TeleFree.iT
sabato 04 gennaio 2014
La rivincita di Fazzone. Berlusconi gli affida Forza Italia nel Lazio
Il senatore fondano al centro di polemiche e inchieste nominato coordinatore nel Lazio della rinata Forza Italia. "Tornare tra la gente".
letture: 4327
fazzone
fazzone
Lazio: "Il Presidente Silvio Berlusconi ha nominato sette nuovi coordinatori regionali. Altri incarichi nazionali e regionali saranno definiti nei prossimi giorni: Lombardia: Mariastella Gelmini; Liguria: Sandro Biasotti; Toscana: Massimo Parisi; Valle d'Aosta: Massimo Lattanzi; Friuli Venezia Giulia: Sandra Savino; Lazio: Claudio Fazzone e Veneto: Marco Marin". È quanto si legge in una nota dell'ufficio stampa del partito.

"Il primo compito dei neocoordinatori - si legge ancora nella nota - in accordo con il Presidente nazionale, sarà la costituzione di un Comitato di presidenza regionale costituito da altri tre componenti che li affiancheranno nello svolgimento delle loro funzioni".

________________________________________

INTERVISTA A FAZZONE. "Forza Italia deve ripartire dalla gente"

È tra i magnifici sette scelti da Silvio Berlusconi per il ruolo di coordinatore regionale della neonata Forza Italia. Claudio Fazzone, 52 anni, è stato presidente del Consiglio regionale del Lazio dal 2001 al 2005. Nel 2006 è stato eletto per la prima volta al Senato con Forza Italia e rieletto senatore nel 2008 e nel 2013 nelle liste del Pdl. Adesso guiderà la Forza Italia laziale.
Come intende rilanciare FItalia nel Lazio?
«C'è molto lavoro da fare a livello territoriale. Il mio primo obiettivo è quello di avere un partito aperto, dove possano entrare persone nuove, valide, in grado di dare un contributo importante per lo sviluppo di tutta la comunità. Non dobbiamo avere paura di aprire a nuovi imprenditori, c'è bisogno di portare entusiasmo e di non limitarsi ai soliti amici».

In questo senso puntate molto sui circoli?
«Certo, i circoli devono avere una funzione importante per attirare nuovi giovani imprenditori e imprenditrici che devono portare nuove idee. Il nostro compito principale è quello di preparare una nuova classe dirigente e riavvicinare i cittadini alla politica».

Un giudizio sull'operatore del precedente coordinatore regionale del Pdl?
«Non mi piace giudicare il lavoro degli altri, fare pagelle, dico solo che nel Lazio c'è tanto da fare e bisogna agire velocemente. Ognuno imposta il suo lavoro sulla base della propria visione politica. Io sono abituato a stare in mezzo ai cittadini, a parlare con loro. Forse proprio per questo sono stato scelto per fare il coordinatore regionale».

Berlusconi ha più volte auspicato un ritorno a fare politica sul territorio.
«C'è la necessità di portare la voce dei cittadini in Parlamento. Per fare questo bisogna dialogare con loro e prendersi anche le critiche. I politici da talk show ormai lasciano il tempo che trovano. Io ritengo che ci sia bisogno di un punto di riferimento per i cittadini che devono trovare risposte concrete alle loro domande. È il momento di dare risposte a tutti, a partire dai ceti produttivi».

Si può parlare di un processo di rinnovamento nel partito?
«C'era bisogno del rinnovamento e così è stato. Mi sembra che si sia scelto abbinando il rinnovamento all'esperienza necessaria per un ruolo del genere».

[Il Tempo]

________________________________________

Silvio cerca volti nuovi. Ma Fazzone è il più contestato

Tra i primi sette nomi scelti da Silvio Berlusconi per rappresentare Forza Italia nelle regioni (Mariastella Gelmini in Lombardia; Sandro Biasotti in Liguria; Massimo Parisi in Toscana; Massimo Lattanzi in Valle D'Aosta; Sandra Savino in Friuli Venezia Giulia e Marco Marin in Veneto) ne spicca uno. Quello di Claudio Fazzone, nominato plenipotenziario del partito in Lazio.

LA NOMINA DELLE POLEMICHE. Il senatore che ha seguito il Cavaliere dopo la scissione degli alfaniani, ex presidente del consiglio regionale del Lazio e dal 2006 a Palazzo Madama, aveva infatti già fatto parlare di sé per la sua nomina alla commissione Antimafia. Contro la quale si era battuto il Movimento 5 stelle (e non solo). Originario di Fondi, in provincia di Latina, Fazzone nasce poliziotto, autista dell'allora ministro dell'Interno Nicola Mancino a sua volta imputato nel processo della trattativa Stato-mafia. E proprio il paese della provincia di Latina è diventato suo feudo elettorale.

LA RICHIESTA DI SCIOGLIMENTO DI FONDI. Un tesoretto da difendere a tutti i costi. Soprattutto quando - era il 2008 - il prefetto Bruno Frattasi, a fronte delle numerose indagini della Dda, si mise in testa di capire cosa stava succedendo nel Comune. Chiedendone lo scioglimento per infiltrazioni mafiose.
Apriti cielo. Fazzone minacciò il prefetto di querela e si oppose allo scioglimento. Secondo le indagini, infatti, la 'ndrangheta aveva messo le radici nell'amministrazione. Nel mirino erano finiti sia Riccardo Izzi, ex assessore all'Urbanistica, sia il sindaco Luigi Parisella entrambi del Pdl.

L'INTERROGAZONE PARLAMENTARE. Così cominciò la sua battaglia, vincendola. Laura Garavini, capogruppo del Pd alla commissione antimafia della Camera, presentò addirittura un'interrogazione parlamentare, rivolta all'allora ministro dell'Interno, Roberto Maroni, chiedendo informazioni su una società di Fondi la cui struttura industriale, secondo l'accusa, era situata in un'area interessata da una variante urbanistica. Della società erano soci Parisella, Fazzone e Luigi Peppe, il cui fratello risultava «in rapporti certi con la famiglia Tripodo, e in particolare con Antonino Venanzio Tripodo», figli del capobastone della 'ndrangheta Domenico Tripodo. Poco prima del pronunciamento del Consiglio dei ministri sul caso, il sindaco Parisella si dimise. Scongiurando l'arrivo a Fondi dei commissari.

L'AFFAIRE RACCOMANDAZIONI ALLA ASL DI LATINA. Ma questa non è l'unica grana di Fazzone. Ai tempi della sua presidenza del Consiglio regionale del Lazio (2001-05) fu accusato di aver letteralmente sommerso di raccomandazioni il dirigente della Asl di Latina Benito Battigaglia. Lettere scritte per di più su carta intestata. Per questo attende giudizio per abuso d'ufficio. Intanto Fazzone dopo la commissione Antimafia, è diventato pure coordinatore forzista del Lazio. Con la sua dote di consensi che ne aveva fatto l'uomo più votato del Lazio.

[Lettera43.it]

postato da: mn  

Questa news proviene da: http://www.telefree.it
URL: http://www.telefree.it/news.php?op=view&id=107296