Home | News | Eventi | Links | Oroscopo | Community | Ricerca

TeleFree



Community
Nick:
Pass:
:: registrati!
:: persa la password?

sx Eventi dx
dal 26/02 al 01/11 Sermoneta: Giardino di Ninfa, via alle prenotazioni online
letture: 25082
dal 23/05 al 01/11 Cisterna: Il giardino di Ninfa riapre con nuove regole e un nuovo calendario
letture: 16067
dal 01/10 al 31/10 Gaeta: Un mese tutto rosa per la prevenzione
letture: 2841
Calendario Tutti gli Eventi
dw

sx Menù dx
 menu Home
 menu News
 menu Eventi
 menu Links
 menu Fototeca
 menu Oroscopo
 menu Ricerca

 menu Community
 menu Registrati
 menu Entra
 menu M. Pubblici
 menu M. Privati
 menu Invia una news
 menu Invia un link

 menu Info
 menu Disclaimer
 menu Netiquette
dw

sx Online dx
iscritti:15.627
visitatori:296
dw

sx Links dx
 links Abbigliamento
 links Agenzie Immobiliari
 links Agriturismo
 links Alberghi
 links Artigianato
 links Associazioni
 links Auto - Moto
 links Aziende
 links Banche
 links Bar e Pasticcerie
 links Biblioteche
 links Centri Commerciali
 links Chiese
 links Cinema
 links Comuni
 links Cultura e Spettacolo
 links Enti Locali
 links Eventi
 links Farmacie
 links I siti degli utenti
 links Il Territorio
 links Imprese Edili
 links Informazione
 links Medicina
 links Nautica
 links Parchi
 links Partiti Politici
 links Piante e Fiori
 links Ristoranti & Pub
 links Scuole
 links Sport
 links Stabilimenti Balneari
 links Studi Cine-Foto
 links Supermercati
 links Terapisti
 links Viaggi e Turismo

Links Tutti i Links
dw

sx Eventi Storici dx
martedì
27
ottobre
S. Fiore
Compleanno di:
sex carabinozza
sex maia
sex Pv-communica...
sex sperlongano
nel 1863: Il calcio moderno compie il suo primo giorno di vita. E' nato nella taverna londinese dei Framassoni per volontà di 11 club cittadini che fissano le regole.
nel 1904: Viene inaugurata la IRT, la metropolitana di New York. Nel primo giorno di attività la provano circa 150.000 persone.
nel 1954: Sulla rete televisiva americana ABC debutta il programma televisivo di Walt Disney. Viene intitolato "Disneyland".
dw

