercianti di zona che si erano ritrovati con un cantiere in vetrina e senza posteggi per i clienti. Proprio la mancanza di parcheggi ha creato e crea tutt'oggi non pochi disordini nella via e problemi alla circolazione: a qualsiasi ora ci si trovi ad attraversarla, ci sono continui ingorghi provocati dalle soste selvagge lungo la carreggiata. Un'opera, quella della pista, che fin dal principio non era stata molto amata, e che poi, nel corso dei lavori e una volta visti i risultati, ha suscitato lamentele circa le modalità di attuazione del progetto e sulla struttura stessa: curve a gomito, percorsi a livello della strada alternati ad altri sopraelevati, salite e discese a ridosso della carreggiata, eccesso di cartelli in successione, alberi secolari segati, dossi troppo alti, strade imbrattata da colorazione segnaletica rossa (tra l'altro già scolorita), la notizia che, almeno per un primo momento, il tratto di pista di Corso della Repubblica non verrà delimitato dai paletti verticali, e infine i materiali sbagliati. Insomma non solo una questione di disagi, ma soprattutto di sicurezza.


Fonte:corrieredilatina

di: TF Press

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