Home | News | Eventi | Links | Oroscopo | Community | Ricerca

TeleFree



Community
Nick:
Pass:
:: registrati!
:: persa la password?

sx Eventi dx
dal 08/11 al 06/01 Roma: Corrado Cagli in mostra a Roma
letture: 4384
dal 18/11 al 29/02 Formia: All'Ariston di Gaeta tutto pronto per la Stagione Teatrale 2019-20
letture: 7755
23/12 Formia: A Gianola sulle Orme di Pasquale Mattej (1)
letture: 1090
05/01 Itri: Ad Itri il prossimo 5 Gennaio Terza Edizione per Notte di Luci al Centro Storico.
letture: 1335
dal 10/01 al 19/04 Golfo di Gaeta: XX corso di fotografia digitale
letture: 684
Calendario Tutti gli Eventi
dw

sx Menù dx
 menu Home
 menu News
 menu Eventi
 menu Links
 menu Fototeca
 menu Oroscopo
 menu Ricerca

 menu Community
 menu Registrati
 menu Entra
 menu M. Pubblici
 menu M. Privati
 menu Invia una news
 menu Invia un link

 menu Info
 menu Disclaimer
 menu Netiquette
dw

sx Online dx
iscritti:15.605
dw

sx Links dx
 links Abbigliamento
 links Agenzie Immobiliari
 links Agriturismo
 links Alberghi
 links Artigianato
 links Associazioni
 links Auto - Moto
 links Aziende
 links Banche
 links Bar e Pasticcerie
 links Biblioteche
 links Centri Commerciali
 links Chiese
 links Cinema
 links Comuni
 links Cultura e Spettacolo
 links Enti Locali
 links Eventi
 links Farmacie
 links I siti degli utenti
 links Il Territorio
 links Imprese Edili
 links Informazione
 links Medicina
 links Nautica
 links Parchi
 links Partiti Politici
 links Piante e Fiori
 links Ristoranti & Pub
 links Scuole
 links Sport
 links Stabilimenti Balneari
 links Studi Cine-Foto
 links Supermercati
 links Terapisti
 links Viaggi e Turismo

Links Tutti i Links
dw

sx Eventi Storici dx
domenica
15
dicembre
S. Ceriano m.
Compleanno di:
sex bernard
sex Byronbay
sex chiccabella
nel 1964: Il primo satellite italiano ed europeo, il San Marco I, viene lanciato con il vettore Scout. Verrà utilizzato per studi sull'atmosfera.
dw

Home » News » Webzine » Diritto e Giustizia » Giudici a cena col premier e A...
sabato 27 giugno 2009
Giudici a cena col premier e Alfano Bufera su due membri della Consulta
letture: 1907
Luigi Mazzella
Luigi Mazzella
Diritto e Giustizia: Sono membri del collegio che dovrà giudicare la costituzionalità del "Lodo"
Mazzella: è un mio amico, invito chi voglio. L'Idv: dimissioni
Il 6 ottobre dovranno cominciare a decidere sulla costituzionalità del lodo Alfano, ma nel frattempo vanno a cena, "privatamente" a sentire il padrone di casa, con l'autore e insieme destinatario del medesimo scudo anti-processi. Seduti allo stesso tavolo due giudizi della Consulta, Luigi Mazzella (l'ospite) e Paolo Maria Napolitano, Berlusconi, il Guardasigilli Angelino Alfano, il sottosegretario Gianni Letta, i presidenti delle commissioni Affari costituzionali della Camera Donato Bruno e del Senato Carlo Vizzini. Per parlare anche di una bozza di riforma costituzionale della giustizia, scritta dallo stesso Mazzella, che separa le carriere, sostituisce i pm con gli "avvocati dello Stato", cambia il Csm e la Consulta.