Home » News » Webzine » APPELLO "Il salto nel buio"
giovedì 29 aprile 2010
APPELLO "Il salto nel buio"
letture: 2665
...
...
Webzine: Stiamo per entrare dentro l'ennesima, torbida, fase di attacco alla Costituzione democratica e antifascista. Ma, a differenza delle precedenti fasi, in particolare dell'ultima, a cavallo tra il 2004 e il 2006 (qualcuno ricorderà i famosi "saggi di Lorenzago" dove i nuovi "padri Costituenti" della destra progettarono il cambiamento della Costituzione), l'attuale ha al suo interno molti maggiori elementi di pericolosità.
In primo luogo per la dispersione, da oltre 2 anni, di quell'ampio schieramento democratico e progressista che si era aggiudicato tutte le consultazioni elettorali, amministrative e politiche, succedutesi nell'arco temporale 2002-2006 (sebbene d'un soffio le politiche del 2006) e, soprattutto aveva vinto, nettamente, il referendum costituzionale del 25 e 26 giugno 2006.
E lì parve che la sconfitta della destra fosse avvenuta anche nella società, uscita provata e ulteriormente impoverita dall'illusionismo berlusconiano, ma ahimé, i fatti immediatamente successivi s'incaricarono di dimostrare che così non era. E in effetti, al contrario di quanto molti di noi pensavano o auspicavano che venisse posto in essere da parte dello schieramento progressista, cioè la valorizzazione e il consolidamento, politico e culturale, dell'eccezionale risultato referendario, e quindi la riaffermazione della Costituzione, venne imboccata, subito e scelleratamente tutt'altra strada: il rilancio nel campo della destra del tema delle "riforme costituzionali"!
Così facendo si dimostrava chiaramente - qualora non ci se ne fosse ancora adeguatamente convinti nel corso del tormentato quindicennio 1994-2008 - che gran parte delle nostre "classi dirigenti", di fatto, avevano oramai assunto, nel profondo, assieme alle "coordinate" economico-sociali proprie della destra (il liberismo economico, l'assunzione, irriflessa e irrazionale, del tema del razzismo e conseguenti politiche securitarie...), anche la relativa e connessa "ideologia istituzionale" (accentuazione del momento decisorio di vertice - presidenzialismo nelle sue varie versioni, ridimensionamento della funzione delle assemblee elettive, centrali ma anche locali, dai propri compiti legislativo e di controllo, trasformazione radicale di quelle particolari associazioni di cittadini - i partiti politici, così come previsti dalla Costituzione all'art.49, che per tutta una lunga fase repubblicana avevano svolto un'importante funzione pedagogica per larghi strati della popolazione, quella "scuola gratuita di massa" secondo l'efficace definizione di Lelio Basso; il "ridimensionamento" dell'autonomia della magistratura..), dandone, tra l'altro, concreta prova nell'agire politico dell'ultimo quindicennio (modifica del Titolo V della Costituzione con i voti del solo centro-sinistra, aumento della precarietà del lavoro e connessa riduzione delle tutele, leggi elettorali restrittive della democrazia..).
Tutto ciò era avvenuto ben prima del tracollo elettorale del 2008, nel cui ciclo di emarginazione politica e sociale siamo tuttora immersi.
E adesso?
Il continuo degradarsi dello spirito pubblico e la connessa criminalizzazione del dissenso e della stessa agibilità democratica sono giunti a livelli quasi autoritari, sol che si pensi ai continui e quotidiani attacchi, rivolti da anni, dal capo del governo e dai suoi collaboratori, agli organi di informazione non ancora loro asserviti, e a tutti gli organi di garanzia e di autogoverno democratico e costituzionale.
Il Parlamento, di fatto ridotto ad organo di mera ratifica della volontà del capo e della sua coalizione di "bravi"; la Magistratura, la Corte Costituzionale, il Consiglio Superiore della Magistratura e il Presidente della Repubblica, continuamente sottoposti ad una pressione tipica di una "repubblica sudamericana anni '70".
Ma è particolarmente nei confronti del Capo dello Stato, organo mediatamente politico e di garanzia costituzionale, che si sono realizzate, di fatto, le principali deformazioni, dal momento che la sua funzione costituzionale è stata subdolamente fatta apparire, e ovviamente "gradita", non più come il garante supremo della Costituzione, la "viva vox constitutionis", secondo la celebre formula di Calamandrei, bensì in quella, assai ridimensionata e volutamente ininfluente di notaio-certificatore, contro la Costituzione.
Il consolidamento della destra nelle sedi politiche ed istituzionali, nella società e nello stesso senso comune, rendono a nostro avviso concreto il realizzarsi, in questa legislatura, di quel cambiamento costituzionale in chiave autoritaria - cesarista, a cui mira, incessantemente da circa un trentennio (quantomeno a partire dal programma di rinascita democratica di Licio Gelli) la parte peggiore del paese.
Per questo riteniamo di trovarci dinanzi all'attacco finale e potenzialmente demolitore della nostra Carta Fondamentale, e insieme ad essa della repubblica democratica e antifascista così come concepite e volute dall'Antifascismo e dalla Resistenza liberatrice.
Senza timore di esagerazione, qualora ciò si avverasse vedremmo ulteriormente ridursi ed in maniera significativa il già degradato spazio politico e pubblico per le forze dell'alternativa, oltre che le sfere di libertà di ciascun soggetto, singolo e associato.
