Home | News | Eventi | Links | Oroscopo | Community | Ricerca

TeleFree



Community
Nick:
Pass:
:: registrati!
:: persa la password?

sx Eventi dx
dal 26/02 al 01/11 Sermoneta: Giardino di Ninfa, via alle prenotazioni online
letture: 9426
dal 01/05 al 31/05 Golfo di Gaeta: Il Maggio dei Libri
letture: 2517
dal 23/05 al 01/11 Cisterna: Il giardino di Ninfa riapre con nuove regole e un nuovo calendario
letture: 478
Calendario Tutti gli Eventi
dw

sx Menù dx
 menu Home
 menu News
 menu Eventi
 menu Links
 menu Fototeca
 menu Oroscopo
 menu Ricerca

 menu Community
 menu Registrati
 menu Entra
 menu M. Pubblici
 menu M. Privati
 menu Invia una news
 menu Invia un link

 menu Info
 menu Disclaimer
 menu Netiquette
dw

sx Online dx
iscritti:15.622
visitatori:81
dw

sx Links dx
 links Abbigliamento
 links Agenzie Immobiliari
 links Agriturismo
 links Alberghi
 links Artigianato
 links Associazioni
 links Auto - Moto
 links Aziende
 links Banche
 links Bar e Pasticcerie
 links Biblioteche
 links Centri Commerciali
 links Chiese
 links Cinema
 links Comuni
 links Cultura e Spettacolo
 links Enti Locali
 links Eventi
 links Farmacie
 links I siti degli utenti
 links Il Territorio
 links Imprese Edili
 links Informazione
 links Medicina
 links Nautica
 links Parchi
 links Partiti Politici
 links Piante e Fiori
 links Ristoranti & Pub
 links Scuole
 links Sport
 links Stabilimenti Balneari
 links Studi Cine-Foto
 links Supermercati
 links Terapisti
 links Viaggi e Turismo

Links Tutti i Links
dw

sx Eventi Storici dx
lunedì
25
maggio
S. Maria Maddalena de'Pazzi
Compleanno di:
sex alemaggiani
sex bimba
sex dogfree
sex Galena
sex MoNElLiNa
sex nadiad
sex Ritabrigante...
sex ToninoM
sex vitoeliseo
nel 1935: Ad Ann Arbor,nel Michigan,in occasione di un campionato interstatale,lo sprinter Jesse Owens gareggia 4 volte in 75 minuti:migliora 5 mondiali e ne eguaglia un sesto.
nel 1961: "Abbiamo deciso di andare sulla Luna". Con queste parole il presidente americano Kennedy annuncia l'intenzione di far sbarcare l'uomo sull'unico pianeta della Terra, entro la fine del decennio.
dw

