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martedì 18 novembre 2014
Sul porto decisioni in conflitto d'interesse, l'amministrazione di Petrucci spezza la catena
La coop Circeo I minaccia di adire le vie legali, la maggioranza del sindaco ribadisce: concessioni illegittime senza evidenza europea e in violazione al Codice della navigazione
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Sul porto decisioni in conflitto d'interesse, l'amministrazione di Petrucci spezza la catena
Sul porto decisioni in conflitto d'interesse, l'amministrazione di Petrucci spezza la catena
San Felice Circeo: Se la cooperativa Circeo I minaccia di adire le vie legali a difesa delle concessioni demaniali, l'amministrazione a guida del sindaco Gianni Petrucci (nella foto) non si lascia intimorire confermando di aver esaminato i titoli rilasciati all'attuale gestore del porto turistico di San Felice e di averli ritenuti viziati per più motivi. Ma non basta. Di fronte all'alzata di scudi del soggetto privato, la stessa amministrazione comunale rilancia, denunciando il presunto conflitto di interesse nel quale si sarebbero trovati, per moltissimi anni, coloro i quali sarebbero stati al timone nell'affare del porto.

I VIZI. "A giudizio dei legali dell'Ente (professor Claudio Angelone e avvocato Vincenzo Puca) - recita una nota stampa dell'amministrazione comunale - sussistono i presupposti e le condizioni per attivare uno o più procedimenti finalizzati all'annullamento d'ufficio, in autotutela, delle concessioni medesime, in quanto i titoli concessori rilasciati negli ultimi anni dal Comune di San Felice Circeo alla Cooperativa Circeo I°, sono stati rilasciati senza il previo esperimento della procedura di evidenza pubblica, in violazione della Direttiva 2006/123/CE del Parlamento Europeo e in violazione e falsa applicazione dell'art. 24 del Regolamento di Esecuzione del Codice della Navigazione".

LE EVENTUALI RESPONSABILITA'. L'amministrazione guidata dal sindaco Petrucci "tranquillizza" la coop affermando che poi si andranno a verificare "le motivazioni e le eventuali responsabilità del perché non è stata esperita la procedura dell'evidenza pubblica e/o a non applicare correttamente l'articolo 24 del Regolamento di Esecuzione del Codice della Navigazione".

TITOLI VALIDI A PATTO CHE... Il parere fornito dai legali dell'ente sembra aver sdoganato il tabù che ha sempre contraddistinto le nebbie fitte depositate attorno al piccolo approdo. L'attuale amministrazione "tranquillizza" ancora: "Nessuno mette in dubbio che le concessioni demaniali considerate turistico ricreative sono prorogate, ai sensi dell'art. 34 duodecies dell'allegato alla legge 17/12/2012 n. 221, a tutto il 31 dicembre 2020 e nessun atto può intervenire legittimamente a pregiudicarne la durata - è scritto nella nota di replica alla coop che annunciava la sua battaglia legale -. Questo - precisa la maggioranza di Petrucci - a condizione che il rilascio delle stesse sia avvenuto nel pieno rispetto delle Leggi, regolamenti e norme vigenti".
Caso unico in Italia
Caso unico in Italia
IL CONFLITTO DI INTERESSI. La decisione di voler revocare i titoli demaniali rilasciati alla coop è del 14 novembre scorso e già ha messo in atto una sorta di guerra fredda del tutto prevedibile: "La presa di posizione della stessa cooperativa - affermano gli uomini del sindaco Petrucci - è un dato scontato e nessuno ha mai pensato che avrebbe rinunciato ad una cospicua fonte di guadagno senza alzare le barricate. Ma ai responsabili della Circeo 1° diciamo di stare tranquilli perché saranno gli organi competenti a confermare o meno se esistono gli estremi per l'annullamento in autotutela degli atti di concessione. Come pure vedremo (eccolo l'affondo, ndr) se verrà finalmente alla luce un caso di conflitto di interesse che ha dell'incredibile visto che, per anni, a prendere le decisioni politiche sulla gestione del porto sono state persone che risultavano essere, allo stesso tempo, soci della Cooperativa Circeo 1° o loro parenti".

CASO UNICO IN ITALIA. "Ribadiamo con forza - chiude la nota del Comune - che ci troviamo di fronte ad un situazione unica in Italia, con una struttura costruita con soldi pubblici ma che non ha mai fruttato un centesimo ai cittadini della nostra città; e che è nostra intenzione affrontare la questione porto al solo scopo di trovare una soluzione che porti risorse alle casse comunali, risorse da investire per lo sviluppo del territorio. Anche perché, a dispetto di quello che afferma la Cooperativa Circeo 1°, l'interesse pubblico non solo esiste ma è preminente su qualunque altro."



Fonte:corrieredilatina

di: TF Press

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