Siamo cioè consapevoli di trovarci dinanzi al serissimo e incombente scenario proprio di un cambiamento radicale di regime, connotato dal presidenzialismo del capo popolo e da un'autocrazia elettiva (maggioritaria) ad esso subalterna e connessa, al solo fine di cristallizzare, costituzionalmente, la sciagurata accoppiata data dalla deriva plebiscitaria-autoritaria del capo con il razzismo, ormai dilagante, della destra reazionaria e del leghismo.
Per questi motivi intendiamo invitare tutti i cittadini, singolarmente e nelle forme associative loro proprie, le forze politiche della sinistra e democratiche, le forze sociali e sindacali, ad incontrarsi nelle ricorrenze, del 25 Aprile, del 1° Maggio e del 2 Giugno, a Roma e in tutte le città italiane, rivolgendo loro un accorato e solenne invito ad unirsi per realizzare un Patto per la salvezza della Costituzione repubblicana e dello Stato democratico nati dalla Resistenza. Un ultimo, e ci auguriamo non tardivo, sussulto democratico al fine di scongiurare l'inevitabile baratro.
Pur consapevoli delle diversità politiche e culturali che esistono tra noi, riteniamo certamente prevalente la necessità di porre in essere, tutti insieme e da subito, ogni sforzo per la difesa attiva e intransigente della Costituzione e della democrazia del nostro paese.
Il senso della storia e dei suoi processi, e la relativa interpretazione dei fatti storici, così come tramandatici dai nostri Maggiori, sono ben vivi in tutti noi.
Per questo auspichiamo che questa consapevolezza storica possa nuovamente radicarsi nella coscienza civile del paese e, conseguentemente, nella riflessione politica e culturale in luogo della malapianta di una certa politologia e di un certo ingegnerismo istituzionale che, nella migliore delle ipotesi appaiono scevri del benché minimo connotato valoriale democratico-sociale, quando addirittura non assumono il ruolo di vero e proprio strumento ideologico al servizio dei potentati economici e dunque del liberismo contro la Costituzione e la democrazia sociale da essa prevista.
Riteniamo dunque strumentale e frutto di una logora "politica dello scambio", uscita sconfitta dal referendum popolare del 2006, l'ennesima riproposizione del tema delle cosidette "riforme" costituzionali. Sappiamo che sono ben altre le urgenze del paese!
Consideriamo perciò irricevibile la proposta dell'attuale maggioranza, perché finalizzata unicamente al recepimento in Costituzione dei postulati politici e culturali del berlusconismo e del leghismo.
Qualsiasi "revisione" costituzionale nel contesto dato, considerando i rapporti di forza in campo e la squilibratissima possibilità di comunicazione, equivarrebbe ad un vero e proprio salto nel buio per la democrazia e la libertà, ed un'ulteriore perdita secca, in termini di diritti di libertà e diritti sociali, per i lavoratori e per i cittadini, già duramente colpiti da una crisi, il cui acme non è stato ancora raggiunto.
Con questa nostra Chiamata vogliamo, invece, recuperare quello slancio e quella linearità d'azione che hanno caratterizzato la battaglia referendaria per la salvaguardia della Costituzione del 2005-2006, in cui, la giustezza e la nettezza della Lotta per la Costituzione furono compresi dalla maggioranza dei cittadini italiani, e dove le forze di sinistra seppero uscire, dopo molti anni, dalla marginalità per tornare a parlare, da protagoniste, al paese!
E' questo ciò che ci prefiggiamo. Sono terminati i tempi degli slogan, delle mezze parole dal sapore incomprensibile e tecnocratico, del politichese più o meno corretto.
Intendiamo tornare tra la nostra gente, tra i lavoratori per proporre, nell'immediato, un Patto per la salvezza della Costituzione fondata sul lavoro, che costituisca il primo passo da cui proiettarsi in direzione della effettiva e duratura riconquista democratica e costituzionale del paese, per l'attuazione del programma democratico-sociale della Carta, che significa non soltanto Governo ma qualità dell'azione politica sui temi fondamentali per il paese e i suoi cittadini (politiche redistributive e di pace, piena e buona occupazione, scuola e sanità pubbliche, beni e servizi pubblici e sociali, casa ecc..).
Siamo ben consci che il nostro Appello e la nostra Chiamata avvengono dopo che molte, troppe occasioni, funzionali al ristabilimento di una normale dialettica democratica, sono state sprecate.
Ne sono seguiti errori, gravi sottovalutazioni della pericolosità dell'avversario, si é manifestata all'interno del ceto politico e conseguentemente nella società una vera e propria subalternità culturale rispetto ai temi delle destre, vecchie e nuove, e lo specchio di ciò è rappresentato dal recepimento di un sistema elettorale antidemocratico, funzionale e omologante al mainstream capitalistico internazionale, formalmente bipartitico ma sostanzialemente monopartitico (il monopartitismo disgiunto), che costituisce una della cause principali del riduzionismo democratico in atto. Ed in più piccoli e insensati egoismi di partito. Soltanto se sapremo superare tali errori di prospettiva e di prassi politica, potremo risollevarci.
Siamo però persuasi che ciascun cittadino, ciascun lavoratore italiano, ogni soggetto collettivo destinatario del nostro Appello e della nostra Chiamata, nessuno escluso, sia in buona parte consapevole della drammaticità del momento che stiamo vivendo, e della grandissima responsabilità che questo implica per il futuro della nostra democrazia e della nostra libertà. Se non ora quando? La resistenza (costituzionale) continua.