Home » News » Webzine » Salute e Benessere » 1 dicembre giornata di lotta a...
mercoledì 29 novembre 2006
1 dicembre giornata di lotta all'AIDS
Testimonianze dal Sud Africa
letture: 1874
africa aids
africa aids
Salute e Benessere: Quando c'era l'apartheid ci trattavano come animali: ora siamo anche noi degli uomini.
Mandela è stato grande, ha avuto la forza di dire ai bianchi: "Noi dimentichiamo il passato, ma ora rispettateci"".
La dignità riacquistata è una medicina che cura anche le ferite più profonde. Ripercorrendo la storia dei neri sudafricani, Sidni Mkaza per un frangente dimentica il lutto che ha colpito la sua famiglia. È appartato in un angolo dello spazio ricavato tra le baracche che accoglie il funerale della nipote Pamela, uccisa dall'Aids a 36 anni. Philippi è uno dei cinque quartieri periferici di Città del Capo (3,5 milioni di abitanti) che insieme formano la metropoli dei disperati. Khayelitsha, Langa, Guguletu, Philippi e Nianga: 2 milioni di persone, unite dal colore della pelle ("colored", cioè mulatti, e neri) e da condizioni di vita infami. La metà abita in scatole costruite con avanzi di discarica
- lamiere, cartoni e assi di legno -
e senza acqua potabile, elettricità, servizi igienici. Una stanza per casa e dentro fino a dieci persone ammassate. Eppure tra queste contrade non mancano i sorrisi né il senso dell'ospitalità. La storia delle baraccopoli è uno dei capitoli del regime dell'apartheid. A metà del secolo scorso i neri e i colored, che lavoravano in città come manovalanza a basso costo, all'imbrunire erano cacciati oltre la cinta urbana e trascorrevano la notte in ostelli. Le donne non potevano entrarvi ma non si rassegnarono a stare lontano dai mariti: a partire dagli anni '60 si acquartierarono nelle baracche. La polizia le abbatteva e le donne le ricostruivano. Fino a quando negli anni '80 sono state di fatto legalizzate. L'ultima tragedia che si è abbattuta sulla metropoli dei disperati è l'Aids. Il Sudafrica ha il nefasto primato mondiale del numero di malati: 5 milioni, su 45 milioni di abitanti. Ogni giorno la "peste del terzo millennio" si porta via duemila pazienti, dei quali oltre 200 sono bambini. Data la facilità di trasmissione del virus Hiv dalla madre al nascituro, ogni anno vengono al mondo 75 mila bimbi già segnati dall'infezione, primo stadio del percorso che può sfociare nell'Aids. "Provo dolore e rabbia, l'Aids mi sta portando via tutti i figli" è lo sfogo di Cordelina Mkaza, mamma di Pamela, la giovane uccisa dal virus come un'altra sorella, mentre una terza sta andando incontro allo stesso destino. "I vent'anni di apartheid di fatto hanno lasciato un segno profondo nel nostro sistema di vita - spiega il dottor Timothy Visser, direttore sanitario del "Conradie Hospital" di Città del Capo - e perfino le malattie sembrano fare discriminazione: i poveri, che sono quasi esclusivamente neri e colored, si ammalano di Aids e di tubercolosi; i bianchi soprattutto di diabete e di patologie cardiovacolari". Sono le condizioni di vita, sociali ed economiche, oltre che culturali, a sancire questa distinzione. I bianchi rappresentano la stragrande maggioranza della classe benestante e a Città del Capo abitano nei lussuosi quartieri centrali. Ma benessere economico significa soprattutto possibilità di accesso ai farmaci: in Sudafrica solo lo 0,001per cento dei sieropositivi ha la possibilità di sottoporsi alle cure necessarie (il costo della terapia a base di tre farmaci, secondo il protocollo standard, è di 3,19 dollari al giorno). Una strettissima minoranza composta quasi esclusivamente di bianchi, che si rivolgono alle case di cura private. Negli ospedali pubblici di fatto i pazienti ricevono solamente antibiotici per lenire le conseguenze delle infezioni correlate all'Hiv. Il resto è affidato alla provvidenza. Ora a Città del Capo si inizia a sperimentare la Nevirapina, un farmaco contro la trasmissione verticale del virus dalla mamma al nascituro. Dice ancora il dottor Visser: "C'è un problema di mentalità da cambiare. Per anni il governo ha detto ai neri e ai colored tutto ciò che dovevano o non dovevano fare. L'effetto è che oggi molte persone non sanno