Lo rivela L'Espresso e scoppia il pandemonio. Antonio Di Pietro è drastico: "Ci sono due giudici della Corte che fanno i "consigliori" del principe e si mettono al suo servizio per dargli le migliori indicazioni per fare leggi che gli facciano mantenere l'impunità". Ancora: "C'è una grave incompatibilità e un conflitto d'interessi. La Corte non si pronunci sul lodo Alfano fino a quando i due giudici non si saranno dimessi".

Tutta l'Idv è con lui. Ecco l'ex pm Luigi De Magistris: "È l'ennesima confusione tra interessi istituzionali o interessi privati. Non è opportuno che alcuni giudici banchettino con il principale interessato di una così importante decisione". Rincara la dose il senatore Luigi Li Gotti: "Berlusconi ha messo in grave imbarazzo due componenti della Corte pregiudicandone la terzietà". A destra la musica è tutt'altra e la cena, che si è svolta a maggio in via Cortina d'Ampezzo, non scandalizza. Per il capogruppo Pdl al Senato Gaetano Quagliariello le accuse dell'Idv sono "ridicole" e si risolvono "in una pressione obliqua e indebita sulla Consulta".

Il responsabile giustizia del Pdl Niccolò Ghedini non vede nella cena "nulla di strano perché i giudici non vivono sul monte Athos ed è normale che frequentino le alte cariche. Se passasse il principio, Napolitano non dovrebbe più incontrare Berlusconi se deve firmare una legge importante, o il presidente della Corte dei conti o della Cassazione se devono prendere decisioni contabili, penali o civili. Spero che il Quirinale intervenga perché questa è un'aggressione alla Corte".

La Consulta è in subbuglio. Giusto nel giorno in cui il presidente Francesco Amirante rende noto, dopo aver firmato la convocazione d'udienza, che la discussione sul lodo Alfano partirà il 6 ottobre, relatore il tributarista Franco Gallo (nominato nel 2004 dall'ex presidente Ciampi). La cena è oggetto di riservati capannelli mentre gli alti giudici incontrano dei colleghi russi. Nessun commento, neppure degli ex della Corte. Ma, off the records, prevale lo sconcerto per un incontro che ne pregiudica l'imparzialità in un momento delicatissimo. Napolitano tace. E Mazzella definisce Berlusconi "un vecchio amico" (fu suo ministro della Funzione pubblica nel 2003) e s'infuria.

Scrive all'Espresso e con l'Ansa rivendica il diritto di cenare con chi gli pare: "Stiamo scherzando? Allora dovrei astenermi da tutti i lavori della Corte. A cena invito chi voglio. A casa mia vengono tutti, dall'estrema sinistra alla destra, sono amico personale di Bertinotti e di tante altre persone che vivono nel mondo della politica".

Ma non è scorretto che chi deve decidere sul lodo Alfano vada a cena con lo stesso Alfano e con Berlusconi? Replica secca: "Non credo che io, da individuo privato, debba dar conto delle cene che faccio". Neppure se in ballo c'è una decisione delicata? "In casa mia invito chi voglio e parlo di quello che voglio".

Consulta, la cena segreta
di Peter Gomez
Un incontro carbonaro tra il premier, Alfano, Ghedini e due giudici della Corte Costituzionale. Per parlare di giustizia. Ma sullo sfondo c'è anche l'immunità di Berlusconi


Le auto con le scorte erano arrivate una dopo l'altra poco prima di cena. Silenziose, con i motori al minimo, avevano imboccato una tortuosa traversa di via Cortina d'Ampezzo a Roma dove, dopo aver percorso qualche tornante, si erano infilate nella ripida discesa che portava alla piazzola di sosta di un'elegante palazzina immersa nel verde. Era stato così che in una tiepida sera di maggio i vicini di casa del giudice della Corte costituzionale Luigi Mazzella, avevano potuto assistere al preludio di una delle più sconcertanti e politicamente imbarazzanti riunioni, organizzate dal governo Berlusconi. Un incontro privato tra il premier e due alti magistrati della Consulta, ovvero l'organismo che tra poche settimane dovrà finalmente decidere se bocciare o meno il Lodo Alfano: la legge che rende Silvio Berlusconi improcessabile fino alla fine del suo mandato.