Primi firmatari: Umberto Allegretti, Gaetano Azzariti, Michelangelo Bovero, Emiliano Brancaccio, Maurizio Brotini, Alberto Burgio, Lorenza Carlassarre, Massimo Ceciarini, Antonello Ciervo, Mario Dogliani, Luigi Ferrajoli, Gianni Ferrara, Elisabetta Grande, Alfiero Grandi, Claudio Grassi, Donata Gottardi, Carlo Lucchesi, Maria Rosaria Marella, Giovanni Marini, Gerardo Marotta, Ugo Mattei, Corrado Mauceri,Giorgio Mele, Siliano Mollitti, Diego Novelli, Andrea Panaccione, Roberto Passini, Marcello Rossi, Cesare Salvi, Paolo Solimeno, Alessandro Somma, Massimo Torelli, Gianni Vigilante, Massimo Villone, Luigi Vinci

Per aderire all'appello: appelli(at)ilmanifesto.it

http://www.ilmanifesto.it/archivi/commento/anno/2010/mese/04/articolo/2654/
fonte: Il Manifesto   postato da: veltrusconi  


Opportunità di lavoroWebzine: Nuove opportunità di lavoro nei resort Club Med Club Med Recruiting Day Online 2020
letture: 2150
06 ottobre 2020 di simonilla
Enit al Giro d'ItaliaViaggi e Turismo: Enit in bici al Giro d'Italia per raccontare le bellezze dell'Italia
letture: 2235
05 ottobre 2020 di simonilla
Fiumicino aeroporto sostenibileViaggi e Turismo: L'aeroporto di Fiumicino entra nel Global Compact delle Nazioni Unite Al "Leonardo da Vinci" nuovo riconoscimento per il suo impegno nella sostenibilità
letture: 2260
05 ottobre 2020 di simonilla
Museo archeologico di CerveteriSpettacoli e Cultura: Sospese le domeniche gratuite al museo
letture: 2743
28 settembre 2020 di simonilla
Giornate europee del patrimonio 2020Spettacoli e Cultura: Ricco calendario di eventi nei musei civici romani per le Giornate Europee del Patrimonio
letture: 2289
25 settembre 2020 di simonilla
Drive in Covid-19 a FiumicinoViaggi e Turismo: Da oggi tampone obbligatorio anche per chi arriva dalla Francia
letture: 2043
22 settembre 2020 di simonilla
Il libro edito nel 2020Narrativa e Poesia: "Minimo umano" e le intuizioni di Stelvio Di Spigno Nota di lettura di Antonio Fiori sulla raccolta poetica pubblicata recentemente da Marcos y Marcos.
letture: 3118
25 luglio 2020 di Sandra Cervone
La Grammatica della MenteRecensioni: E' uscita "La Grammatica della Mente" Un volume di "Elementi di neurobiologia esistenziale" curato da Loredana Nugnes e Anna Perrella per la collana Galileo di "deComporre Edizioni"
letture: 3480
20 luglio 2020 di Sandra Cervone
Su ali d'aquilaNarrativa e Poesia: Su ali d'aquila Il romanzo di Roberta Rubino edito da "deCOMPORRE.
letture: 3571
04 luglio 2020 di Sandra Cervone
 Webzine: Quelli che...o tutti o nessuno e poi vogliono la secessione! Lo sproloquio del saggista e sociologo storico Antonio Giangrande. Da far riflettere...
letture: 3769
08 giugno 2020 di CONTROMAFIE








:: Archivio News
:: Pagina Stampabile
:: Invia ad un amico
:: Commenta


News dello stesso autore:
...
"Mariarca la disperazione nel suo sacrificio"
letture: 2424
16 maggio 2010
...
La sanità lombarda: il modello Polverini per il Lazio (1)
letture: 2583
06 maggio 2010
1° MAGGIO: SINDACATI E LAVORATORI
letture: 2242
02 maggio 2010
acqua profitto privato
Acqualatina dice no ad Aprilia: «Non restituiamo le chiavi» (1)
letture: 3055
29 aprile 2010
...
APPELLO "Il salto nel buio"
letture: 2666
29 aprile 2010
...
25 aprile - APPELLO "Il salto nel buio"
letture: 2654
26 aprile 2010
sciopero per il diritto al reintegro
DDL Lavoro: Dal Pd un'azione debole che aiuta il governo (2)
letture: 2615
09 aprile 2010
operai INNSE
Appesi all'ultima gru (1)
letture: 3141
05 aprile 2010
...
Rinvio DdL 1167 Collegato Lavoro e art.18 diritto al reintegro
letture: 3156
01 aprile 2010
...
Napolitano non firma il DdL 1167 - Collegato Lavoro
letture: 3321
31 marzo 2010