manifestare le loro opinioni né prendere posizione contro le ingiustizie. Pensiamo al caso delle cartelle cliniche: ogni paziente ricoverato viene segnalato con un numero dall'uno all'otto. L'uno è il maschio bianco, l'otto la donna nera. Il governo dice che questa catalogazione serve per le statistiche ma io trovo che sia un sistema che fa sentire la gente ancora discriminata". In assenza di medicine, ci si arrangia con vecchi espe-dienti. Come il carbone polverizzato per contrastare diarrea e vomito. Nella sua baracca di Philippi, Dolly, una mamma di quarant'anni, ingoia un cucchiaio della polvere nera mentre racconta la sua storia: "Mio marito è morto di Aids a 42 anni. Io ho saputo di essere malata nel '97, quando aspettavo la mia seconda figlia, che è nata sieropositiva. Se avessi preso le medicine, sarebbe salva. Avevo un figlio disabile, che è stato ucciso a 12 anni durante una lite. Ora le assistenti sociali vorrebbero togliermi le mie due bambine ma io mi oppongo. Gesù mi vuole bene altrimenti non avrei superato tutti questi choc". I figli sono la presenza più cara che resta a queste donne. Molte, quando perdono il marito, finiscono letteralmente sulla strada: a Città del Capo le incontri cariche di bambini, tra i rifiuti alla ricerca di qualcosa da riciclare e a dormire al riparo di un muro. La metà degli abitanti delle baraccopoli è senza un'occupazione, che consiste il più delle volte in lavori saltuari e mal pagati. Zoleka Stofile ha 25 anni, quando era gravida è stata curata con farmaci antiretrovirali (Nevirapina e Azt) e oggi ha una bambina di due anni e mezzo sanissima: si chiama Lindokuhle, che significa "aspettare per il meglio": "Quello che mi pesa di più oggi - dice Zoleka - è di non essere indipendente. Prendo una piccola pensione (prevista dal governo per i malati di Aids, ndr) ma vorrei un lavoro". Non passa giorno senza che i telegiornali o le prime pagine dei quotidiani sudafricani non dedichino almeno una notizia alla "peste del 2000": se non verrà contrastata, nel 2009 è previsto un crollo dell'aspettativa di vita a 43 anni. Il Cesvi, che da oltre un anno ha lanciato in Italia una grande campagna di raccolta fondi contro l'Aids in Africa, ha avviato a Philippi - in collaborazione con la Federazione sudafricana dei senzatetto - un progetto di lotta alla malattia. Vengono formati assistenti sociali che si prendono cura delle famiglie, individuano i malati più bisognosi, promuovono l'uso di farmaci tra le donne gravide e le seguono prima e dopo il parto. Le attività sanitarie sono seguite da un medico e da un'infermiera. Per il primo anno è prevista la formazione di 75 assistenti sociali che dovranno occuparsi di 4 mila famiglie. Il personale locale ha dato al progetto il nome in lingua zulu e xhosa "Sizakuyenza", che significa "noi lo faremo in ogni caso". Il richiamo alla forza di volontà è indispensabile per non perdersi in questo mare di dolore. Le baraccopoli sono attraversate da altri spettri oltre alle malattie: violenza, droga, alcol e abusi sessuali sui minori. "Giù le mani dai bambini", "Stop agli abusi" sono gli appelli che compaiono su cartelli rivolti ai passanti da decine di ragazzi e ragazze che inscenano una protesta lungo un marciapiede di Khayelitsha. Nel quartiere c'è un orfanotrofio che accoglie anche le vittime degli abusi. Dice la direttrice del centro, Martha Sam: "Abbiamo una decina di posti e sono sempre pieni, vorremmo ingrandirci. I bambini non restano qui più di due tre settimane, poi finiscono all'orfanotrofio centrale della città per essere adottati. Questi bimbi in maggioranza sono stati abbandonati dai genitori, spesso dal padre rimasto vedovo, o sono orfani. Ma capita anche il caso di chi viene sottratto alla famiglia perché ha subito violenze". Poco lontano da qui c'è l'ospedale "Mapongwana". Losuko Zikhee, 26 anni, sieropositiva, ha appena messo al mondo il secondo figlio: si chiama Simulele (significa "siamo grati"). La mamma ha ricevuto la Nevirapina. "Sono contenta - dice - per il bambino: spero che tutto andrà bene ora che ho preso le medicine. Desidero sopravvivere: non voglio che mio figlio finisca in orfanotrofio".
da www.cesvi.org