Del resto che quello fosse un appuntamento particolare, gli inquilini della palazzina lo avevano capito da qualche giorno. Ilva, la moglie di Mazzella, aveva chiesto loro con anticipo di non posteggiare autovetture davanti ai garage. "Non stupitevi se vedrete delle body-guard e se ci sarà un po' di traffico, abbiamo ospiti importanti...", aveva detto la signora Mazzella alle amiche. Così, stando a quanto 'L'espresso' è in grado ricostruire, a casa del giudice si presentano Berlusconi, il ministro della Giustizia, Angiolino Alfano, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, e il presidente della commissione Affari costituzionali del Senato, Carlo Vizzini. Con loro arriva anche un altro collega di Mazzella, la toga Paolo Maria Napolitano, eletto alla Consulta nel 2006, dopo essere stato capo dell'ufficio del personale del Senato, capo gabinetto di Gianfranco Fini nel secondo governo Berlusconi e consigliere di Stato.


Più fonti concordano nel riferire che uno degli argomenti al centro della riunione è quello delle riforme costituzionali in materia di giustizia. Sul punto infatti Berlusconi e Mazzella la vedono allo stesso modo. Non per niente il giudice padrone di casa è stato, per scelta del Cavaliere, prima avvocato generale dello Stato e poi, nel 2003, ministro della Funzione pubblica, in sostituzione di Franco Frattini, volato a Bruxelles come commissario europeo. Infine l'elezione alla Consulta a coronamento di una carriera di successo, iniziata negli anni Ottanta, quando il giurista campano militava in un partito non certo tenero con i magistrati, come il Psi di Bettino Craxi (ma lui ricorda di aver mosso i primi passi al fianco dell'avversario di Craxi, Francesco De Martino), diventando quindi collaboratore e capo di gabinetto di vari ministri, tra cui il suo amico liberale Francesco De Lorenzo (all'epoca all'Ambiente), poi condannato e incarcerato per le mazzette incassate quando reggeva il dicastero della Sanità.

La cena dura a lungo. E a tenere banco è il presidente del Consiglio. Berlusconi sembra un fiume in piena e ripropone, tra l'altro, ai presenti una sua vecchia ossessione: quella di riuscire finalmente a riformare la giustizia abolendo di fatto i pubblici ministeri e trasformandoli in "avvocati dell'accusa".

L'idea, con Mazzella e Napolitano, sembra trovare un terreno particolarmente fertile. Il giudice padrone di casa non ha mai nascosto il suo pensiero su come dovrebbero funzionare i tribunali. Più volte Mazzella, come hanno in passato scritto i giornali, ha ipotizzato che la funzione di pm fosse svolta dall'avvocatura dello Stato. Solo che durante l'incontro carbonaro l'alto magistrato si trova a confrontarsi con uno che, in materia, è ancora più estremista di lui: il plurimputato e pluriprescritto presidente del Consiglio. E il risultato della discussione, a cui Vizzini, Alfano e Letta assistono in sostanziale silenzio, sta lì a dimostrarlo.

'L'espresso' ha infatti potuto leggere una bozza di riforma costituzionale consegnata a Palazzo Chigi un paio di giorni dopo il vertice. Una bozza che adesso circola nei palazzi del potere ed è anche arrivata negli uffici del Senato in attesa di essere trasformata in un articolato e discussa. Si tratta di quattro cartelle, preparate da uno dei due giudici, in cui viene anche rivisto il titolo quarto della carta fondamentale, quello che riguarda l'ordinamento della magistratura. Nove articoli che spazzano via una volta per tutte gli 'odiati' pubblici ministeri che dovrebbero essere sostituiti da funzionari reclutati anche tra gli avvocati e i professori universitari.
(25 giugno 2009) [L'Espresso]
fonte: La Repubblica   postato da: fu  


