Home | News | Eventi | Links | Oroscopo | Community | Ricerca

TeleFree



Community
Nick:
Pass:
:: registrati!
:: persa la password?

sx Eventi dx
dal 26/02 al 01/11 Sermoneta: Giardino di Ninfa, via alle prenotazioni online
letture: 24990
dal 23/05 al 01/11 Cisterna: Il giardino di Ninfa riapre con nuove regole e un nuovo calendario
letture: 15972
dal 01/10 al 31/10 Gaeta: Un mese tutto rosa per la prevenzione
letture: 2747
Calendario Tutti gli Eventi
dw

sx Menù dx
 menu Home
 menu News
 menu Eventi
 menu Links
 menu Fototeca
 menu Oroscopo
 menu Ricerca

 menu Community
 menu Registrati
 menu Entra
 menu M. Pubblici
 menu M. Privati
 menu Invia una news
 menu Invia un link

 menu Info
 menu Disclaimer
 menu Netiquette
dw

sx Online dx
iscritti:15.627
visitatori:333
dw

sx Links dx
 links Abbigliamento
 links Agenzie Immobiliari
 links Agriturismo
 links Alberghi
 links Artigianato
 links Associazioni
 links Auto - Moto
 links Aziende
 links Banche
 links Bar e Pasticcerie
 links Biblioteche
 links Centri Commerciali
 links Chiese
 links Cinema
 links Comuni
 links Cultura e Spettacolo
 links Enti Locali
 links Eventi
 links Farmacie
 links I siti degli utenti
 links Il Territorio
 links Imprese Edili
 links Informazione
 links Medicina
 links Nautica
 links Parchi
 links Partiti Politici
 links Piante e Fiori
 links Ristoranti & Pub
 links Scuole
 links Sport
 links Stabilimenti Balneari
 links Studi Cine-Foto
 links Supermercati
 links Terapisti
 links Viaggi e Turismo

Links Tutti i Links
dw

sx Eventi Storici dx
lunedì
26
ottobre
S. Evaristo P.
Compleanno di:
sex BOANIC540
sex pasquale1953
nel 1941: Adolfo Consolini firma il primato mondiale di lancio del disco con 53.34 metri. Panayiotis Paraskevopoulos era stato il primo primatista con 28,96 alle Olimpiadi di Atene.
nel 1944: L'EIAR viene divisa in due reti radiofoniche, una nell'Italia liberata, l'altra nel centro.nord. Nasce la RAI, Radio Audizioni Italiane.
nel 1958: Debutta un nuovo velivolo, il Boeing 707. Vola da Parigi a New York in 8 ore e 41 minuti.
dw

Home » News » Webzine » Politica » Salute e sicurezza sul lavoro.
martedì 06 gennaio 2009
Salute e sicurezza sul lavoro.
Il ruolo del sindacato
letture: 2046
Gennaro Farina
Gennaro Farina
Politica: Il sindacalismo Italiano prima del Fascismo - "Se si confronta la storia del movimento sindacale italiano con quella del sindacalismo degli altri Paesi occidentali, si resta colpiti del forte ritardo, con cui il sindacalismo è apparso e si è sviluppato nel nostro Paese.
Infatti nell'Inghilterra e negli Stati Uniti, i sindacati o "Trade Unions" sorsero, quasi contemporaneamente, agli inizi del secolo XIX e presero un forte sviluppo nella seconda metà dello stesso secolo. Nel Belgio, in Francia e in Germania il sindacalismo si sviluppò intorno al 1870.
In Italia invece un movimento sindacale efficiente si cominciò ad averlo solo dopo il 1890, ossia alcuni decenni più tardi che negli altri Paesi.
Le cause di questo ritardo sono le seguenti:
a)La legislazione repressiva del diritto di associazione professionale, in base alla Legge del 29 maggio 1864, che sopprimeva "tutte le Università, compagnie, unioni, associazioni, maestranze, e simili altre corporazioni industriali privilegiate di operai esistenti nel Regno, sotto qualsiasi denominazione"
b)La preoccupazione del Governo e della Nazione per la unità e l'indipendenza nazionale. Questo problema si considerava ed era talmente vitale e fondamentale, da far passare in seconda linea - se non dimenticare - tutte le altre questioni anche di carattere sociale.
c)Il lento e scarso sviluppo dell'industria nazionale, con la conseguente esiguità delle maestranze e dei problemi economico-sociali da queste suscitate.
d)L'analfabetismo dominante, che ostacolava la penetrazione delle idee innovatrici fra le masse. Basta ricordare che nel 1881 il 62% degli italiani sopra i sei anni di età, era ancora analfabeta.
e)L'eccessiva lunghezza dell'orario di lavoro (circa 13-14 ore al giorno), che toglieva agli operai la possibilità di formarsi una cultura o di attendere ad altre cose.
f)La forte emigrazione di questo periodo, per cui, tra il 1876 e il 1890, partiva dall'italia il 5,5% della sua popolazione, diminuendo così la pressione delle forze del lavoro.
Questo insieme di circostanze ritardò la nascita e lo sviluppo del sindacalismo propriamente detto, il quale non apparve che dopo il 1890... (c.f.r. Cap. I, A.Toldo, Il sindacalismo in Italia).

