Home | News | Eventi | Links | Oroscopo | Community | Ricerca

TeleFree



Community
Nick:
Pass:
:: registrati!
:: persa la password?

sx Eventi dx
dal 26/02 al 01/11 Sermoneta: Giardino di Ninfa, via alle prenotazioni online
letture: 21263
dal 23/05 al 01/11 Cisterna: Il giardino di Ninfa riapre con nuove regole e un nuovo calendario
letture: 12250
dal 20/07 al 20/10 Roccasecca dei Volsci: ROCCASECCA dei VOLSCI (LT), per il 400° anniversario del Cardinale Massimo
letture: 2179
Calendario Tutti gli Eventi
dw

sx Menù dx
 menu Home
 menu News
 menu Eventi
 menu Links
 menu Fototeca
 menu Oroscopo
 menu Ricerca

 menu Community
 menu Registrati
 menu Entra
 menu M. Pubblici
 menu M. Privati
 menu Invia una news
 menu Invia un link

 menu Info
 menu Disclaimer
 menu Netiquette
dw

sx Online dx
iscritti:15.626
visitatori:357
dw

sx Links dx
 links Abbigliamento
 links Agenzie Immobiliari
 links Agriturismo
 links Alberghi
 links Artigianato
 links Associazioni
 links Auto - Moto
 links Aziende
 links Banche
 links Bar e Pasticcerie
 links Biblioteche
 links Centri Commerciali
 links Chiese
 links Cinema
 links Comuni
 links Cultura e Spettacolo
 links Enti Locali
 links Eventi
 links Farmacie
 links I siti degli utenti
 links Il Territorio
 links Imprese Edili
 links Informazione
 links Medicina
 links Nautica
 links Parchi
 links Partiti Politici
 links Piante e Fiori
 links Ristoranti & Pub
 links Scuole
 links Sport
 links Stabilimenti Balneari
 links Studi Cine-Foto
 links Supermercati
 links Terapisti
 links Viaggi e Turismo

Links Tutti i Links
dw

sx Eventi Storici dx
domenica
20
settembre
S. Candida
Compleanno di:
sex Bobo85
sex DrCarla
sex tugi
nel 1946: La prima emittente televisiva a pubblicizzare un film è la WNBT.TV di New York. Il film è "The Jolston story", racconta la storia di un popolare cantante americano.
nel 1988: A Seul, Vincenzo Maenza ripete il trionfo di Los Angeles 84: è campione olimpico nella lotta, categoria 48 kg.
dw