 Diritto e Giustizia: Prescrizione. Manlio Cerroni e la malafede dei giornalisti. Un indagato/imputato prescritto non è un colpevole salvato, ma un soggetto, forse innocente, NON GIUDICABILE, quindi, NON GIUDICATO!!!
letture: 1335
10 novembre 2018 di CONTROMAFIE
I poveri abbandonatiDiritto e Giustizia: Giornata mondiale della povertà L'attenzione agli ultimi
letture: 1621
13 giugno 2017 di marcellino
quando il processo è telematicoDiritto e Giustizia: Sito specifico dedicato al processo telematico https://avvfrancescofuscofondiitalia.wordpress.com/
letture: 1315
19 dicembre 2016 di Francesco Fusco
La morte di un ordine voluta da Papa FrancescoDiritto e Giustizia: Padre Manelli: archiviate le accuse contro il fondatore dei Francescani dell'Immacolata
letture: 1985
22 novembre 2016 di sweda
In questo modo, il pignorato non tornerà mai in possesso del proprio appartamentoDiritto e Giustizia: Agli immigrati le case pignorate
letture: 1452
29 ottobre 2016 di marinta
quando il processo è telematicoDiritto e Giustizia: Novità sul processo amministrativo telematico francesco fusco
letture: 1275
23 ottobre 2016 di Francesco Fusco
quando il processo è telematicoDiritto e Giustizia: Polizze assicurative responsabilita' civile e infortuni avvocato
letture: 1466
12 ottobre 2016 di Francesco Fusco
quando il processo è ... telematicoDiritto e Giustizia: Nuovo codice dell'amministrazione digitale in G.U. del 13/09/16, n. 214
letture: 1450
14 settembre 2016 di Francesco Fusco
francesco fusco 01/09/16Diritto e Giustizia: Modifiche al processo amministrativo telematico
letture: 1679
01 settembre 2016 di Francesco Fusco
francesco fuscoDiritto e Giustizia: Novità sul processo amministrativo telematico http://www.pergliavvocati.it/forum/viewtopic.php?f=2&t=239
letture: 1539
23 agosto 2016 di Francesco Fusco








:: Archivio News
:: Pagina Stampabile
:: Invia ad un amico
:: Commenta


News dello stesso autore:
Le verità del Sole.
Così l'eolico e il solare fanno scendere la nostra bolletta (6)
letture: 2911
14 gennaio 2012
Primi al Mondo
L'Italia sceglie il sole ora nel fotovoltaico siamo primi al mondo (6)
letture: 3562
10 gennaio 2012
Il settore rimane il più dinamico ed in crescita.
Arriva il pannello solare che produce caldo, freddo ed energia elettrica in piena autonomia, (4)
letture: 3792
27 dicembre 2011
Il sole sempre più frendly
Il fotovoltaico si vernicia (1)
letture: 3345
23 dicembre 2011
Energia che ci salva
La prima cella solare con efficienza superiore al 100% (10)
letture: 3445
21 dicembre 2011
Ref. 1-2
Cosa cambia REF. 1-2? (1)
letture: 3448
14 giugno 2011
Cosa cambia REF 3.
Cosa cambia REF 3?
letture: 3479
14 giugno 2011
Ref 4
Cosa cambia Ref 4? (1)
letture: 3471
14 giugno 2011
Il sottomarino per tutti
Il sottomarino per tutti Nuovo turismo!
letture: 5016
29 marzo 2011
nucleare vicino
Nucleare: problemi a centrale slovena. Per ora non riparte
letture: 3628
27 marzo 2011


Commenti: 17

i commenti alle news sono visionabili solo dagli utenti registrati


Copyright © 2002 - 2019 TeleFree.iT info: info@telefree.it
Web site engine's code (PML) is Copyright © 2003 - 2019 by LiveWeb.iT

powered by LiveWeb.it