1 - Periodo di transizione: 1922-1926.

A. Decreto Legge 29 ottobre 1922.

Appena giunto al potere (28 ottobre 1922), primo governo Mussolini, il fascismo cercò subito di stroncare il pericoloso dinamismo delle classi lavoratrici, limitando la libertà d'azione delle loro organizzazioni sindacali. Infatti fu emanato il D.P.R. 29 ottobre 1922 n. 1529 pubblicato dalla Gazz. Uff., 5 dicembre 1922 n. 284

B. Patto di Palazzo Vidoni (12 ottobre 1925).

Intanto era intervenuto fra la confederazione Generale dell'industria Italiana e la Confederazione delle Corporazioni fasciste il Patto di palazzo Vidoni (12 ottobre 1925), il quale stabiliva in modo definitivo il monopolio dei sindacati fascisti come rappresentanti delle classi lavoratrici nei confronti delle organizzazioni padronali...
Ernesto Rossi autore del libro "I Padroni del Vapore - La collaborazione Fascismo-Confindustria durante il ventennio" pubblica:
Il "patto di Palazzo Vidoni" concluso il 12 ottobre 1925, sotto la presidenza dell'on. Farinacci, tra i rappresentanti della Confindustria e i rappresentanti della Confederazione delle corporazioni fasciste. Il patto stabilì:
1. "La confederazione Generale dell'Industria riconosce nella Confederazione delle Corporazioni Fasciste e nelle organizzazioni sue dipendenti la rappresentanza esclusiva delle maestranze lavoratrici;
2. La Confederazione delle Corporazioni Fasciste riconosce nella Confederazione dell'Industria e nelle organizzazioni sue dipendenti la rappresentanza esclusiva degli industriali;
3. Tutti i rapporti contrattuali tra industriali e maestranze dovranno intercorrere fra le organizzazioni dipendenti dalla Confederazione dell'Industria e quelle dipendenti dalla Confederazione delle Corporazioni;
In conseguenza, le commissioni interne di fabbrica sono abolite e le loro funzioni sono demandate al sindacato locale, che eserciterà solo nei confronti della corrispondente organizzazione industriale"...
...il ministro della Giustizia, Alfredo ROCCO, giustificò l'abolizione del diritto di sciopero col seguente teorema morale politico:
"Lo Stato non è lo Stato, cioè non è sovrano, se non riesce, come già fece colla autodifesa individuale, anche a vietare l'autodifesa di categoria e di classe e da porsi come giudice nei conflitti fra le classi"
Continuando, vorrei precisare che l'esposizione schematica (sopra citata) del percorso del "movimento sindacale" nel nostro paese dal 1890 al 1943, dimostrano le condizioni di un movimento, lacerato da disperate sofferenze, é per la caratteristica dei processi industriali prima del fascismo, é per l'avventura del sindacato unico imposto dal regime Fascista. Inoltre, ciò non vuole essere una ricostruzione storica ma indicare l'impegno del movimento sindacale, per l'indirizzo della tutela alla salute del lavoratore, sia ambientale sia antinfortunistica, dal 1943 a oggi.
Dopo la caduta del fascismo, 25 luglio 1943, lentamente ma con grande entusiasmo riprendeva l'attività organizzativa del movimento sindacale, per la difesa dei diritti e dei legittimi interessi dei lavoratori.
Dal 28 al 31 gennaio 1945 fu approvato all'unanimità al Congresso di Napoli lo Statuto della C.G.I.L.
Il 6 maggio 1950 fu costituito con atto redatto dal Dr Arcuri notaio in Roma lo Statuto della UIL
Il 24 marzo 1951 fu approvato al congresso di Napoli lo Statuto della C.I.S.NA.L.
Dal 11 al 14 novembre 1951 fu approvato al congresso Federale di Napoli lo Statuto della C.I.S.L.
L'Italia, come tutti sappiamo, era uscita da uno sciagurato conflitto, distrutta e affamata, con i servizi paralizzati e una disoccupazione di massa che creava enormi problemi sociali. Questa situazione molto complessa poneva al sindacato un processo di revisione di tutte quelle normative contrattuali che rompessero con l'oscuro passato, assicurando ai lavoratori quel dialogo di civiltà per il recupero della cultura e della organizzazione politica e sociale, aspetti questi, scomparsi nell'oscurantismo del "ventennio". A tal fine il movimento si diede un ampio programma di richieste dal contenuto sociale e contrattuale, e soprattutto dando inizio alle riforme: della scuola, della sanità, della politica della casa, dei trasporti, quella fiscale, lo sviluppo economico del Mezzogiorno e la sicurezza sul lavoro. Poiché la politica delle riforme è in stretto rapporto con le conquiste contrattuali e dal momento che la condizione del lavoratore va collegata unitariamente dentro e fuori dall'azienda, è stato necessario rivedere l'esistenza degli squilibri economici e sociali. Per questo, scaturisce l'esigenza per il rinnovamento della nostra società.
