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martedì 10 marzo 2015
Renzino e il canone Rai. Ovvero come metterlo in quel posto a tutti, o quasi, gli italioti.
Renzie e soci continuano a mettercelo in quel posto. E noi godiamo.
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Il marito della gemella di Vladimiro Guadagno, Renzie.
Il marito della gemella di Vladimiro Guadagno, Renzie.
Columna Infamiae: Il nostro eroe, Matteo Renzi, non demorde e dopo aver messo in ghiacciaia, causa tempi stretti, la riforma del canone televisivo, starebbe portando avanti la riforma della RAI, quella RAI che ammolla emolumenti vergognosi ai vari Benigni, Fazio, Vespa, Litizzetto e chi ne ha più ne metta.
Quella Rai che è anche la casa pagherina di tanti parassiti parenti o amici dei parassitii della politica "itagliana".
Cosa ha in mente il nostro eroe? Niente lotta agli evasori del canone ché sarebbe troppo complicato - in quel di certe zone di Napoli, tanto per fare un esempio, non lo paga, da tempo immemore, neppure San Gregorio Armeno - ma imposizione dell'odiata tassa sulla ... bolletta della luce. Conclusione: continueranno a non pagarlo coloro che, e non sono pochi, sono allacciati abusivamente alla pubblica illuminazione ma lo pagheranno coloro che sono regolarmente allacciati alla rete elettrica e che magari non hanno, perchè schifano questa tivvù di stato di merda un apparecchio tlevisvo.
Non avete un televisore? Per non pagare l'odiato balzello dovrete "semplicemente" provare che non lo avete perchè, Renzino, avrebbe intenzione di spostare sugli utenti l'onere della prova. In spregio a qualsiasi normativa degna di nomarsi tale.
Ma non finisce qua: avete un pc collegato alla rete ed in grado di ricevere in streaming i programmi Rai - quelli fatti di Festival di San Scemo, di Fazio, di Benigni, di Vesponi, di Mirabella, di Litizzetto e di cazzoni di varia caratura e spessore? - pagherete il canone.
L'onore della prova per dimostrare che il vostro catorcio è così vecchio da non potersi collegare neppure con YouPorn, ovviamente, è a carico vostro.
E non finisce neppure qua: avete uno smartphone: saranno ugualmente cazzi vostri: preparatevi a pagare il canone. L'onere della prova tesa a dimostrare che lo usate solo per masturbarvi navigando siti porno gratuiti? Ma sempre a carico vostro, ovviamente.
Cose 'e pazz'! Direbbero nella città fondata dalla bicaudata sirena Partenope.
E mo' cliccate su 'sto link, se non mi credete, o copiate ed incollatelo sulla barra di navigazione del vostro browser: http://www.quifinanza.it/.../canone-rai-in-sadenza-come-non-p...

di: Michele Ciorra

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