Home » News » Webzine » Scuola e società » A difesa della scuola pubblica
lunedì 07 marzo 2011
A difesa della scuola pubblica
Ma se anche Berlusconi ora attacca gli insegnanti...
letture: 2411
sergio andreatta
sergio andreatta
Scuola e società: di Sergio Andreatta
Nella scuola pubblica italiana si apprendono e si vivono i valori di una società plurale e in cambiamento, si cresce liberi, consapevoli e pensanti.
La frase di Silvio Berlusconi contro "la scuola di Stato dove ci sono insegnanti che vogliono inculcare negli alunni principi contrari a quelli che i genitori vogliono inculcare ai propri figli", ha sorpreso, sconcertato e desolato, anche per l'acido tono usato, molti italiani non soltanto appartenenti all'ambito professionale cui è stata indirizzata. E seppure le stesse parole in qualche modo sottoscrivano l'esistenza di un'innegabile crisi educativa presente nel Paese - a chi imputabile è da vedere - esse sono sembrate a molti cittadini insensate e ingenerose verso la scuola pubblica italiana, un attacco alla sua laicità e al suo tradizionale e provato spirito di servizio. Esse potrebbero costituire un pregiudizio grave da parte di chi dovrebbe rappresentare lo Stato e il pubblico interesse; quasi un immotivato favore alla scuola privata cui potrebbero essere dirette ulteriori risorse (sotto forma di bonus alle famiglie), sottratte alla scuola pubblica, in cambio di voti. La deriva in favore della scuola privata sarebbe in realtà sostenuta da uno scandaloso circolo vizioso, da compiacenze, altalenanti lusinghe e captatio benevolentiae, parole di nutrimento, chissà, per un futuro voto di scambio in prossime campagne elettorali. E allora non possiamo non ricordarci del famoso discorso a difesa della scuola nazionale di Piero Calamandrei (Piero Calamandrei al III Congresso dell'Associazione a Difesa della Scuola Nazionale, Roma 11 febbraio 1950). Senza considerare che pubbliche sono da considerarsi, per consolidata giurisprudenza, tutte le scuole in qualche modo finanziate dallo Stato, comprese le divenute paritarie ex parificate o soltanto private. Tutte, infatti, sono istituzioni pubbliche, al servizio dei cittadini liberi di sceglierle. Ma il presidente del Consiglio, uno dei massimi e più qualificati rappresentanti dello Stato, è sembrato sorprendentemente disconoscere le parti in specie della nostra Costituzione. "La Repubblica detta le norme generali sull'istruzione (art. 33) ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi". "Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato". Nei confronti delle scuole non statali (ma non per questo meno pubbliche, ripetiamo), "la legge nel fissare i diritti e gli obblighi... deve assicurare ad esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali". Quindi la piena libertà già assicurata dalla Costituzione alle scuole non statali dovrebbe essere, per l'attuale presidente del Consiglio, assurdamente negata alle scuole statali? Libertà da negare, forse, ai docenti (attori protagonisti della scuola) non filogovernativi o, idealmente, non abbastanza compiacenti con i genitori in gran massa suoi elettori? Libertà da negare a chi non "inculchi" gli stessi valori e le stesse idee. Anche bruttissima in sè questa metafora del docente-inculcatore per il richiamo all'idea pedagogica superata di un Quintiliano e del suo vaso che da duemila anni si tenterebbe, invano, di riempire. "Inculcare" è il termine infelice usato dal presidente del Consiglio Berlusconi in occasione del suo incontro-comizio con i Cristiano riformisti. Ma inculcare (dal lat. in-culcare/in-calcare) è un termine che sta per imprimere profondamente e quasi con forza nell'animo altrui quasi da con-vertire con una perseverante - e poco psicologica - opera di persuasione. I docenti in barba ad una sostanziale pluralità di pensiero e alla loro autonomia di metodo, dovrebbero, quindi, conformarsi al pensiero dominante anziché educare alla criticità e all'indipendenza di giudizio? Dovrebbero