L'attività sindacale nelle fabbriche era particolarmente problematica, l'offensiva antisindacale mirava continuamente a colpire il funzionamento delle "Commissioni Interne" principalmente quando si richiedevano, non tanto i nuovi livelli salariali ma il miglioramento delle condizioni di lavoro o meglio rendere più sicuro e salubre l'ambiente di lavoro, perché l'azienda era più disponibile a monetizzare il rischio, piuttosto che eliminarlo.
Il percorso fu molto "accidentato" ma la coscienza unitaria dei lavoratori conseguì con grandi sacrifici il superamento della crisi dell'unità sindacale, compiendo e accrescendo la dialettica democratica, che consentì miglioramenti economici, normativi e una concreta avanzate delle riforme.
Ciò premesso, è necessario aggiungere che; il sindacato era ed è ancora oggi un'associazione volontaria e libera di tutti i lavoratori dipendenti, pubblici e privati, esecutivi o di concetto, di ogni settore produttivo o di servizi. Di particolare importanza è la partecipazione comune del lavoratore, per la scelta democratica dei loro rappresentanti nella struttura organizzativa del sindacato. I delegati dei lavoratori erano scelti per la loro onestà, chiarezza e moralità, certamente non erano graditi i fannulloni e i delatori. In quegli anni, non esisteva nessuna protezione per l'attivista sindacale in fabbrica che si esponeva al rischio di terminare la sua carriera aziendale nei "servizi sedentari".
In un clima di forte mobilitazione il 20 maggio 1970 è stata approvata dal Parlamento Italiano la Legge n. 300 "Norme sulla tutela della libertà e dignità dei lavoratori, della libertà sindacale e dell'attività sindacale nel luoghi di lavoro e norme sul collocamento". E' stata così soddisfatta l'aspirazione del sindacato quale; la tutela, la presenza in fabbrica e la garanzia a svolgere il diritto all'esercizio dell'attività sindacale con i propri delegati. Inoltre la Legge n. 300 ha decretato: la libertà di opinione, la tutela della salute del lavoratore, la libertà di associazione, vieta la discriminazione nei luoghi di lavoro.
Dopo i successi degli anni settanta, il sindacato unitario decide, nel marzo 1978 in un'assemblea svoltasi a Roma EUR di assumere un ruolo come "soggetto politico". Tale assemblea ( su 1457 delegati i voti contrari furono 12 e 103 astenuti) approvò una preferenza, indicata poi "politica dell'Eur" giustificata sul consenso della moderazione salariale in cambio di una nuova politica economica governativa.
L'efficace tutela, garantita dalla Legge 300, a tutti quelli che partecipano (ruotano) all'attività sindacale, con la possibilità di usufruire permessi retribuiti o no. Di non essere trasferimenti, (il trasferimento deve essere autorizzato dall'organizzazione sindacale), per presunte attività nell'interesse dei lavoratori. Con il ruolo, in seguito assunto come soggetto politico, il sindacato si è affollato di raccomandati sfaticati, svogliati, fannulloni, ecc., elementi parassiti che mortificano il movimento sindacale e le aziende, costrette a tenerli sul libro paga, poiché protetti da un sistema (noto ai vertici ma riluttanti a eliminarlo per ovvi interessi di parte) che difficilmente identifica chi produce e chi invece bivacca sul posto di lavoro scrivendo "poesie".
Questo "buco nero" ha prodotto l'avvio del declino sindacale, dovuto all'interesse prioritario del suo organismo non alla tutela del sociale, vista anche la confusione operata in conflitto tra di loro; funzioni, compiti, metodi e i fini, ed infine assicurarsi una poltrona riservata a Palazzo Chigi.
Stefano Livadiotti scrive nella sua pubblicazione "L'altra casta - l'inchiesta sul sindacato":
"I sindacati sono oggi nel pieno di una profonda crisi di legittimità, che rischia di cancellare anche miglioramenti storici. Lo strapotere e l'invadenza delle tre grandi centrali confederali, e le sempre più scoperte ambizioni politiche dei loro leader, hanno prodotto nel paese un senso di rigetto. Lo documentano tutti i più recenti sondaggi d'opinione: solo uno su dieci dichiara di averne fiducia. L'immagine del sindacato come di un oggetto responsabile, capace di interpretare gli interessi generali, si è dunque dissolta. E ha lasciato il posto a quella di una casta iperburocratizzata e autoreferenziale che ha perso via via il contatto con il paese reale, quello delle buste paga sempre più leggere e delle fabbriche dove si muore più spesso..."
Questa realtà impone una responsabile autocritica seguita da un'autoriforma seria dove il sindacato deve assumere il ruolo di protagonista e non di antagonista nell'azione in campo economico sociale è deve costituire un continuo progresso della convivenza civile e morale.

