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venerdì 14 dicembre 2012
Lazio, dal 30 dicembre chiude il San Raffaele
Dal 30 dicembre cessano l'attività 13 presidi. A Cassino licenziati in 700. Ssn, nel 2013 buco di 15 mln.
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(© Ansa) Il gruppo ha annunciato la chiusura di tutte le strutture nel Lazio il 30 dicembre.
(© Ansa) Il gruppo ha annunciato la chiusura di tutte le strutture nel Lazio il 30 dicembre.
Lazio: Si è concluso con un «esito negativo» l'incontro tra Carlo Trivelli, presidente di San Raffaele S.p.A., con il Commissario Bondi.
Prevista per il 30 dicembre la cessazione delle attività di tutte le strutture del gruppo nel Lazio.

CHIUSI 13 PRESIDI. Chiuderanno quindi i presidi Irccs San Raffaele Pisana, San Raffaele Portuense, San Raffaele Flaminia, San Raffaele Trevignano, San Raffaele Sabaudia, San Raffaele Termini, Metamedica, MR3000 e San Raffaele Tuscolana.

Ad annunciarlo è stato lo stesso Trivelli, sottolineando che «dall'incontro è arrivata solo l'assurda richiesta di procrastinare, a data indefinita, ogni decisione. Ma la Società non ha, come già più volte detto, risorse sufficienti a garantire l'assistenza».

SOLUZIONE ENTRO UNA SETTIMANA. Il commissario, si legge ancora nella nota, «è apparso poco e mal informato rispetto a tutte le questioni sulle quali, nell'incontro di due settimane fa aveva garantito che avrebbe assunto tutte le necessarie informazioni»
Uno spiraglio però c'è ancora. La stessa società ha riferito «l'impegno del commissario di arrivare ad una soluzione delle questioni riguardanti il gruppo entro qualche giorno, al massimo una settimana».
«Pecoraro e Bondi si sono impegnati a sbloccare entro una settimana parte dei finanziamenti necessari alla vita delle strutture e a corrispondere le somme mensili per proseguire l'attività», ha riferito Gianni Nigro dalla Fp Cgil al termine di un secondo round di incontri in Prefettura.
E anche dall'Ugl hanno parlato della «possibilità di sbloccare, tra lunedì 17 e martedì 18, i fondi per il pagamento degli stipendi ai dipendenti».

A CASSINO VIA 700 LAVORATORI. La gravissima situazione finanziaria aveva costretto il gruppo a decidere la chiusura già delle strutture di Cassino, Viterbo, Montecompatri e Rocca di Papa, nonché della sede amministrativa.
La chiusura delle strutture di Cassino e di Viterbo comporta complessivamente la cessazione di 273 prestazioni ospedaliere al giorno e il licenziamento di quasi 700 lavoratori.
Il policlinico di Tor Vergata, a Roma.
Il policlinico di Tor Vergata, a Roma.
Manifestatnti fuori dalla prefettura. E il 14 continuano i presidi

Mentre era in corso l'incontro sul futuro del San Raffaele, all'esterno del palazzo della prefettura in via IV Novembre a Roma si è tenuto un presidio di impiegati e dipendenti delle strutture.
Alcuni operatori hanno tentato di entrare all'interno della prefettura ma il personale ha chiuso tempestivamente il portone d'entrata.
I manifestanti, dopo aver tempestato di pugni il portone, sono stati allontanati e si sono riuniti in sit-in davanti alla prefettura, bloccando il traffico in via IV Novembre che quindi è stata chiusa. Una manifestatnte è stata soccorsa dal 118.

ZINFARETTI HA INCONTRATO I LAVORATORI. Il presidente della Provincia Nicola Zingaretti ha incontrato i lavoratori che da alcuni mesi non ricevono lo stipendio e da tempo protestano con sit-in, scioperi fame e altre forme di mobilitazione e dichiara loro il suo sostegno.
Poco prima delle 14 si è concluso il presidio dei lavoratori davanti alla prefettura e i manifestanti hanno liberato via IV Novembre e la circolazione è ripresa regolarmente.

OCCUPATO SAN FILIPPO NERI. Ma il fronte sanità è caldissimo ovunque e nella stessa giornata è stata occupata la direzione generale dell'ospedale San Filippo Neri.
«Abbiamo occupato contro il taglio di 117 posti letto e la chiusura di sei reparti. Alcuni operatori già da stanotte dormiranno dentro la direzione e faremo turni 24 ore su 24 per salvare l'ospedale», ha spiegato Mauro Bufacchi della Rsu.

ASSEMBLEA IL 14 AL FATEBENEFRATELLI. Dal Cto Marco Vacca, lavoratore e delegato Cgil, riferisce che «l'occupazione continua anche all'ospedale di Garbatella».
la mattina del 14 dicembre è prevista un'assemblea generale al Fatebenefratelli dell'Isola Tiberina con una manifestazione davanti al Ministero della Sanità per «la forte preoccupazione suscitata dagli ultimi eventi che hanno coinvolto gli ospedali religiosi classificati».

Fonte: lettera43

di: TF Press

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