subordinarsi alle abitudini maggioritarie dei genitori, anche se "genitori sbagliati", come direbbe A. Berge, perché lassisti e iperprotettivi nella loro incerta e precaria, se non inesistente, valenza educativa? Ma la scuola pubblica che è laica, e non confessionale, ha una sua precisa mission che è quella di educare e far crescere persone libere, consapevoli e pensanti mentre molti degli stessi genitori, più che i docenti, insieme con una miscela micidiale di concause come l'influenza condizionante dei media, dei social network del gruppo di pari della strada, delle mode sono dentro gli scenari-origine dell'attuale emergenza educativa. Docenti (sono più di 800mila in Italia) sempre più scomodi e da lasciare, allora, nella loro solitudine di soli contro tutto e da tenere magari anche a morso con stipendi mortificanti della loro dignità e svilenti la loro autorità. E come potrebbero migliorare la situazione e l'azione a contrasto della decadenza e a efficace decondizionamento degli input negativi le altre agenzie educative, tra cui si deve annoverare anche l'opera della stessa Chiesa? In quanto al riconoscere qualità educative alla politica di questi tempi sembrerebbe davvero paradossale. In questo contesto la scuola pubblica governa i processi dell'educazione e dell'istruzione per come può farlo, in molti casi anche con risultati d'eccellenza, ma sicuramente nel rispetto della Carta costituzionale che consente due modelli d'istruzione alternativi ma non affatto concorrenziali, e ad esclusione, tra loro. E benché l'opzione sembri chiaramente programmata a favore della scuola di Stato e non viceversa, ogni cittadino è ben libero, per fortuna, di rivolgersi all'agenzia che riscuote maggiormente la sua fiducia. Certo se la scuola pubblica non venisse continuamente depotenziata da continui tagli di risorse (132mila posti in meno nel triennio) e mortificazioni morali probabilmente riuscirebbe meglio nel suo intento pur definito dai Programmi ministeriali (di cui il governo ha responsabilità diretta) ma anche nel rispetto della libertà d'insegnamento. Inaccettabile poi, se non addirittura più grave, il tentativo del premier di emendare la sua prima affermazione aggiungendo quest'altra: "... bisogna riconoscere alle famiglie cattoliche che mandano i figli alla scuola pubblica il diritto a non vedere insegnati ai loro figli valori diversi da quelli in cui credono...". Insomma per lui la pluralità e la multiculturalità non dovrebbero esistere nè la pari dignità di cui all'art. 3 della Costituzione? Non è un pò ghettizante quest'idea di educazione dove ognuno forma i suoi adepti senza "contaminazioni"? Forse che nella scuola pubblica, che è per sua natura laica e democratica, dovrebbero operare soltanto insegnanti di IRC e affini? Se mi si parla , invece, non di principi ma di pratiche sarei d'accordo sul fatto che ci vorrebbe meno indifferenza sulla produttività di un insegnante. Non deve essere più così inverificabile l'operato di un insegnante. E se un insegnante non raggiungesse i traguardi prescritti sarebbe facile desumerlo anche dalle stesse prove INVALSI o da altre ancora da introdurre. Gli stessi dirigenti scolastici, che amministrano fino a un centinaio di persone tra docenti e ATA, sono qualificati e in grado - essi stessi monitorati - di valutarne ancor prima l'operatività nel loro contesto sociale e operativo. Perché se sui valori personali e professionali la libertà non può essere assolutamente intaccata né barattata, se bisogna garantire libertà di metodo (e "tutto è raggiungibile dipende dal metodo", scrisse J. Bruner), sui processi educativi e sui risultati dell'istruzione non ci devono essere troppe contrattazioni da fare né dilazioni da permettere. Ma non si lancino, neanche indirettamente, spot a favore di una regressione nostalgica ai tempi dell'era fascista quando si estromettevano dal sistema quanti, pur valenti nel loro magistero, non accettavano per motivi ideali o di religione, di sottoporsi