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giovedì 19 marzo 2015
Sequestrati dai terroristi, moglie e marito di Cisterna sfuggono al massacro di Tunisi
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La cattura di uno dei presunti terroristi dell'Isis
La cattura di uno dei presunti terroristi dell'Isis
Cisterna: Erano in vacanza sulla Costa Fascinosa, sono scesi a terra per un'escursione. Al museo del Bardo l'irruzione dei guerriglieri dell'Isis, la sparatoria e la liberazione. "E' stato terribile, ma stiamo bene". Sulla nave anche una famiglia di Aprilia.

Ci sono due persone di Cisterna, moglie e marito di mezza età, tra i turisti italiani sfuggiti per miracolo al massacro compiuto dai guerriglieri dell'Isis a Tunisi nella mattinata di mercoledì. Erano in viaggio con la folta rappresentanza di vacanzieri salpati a bordo della Costa Fascinosa dal porto di Civitavecchia. A Tunisi ieri mattina erano scesi per l'escursione a terra nei luoghi più significativi della città, tra cui il Museo del Bardo e il Parlamento tunisino, proprio dove i guerriglieri dell'Isis hanno sferrato l'attacco. Un centinaio di turisti sono rimasti bloccati all'interno del museo nella concitata fase della rappresaglia, durante la quale i terroristi hanno ucciso venti persone, tra cui quattro italiani. Moglie e marito sono rimasti in ostaggio dei guerriglieri per molto tempo prima dell'irruzione delle forze speciali tunisine, che ha consentito la liberazione di tutti gli ostaggi, l'arresto di un terrorista e l'uccisione di altri due.

IL MESSAGGIO ALLA FIGLIA Moglie e marito avevano prenotato la vacanza attraverso l'agenzia di Cisterna Costruttori di Sogni di Stefano Ferrara, è stato proprio il titolare a dare una conferma indiretta della situazione particolarmente delicata. "Siamo in contatto continuo con la famiglia e l'unità di crisi della Costa Crociere, ma non posso aggiungere altro". Di certo però c'è che moglie e marito, appena messi in salvo e avuta la possibilità di usare i telefoni, hanno contattato i familiari, in particolare la loro figlia, per rassicurarla. Lei è incinta, le emozioni forti sarebbero vivamente sconsigliate nella sua condizione. "E' stato terribile ma non ti preoccupare, stiamo bene", le hanno scritto anche attraverso i messaggini. Secondo quanto trapela, i due coniugi sarebbero già a bordo per riprendere il viaggio ma ulteriori conferme si avranno durante la mattinata di giovedì.

LA FAMIGLIA DI APRILIA Ma a Tunisi c'era anche un'altra rappresentanza pontina, nel giorno del massacro. Una famigliola di Aprilia, moglie, marito e il loro bambino, erano anch'essi sulla Costa Fascinosa per la crociera nel Mediterraneo. A differenza dei coniugi cisternesi, però, i turisti apriliani hanno preferito non scendere nel porto di Tunisi. Una scelta che li ha messi al riparo da qualsiasi pericolo.


Fonte:corrieredilatina

di: TF Press

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