postato da: mneme  


Logo dell'Ospedale REGINA ELENASalute e Benessere: Biopsia liquida e tumore colon retto CONCRETE LE PROMESSE DI DIAGNOSI PRECOCE E MIRATA nell'Istituto Regina Elena: nuovo studio su Journal of Experimental & Clinical Cancer Research
letture: 2226
27 aprile 2020 di descartes
Ingresso dell'OSPEDALESalute e Benessere: Al via "InFO: Mi prendo cura di te, linea di ascolto attivo" Ripa di Meana: "aggiungiamo un'altra iniziativa a sostegno dei pazienti, dopo la telemedicina e il supporto psicologico"
letture: 3375
10 aprile 2020 di descartes
Struttura ospedaliera nella CapitaleSalute e Benessere: REGINA ELENA e SAN GALLICANO attivano TELEMEDICINA Ripa di Meana: "La nostra priorità sono i pazienti fragili e nocovid, a loro rivolgiamo la massima attenzione e rimoduliamo l'offerta di numerosi servizi, uno è il teleconsulto."
letture: 3339
04 aprile 2020 di descartes
Milly Carlucci moderatrice dell'eventoSalute e Benessere: Proteine e sport: l'elisir di giovinezza per una vita lunga e sana Carni Sostenibili partner della Longevity Run
letture: 2854
07 maggio 2019 di simonilla
Antiparassitari, diserbanti e pesticidi.Salute e Benessere: Le schifezze contenute nel grano estero che arriva con le navi nei nostri porti.
letture: 1644
21 settembre 2017 di marinta
Ospedale IFOSalute e Benessere: Sperimentazioni cliniche di Fase I in oncologia: quali i nuovi scenari? Al Regina Elena interviene Lillian Siu, esperto mondiale nello sviluppo ed applicazione clinica di nuove molecole farmacologiche
letture: 2016
31 agosto 2017 di descartes
Glifosate birra  Salute e Benessere: Le birre tedesche impregnate di pesticidi
letture: 2083
29 agosto 2017 di marinta
Ricordarsi della sigla E951Salute e Benessere: Ve lo ricordate l'aspartame? Ora lo spacciano come dolcificante naturale
letture: 1715
01 luglio 2017 di lunios
Dettagli: come bloccare la crescita di cellule staminali tumorali del polmoneSalute e Benessere: Scoperto un nuovo meccanismo alla base dello sviluppo dei tumori polmonari La rivista Oncogene pubblica i risultati di uno studio condotto nei laboratori di Sapienza Università di Roma in collaborazione con l'Istituto Nazionale Tumori Regina Elena
letture: 1987
06 aprile 2017 di descartes
INCONTRO SpecialistiSalute e Benessere: istituto Regina Elena: successo e partecipazione all'HappyNeuroHour 2017 ALLENARE IL CERVELLO PER TAGLIARE IL TRAGUARDO NELLO SPORT, NELLA VITA, NELLA MALATTIA
letture: 1843
14 marzo 2017 di descartes








:: Archivio News
:: Pagina Stampabile
:: Invia ad un amico
:: Commenta


News dello stesso autore:
covid-19
Coronavirus, la quarantena dei bambini. I consigli della neuropsicologa (1)
letture: 1719
05 aprile 2020
corredo
Il corredo nuziale (1)
letture: 3745
30 novembre 2018
Le dimissioni di Renzi
Referendum ha vinto il no, Renzi si è dimesso ed adesso? (34)
letture: 1774
05 dicembre 2016
Don Fabio Gallozzi
Carissimi amici fratelli e sorelle, Pace a voi. (6)
letture: 2560
24 maggio 2016
Marco Pannella
Ho preso in mano la Croce e non riesco a staccarmene (6)
letture: 2071
20 maggio 2016
Morte di un giornalista ucciso dai solfati di Assad
Foto rivelatrici vere dell'orrore del regime di Assad, per non farsi ifinocchiare
letture: 1631
23 febbraio 2016
Francesco
Ecco la lettera autografa scritta da papa Francesco ad Antonio Socci. (2)
letture: 1769
22 febbraio 2016
Smuovete la Chiesa
Blitz del Papa nella periferia romana per visitare malati in stato vegetativo
letture: 1674
15 gennaio 2016
Denise
Ciao Denise (5)
letture: 3334
21 dicembre 2015
Azz......
Azz....quanti nik-name..... (3)
letture: 1868
06 dicembre 2015


Commenti: 2

i commenti alle news sono visionabili solo dagli utenti registrati


Copyright © 2002 - 2020 TeleFree.iT info: info@telefree.it
Web site engine's code (PML) is Copyright © 2003 - 2020 by LiveWeb.iT

powered by LiveWeb.it