al giuramento governativo.Sergio Andreatta è un educatore, uno psicopedagogista, il decano dei dirigenti scolastici italiani, uno che non accetta lezioni grossolane, neppure se date da un Berlusconi che non conosce la materia. Ognuno faccia il suo mestiere, senza invadere il campo altrui. Nel settore scolastico pubblico (anche se il Ministero non è più ormai della Pubblica istruzione) dove opero da 44 anni (primaria) la scuola italiana (per valutazioni internazionali attendibili dell'OCSE-PISA) è stata, e forse lo è ancora, all'avanguardia secondo analisi comparative con gli altri sistemi d'istruzione primaria del mondo. Perché, allora, con le ultime riforme (Moratti - Gelmini) questo settore scolastico è stato smontato, più che solo razionalizzato? Come fa, e su quali ragionate e dimostrabili argomentazioni, la collega V. Aprea, già sottosegretario al MIUR, a sostenere il contrario? Perché sono state drasticamente ridotte le risorse umane, professionali e finanziarie? Delle tre enfatizzate "I" che cosa è ancora rimasto? L'Inglese, l'Informatica, l'Imprenditoria? Già alle elementari l'inglese risulta ridotto in ore e qualità. Gli specialisti (spesso laureati in lingua inglese) saranno presto dirottati su posti comuni e la lingua straniera verrà insegnata da maestri ordinari infarinati da corsetti di appena 400 ore o meno. Per l'informatica ci si avvale di pochi computer obsoleti, spesso neanche collegati in rete perchè mancano i soldi per sostenere gli abbonamenti. Per l'imprenditoria... da essa non arriva neanche un'attenzione per qualche significativo progetto da sponsorizzare. Perché non è mai stata inaugurata una buona politica del merito, premiale per i tanti lodevoli docenti che lavorano nella scuola pubblica? Perché l'edilizia scolastica spesso non è certificata a norma, confortevole, moderna, dotata di palestre e di nuove tecnologie? Nella confusione si dimentica anche spesso che la questione educativa coinvolge eminentemente e assolutamente prima di tutto le famiglie e i valori praticati al suo interno e condivisi dai suoi membri. La questione dell'istruzione è più tecnicamente un appannaggio degli insegnanti. Ma come li ha influenzati e li influenza, questi valori su cui un adolescente si identifica, una volgare e battente TV commerciale? E pochi sanno che in questo pianeta delle dignità alla deriva alcuni genitori si rifiutano perfino di sottoscrivere lo stesso Patto di corresponsabilità educativa che sarebbe poi l'impegno e il tentativo di un progetto comune, sinergico tra famiglia e scuola. Eppure tutti conoscono gli artt. 30 e 33 della Costituzione. Il primo "è dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori del matrimonio"; il secondo "l'arte e la scienza sono liberi e libero ne è l'insegnamento". Troppo inascoltabile e offensivo, quindi, l'intervento dalla tribuna del premier. L'attacco alla scuola pubblica, malgrado qualche tardivo e malriuscito tentativo di rimedio per chiamata in causa del fraintendimento degli altri e non della propria errata esternazione, è venuto dopo quello alla magistratura e prima di quello al Quirinale. E se l'ordinamento sociale, nel famoso apologo di Menenio Agrippa (493 a. C.), è paragonabile al corpo umano dove tutte le parti sono tra loro connesse, se collaborano insieme sopravvivono, se litigano e discordano insieme periscono (..."discordia pereunt, concordia valent"). Quindi con questi continui e pretestuosi attacchi alla Costituzione nella sua tripartizione dei poteri si corre il rischio di far perire lo Stato nel senso che se ne indebolisce il concetto nella coscienza dei cittadini, se ne mina l'autorità. Bruttissimi segnali (nel segno e nel significante), comunque, proprio nel 150° anniversario della proclamazione dello Stato unitario italiano (14.03.1861) e dell'esaltazione simbolica del tricolore nazionale che ci accingiamo a festeggiare solennemente il prossimo 17 marzo. © - Sergio Andreatta, da: www.andreatta.it, Riproduzione riservata.

