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venerdì 05 dicembre 2014
Mafia Capitale, Zingaretti sospende l'assegnazione in corso delle gare
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Mafia Capitale, Zingaretti sospende l'assegnazione in corso delle gare
Mafia Capitale, Zingaretti sospende l'assegnazione in corso delle gare
Lazio: Avviata un'indagine conoscitiva presso tutte le principali centrali appaltanti della Regione come Asl, Ater, Centrale Unica e Dipartimenti per sapere se società legate all'inchiesta abbiano partecipato a bandi pubblici ed il loro esito. Gramazio si dimette da capogruppo di FI.

Camicie fredde negli ambienti della politica e dell'imprenditoria legata agli appalti pubblici. Mafia capitale fa paura e il timore di possibili ripercussioni si estende anche a sud della sua provincia investendo il territorio pontino fino al Garigliano. Se ieri il presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi, nel ruolo di segretario nazionale del Partito democratico, ha commissariato il Pd di Roma - un'azione di trasparenza considerando che l'inchiesta del secolo è così trasversale da infilare nello stesso sacco del malaffare l'ex Nar Massimo Carminati ad esponenti del Partito democratico - oggi il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti ha riavvolto il filo attorno al rocchetto degli appalti.

ZINGARETTI SOSPENDE LE GARE. Il timore di infiltrazioni in Regione Lazio avrebbe assunto la sua consistenza, tanto da spingere il presidente Zingaretti ad avviare un'indagine conoscitiva presso tutte le principali centrali appaltanti della Regione come Asl, Ater, Centrale Unica e Dipartimenti per sapere se società legate all'inchiesta abbiano partecipato a gare e a bandi pubblici ed il loro esito. Il governatore del Lazio ha inoltro chiesto, in attesa dell'esito delle verifiche, la sospensione dell'assegnazione delle gare in corso. Un terremoto nella sede della Pisane e di via Cristoforo Colombo. Luca Gramazio, si è dimesso dall'incarico di capogruppo di Forza Italia in Regione.

IL PASSO INDIETRO DI GRAMAZIO. Implicato nell'inchiesta Mafia Capitale, indicato dagli inquirenti come presunto iscritto sul libro paga della ramificata cricca, Gramazio ha fatto un passo indietro, come Gianni Alemanno, l'ex sindaco di Roma che ieri si è autosospeso dagli incarichi in Fratelli d'Italia. "Mantenendo la mia posizione potrei alimentare facili e strumentali polemiche che, fatalmente - ha detto Gramazio - coinvolgerebbero anche il mio partito. E' per questo che intendo fare un passo indietro, mentre resta assolutamente inalterata la mia fiducia in una giustizia celere che possa far luce sulla verità e, inevitabilmente, escludermi da vicende che non mi appartengono.

IL TIMORE DELLE INFILTRAZIONI IN TERRA PONTINA. A Latina e provincia il timore delle infiltrazioni della super cricca romana resta "soffocato" da altre inchieste giudiziarie che riguardano il mondo delle coop e del sistema degli appalti e dell'affidamento dei servizi. Quello delle gare "pilotate" appare una costante in diverse realtà, un sistema consolidato. Collegamenti diretti tra Mafia Capitale ed eventuali servizi svolti nel territorio pontino non sembrano emergere in maniera schietta. Certo agli atti risulta la partecipazione della coop "29 giugno", ritenuta strumento dell'associazione mafiosa della capitale, ad una gara indetta dal Comune di Latina e poi annullata. Ma l'ombra del sospetto è sempre in agguato.

L'ASI: MAI AFFIDAMENTI DIRETTI. L'Azienda servizi ambientali, società cooperativa con sede a Latina in via Sterpara, non ci sta ad essere accostata alle vicende romane di Mafia Capitale. La coop viene inserita in alcune ricostruzioni giornalistiche come l'equazione Forlenza-Cns-Asa, dunque società ipoteticamente favorita nell'affidamento dei servizi presso le diverse municipalità del territorio pontino. Circostanza, quest'ultima smentita categoricamente. "Tutti gli appalti che vedono la nostra azienda - si legge in una nota stampa dell'Asa, diffusa nel pomeriggio di oggi, 4 dicembre -, anche tramite il Cns (Consorzio nazionale servizi) di cui è da sempre consorziata, come altre 205 azienda, sono stati sempre aggiudicati dietro espletamento di gare d'appalto e mai con affidamenti diretti".

LA COOP ESTRANEA ALL'INCHIESTA DI ROMA. La cooperativa del capoluogo pontino si dichiara completamente estranea alle vicende che hanno portato all'operazione "Mondo di mezzo", che nella giornata del primo dicembre ha portato all'arresto di 37 persone e al sequestro di beni, alcuni dei quali insistenti a Cisterna, Sabaudia e San Felice, per 204 milioni di euro. Coinvolto nell'inchiesta della Procura di Roma anche Salvatore Forlenza, uno degli indagati pontini, direttore commerciale del Consorzio nazionale servizi, accusato di turbativa d'asta nella gara del 2013 indetta dall'Ama sulla raccolta differenziata, con l'aggravante di aver agito nell'interesse del sodalizio mafioso ipotizzato dagli inquirenti. Anche per Forlenza i pm di Roma avevano chiesto la misura cautelare, ma il Gip l'ha respinta. Senza entrare nel merito delle vicende giudiziarie che riguardano il direttore commerciale del Cns, che ieri è stato sospeso dagli incarichi presso la Legacoopsociali, la coop Asa ribadisce l'assoluta correttezza nelle procedure di affidamento dei lavori assegnatele e dello svolgimento degli stessi eseguiti dalla medesima.


Fonte:corrieredilatina

di: TF Press

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