continua

Gennaro Farina

P.S. lo scrivente è stato componente di: C.I., RSA, RSU e responsabile della segreteria provinciale di categoria - UilPem

postato da: ringen  


Politica: REGIONALI: centrodestra o centrosinistra vincono comunque i padroni (2)
letture: 2820
28 gennaio 2020 di SalvatoreFagiolo
PoltronistaPolitica: I trasformisti della poltrona Dai tronisti ai poltronisti
letture: 2436
28 agosto 2019 di mario2010
Virginia RaggiPolitica: Raggi indagata per lo stadio dopo la denuncia di un ex grillino: abuso d'ufficio La Raggi indagata per la questione stadio da un ex esponente grillino e abuso d'ufficio.
letture: 2259
22 aprile 2019 di Emiliano Ziroli
.Politica: Dalle infrastrutture ai migranti: i nodi che dividono il governo Tav, legittima difesa, Venezuela e immigrazione, ma anche droghe leggere e sport: il governo gialloverde è in stallo
letture: 3101
17 febbraio 2019 di Emiliano Ziroli
Di MaioPolitica: Lega-M5S, settimana di tensioni Di Maio: dall'alleato mi aspetto lealtà Il vicepremier e leader 5 Stelle con Di Battista missione a Strasburgo. Salvini sul referendum: senza intese sceglie il popolo
letture: 3336
14 gennaio 2019 di Emiliano Ziroli
cesare battistiPolitica: Battisti in volo per l'Italia. Salvini: "Io sarò in aeroporto" L'aereo dei servizi è decollato dalla Bolivia. Arriverà a Roma domani alle 12:30. Il ministro: "Orgoglioso e commosso"
letture: 3282
14 gennaio 2019 di Emiliano Ziroli
.Politica: Quota 100 e reddito di cittadinanza. I decreti slittano di una settimana Erano attesi per oggi ma la Ragioneria generale dello Stato sta ancora esaminando i provvedimenti. La nuova data utile sarebbe venerdì della prossima settimana.
letture: 3500
10 gennaio 2019 di Emiliano Ziroli
SalviniPolitica: Salvini: "Da Conte nessuno sgarbo". Ma adesso tira aria di crisi Fonti leghiste lanciano l'allarme: rottura prima delle Europee: "Come si fa ad andare avanti? Tav sì, tav no, migranti sì, migranti no"
letture: 3510
10 gennaio 2019 di Emiliano Ziroli
sindaciPolitica: Fanno i solidali con le nostre tasse Chi si oppone al dl Sicurezza dovrebbe spiegare con quali soldi pensa di pagare i costi del "nobile atto" umanitario
letture: 2709
05 gennaio 2019 di Emiliano Ziroli
.Politica: Ecco le misure più importanti della manovra 2019 Nel testo della manovra, alcune importanti novità come il raddoppio Ires per gli enti no profit, il taglio degli aumenti alle pensioni. Novità anche per le famiglie e per gli stabilimenti balneari
letture: 2574
31 dicembre 2018 di Emiliano Ziroli








:: Archivio News
:: Pagina Stampabile
:: Invia ad un amico
:: Commenta


News correlate:

letture:
01 gennaio 1970

News dello stesso autore:
Gennaro Farina
Eliminato il rischio (1)
letture: 2483
13 aprile 2009
Gennaro Farina
L'avvocato
letture: 2200
09 aprile 2009
Gennaro Farina
Salute e sicurezza sul lavoro.
letture: 2047
06 gennaio 2009
Gennaro Farina
E' nel diritto del Giudice del dibattimento essere informato.
letture: 2932
16 novembre 2008
.
La Giustizia del più forte
letture: 3323
29 ottobre 2008
Gennaro Farina
La menzogna (3)
letture: 3414
07 ottobre 2008
.
L'infortunio sul lavoro è prevedibile? (3)
letture: 3537
29 settembre 2008
.
La frode
letture: 4161
12 settembre 2008
.
La Difesa
letture: 3375
30 agosto 2008
Laureati e... ignoranti - Avvocati "Dotti" ma muti
letture: 4269
21 agosto 2008