di: Sergio Andreatta


VG sezione Turismo dell'Istituto Filangieri di FormiaScuola e società: Il Filangieri di Formia in stage presso il TTG di Rimini La formazione è stata svolta dalla prof.ssa Di Micco Caterina con il Tour Operator D'Anella Nicoletta Katia.
letture: 2207
21 ottobre 2019 di ElioRusso
Facciata del Ministero Pubblica Istruzione in Via Trastevere-ROMAScuola e società: Richiesta emanazione legge per nomina a tempo indeterminato.dei docenti precari I docenti precari scrivono al Dott. Bussetti Marco, Ministro dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca
letture: 2692
13 aprile 2019 di descartes
Il Dir. Scol. Prof.ssa Rossella MontiScuola e società: Convegno all' IPIA "E. Fermi" di Formia sede associata dell'I.I.S. "Fermi - Filangieri"
letture: 2696
29 marzo 2019 di ElioRusso
Studenti dell'IIS Fermi-FilangieriScuola e società: Al Filangieri il Progetto "Economicamente" promosso da ANASF (Associazione Nazionale dei Consulenti Finanziari) vedrà coinvolti circa 100 alunni dell'Istituto I.I.S Fermi Filangeri di Formia.
letture: 3214
11 febbraio 2019 di ElioRusso
L'IIS Fermi-FilangieriScuola e società: Progetto del MIUR "Fisco e Scuola" con l'Ag. delle Entrate all'IIS Fermi-Filangieri di Formia Si svolgerà nell'a.s. 2018-2019
letture: 22035
01 dicembre 2018 di ElioRusso
Prof. C. Di Micco-Dott.ssa E. Bozzella-Dir. Scol. R. MontiScuola e società: Alternanza Scuola-Lavoro al Filangieri Cerimonia conclusiva di Fine Anno
letture: 4164
11 giugno 2018 di ElioRusso
Dirigente Rossella Monti-Presidente Mauro Cernesi-Prof. Di Micco C. - Dott. Palmaccio M.Scuola e società: Parte lo Stage Aziendale per gli studenti dell'I.T.E. "G. Filangieri" di Formia Firmato oggi il Protocollo d'Intesa e il C.T.S. con l'Ordine dei Dottori Commercialisti di Cassino
letture: 2356
15 ottobre 2017 di ElioRusso
Erano solo invenzioni?Scuola e società: Lezioni gender Impossibile esonerare i figli
letture: 1732
23 maggio 2017 di marinta
studenti della 3 G TURISMOScuola e società: Gli Studenti del FILANGIERI di Formia Apprendisti Ciceroni 25ª Edizione Giornate FAI di Primavera
letture: 2271
26 marzo 2017 di ElioRusso
Grimaldi Lines - Cruise RomaScuola e società: Formia / Alternanza scuola-lavoro stage Formativo con la Grimaldi Lines -Cruise Roma - dell'Istituto Tecnico Economico Filangieri di Formia
letture: 2534
17 febbraio 2017 di ElioRusso








:: Archivio News
:: Pagina Stampabile
:: Invia ad un amico
:: Commenta


News dello stesso autore:
De rerum natura
Peste di Atene e Covid 19
letture: 3555
29 maggio 2020
Il saggio del prof. J. Kelly
Peste e Progrom nel XIV secolo
letture: 1920
08 aprile 2020
Covid 19 e Peste Nera
La peste Nera (1)
letture: 1735
30 marzo 2020
Latina, Monumento a Eunice Kennedy
Monumento a Latina per Eunice Kennedy
letture: 3533
15 dicembre 2019
L'Ambasciatrice indiana a Roma e il Sindaco Damiano Coletta
La Comunità Sikh dona 550 piante a Latina
letture: 3419
15 dicembre 2019
Roma, partecipata mobilitazione dei D.S.
Dirigenti scolastici in agitazione per la sicurezza delle scuole
letture: 3117
08 novembre 2019
Come il Daily riferisce il tragico fatto sminuendolo,
Arandora Star, la cattiva memoria.
letture: 2569
22 luglio 2019
Convegno Missionario Diocesano a Latina
Convegno Missionario Diocesano 2018 a Latina
letture: 2096
01 dicembre 2018
Latina, Ritratto di Città (copertina)
Fabio Benvenuti, LATINA, Ritratto di Città
letture: 1887
27 novembre 2018
Il teologo luterano  prof. Martin Wallraff
"Protestantesimo e cultura italiana"a 500 anni (1517/2017) dalla Riforma di Martin Lutero
letture: 2613
15 dicembre 2017


Commenti: 4

i commenti alle news sono visionabili solo dagli utenti registrati


Copyright © 2002 - 2020 TeleFree.iT info: info@telefree.it
Web site engine's code (PML) is Copyright © 2003 - 2020 by LiveWeb.iT

powered by LiveWeb.it