Home | News | Eventi | Links | Oroscopo | Community | Ricerca

TeleFree



Community
Nick:
Pass:
:: registrati!
:: persa la password?

sx Eventi dx
dal 08/11 al 06/01 Roma: Corrado Cagli in mostra a Roma
letture: 4460
dal 18/11 al 29/02 Formia: All'Ariston di Gaeta tutto pronto per la Stagione Teatrale 2019-20
letture: 7832
23/12 Formia: A Gianola sulle Orme di Pasquale Mattej (1)
letture: 1167
05/01 Itri: Ad Itri il prossimo 5 Gennaio Terza Edizione per Notte di Luci al Centro Storico.
letture: 1411
dal 10/01 al 19/04 Golfo di Gaeta: XX corso di fotografia digitale
letture: 764
Calendario Tutti gli Eventi
dw

sx Menù dx
 menu Home
 menu News
 menu Eventi
 menu Links
 menu Fototeca
 menu Oroscopo
 menu Ricerca

 menu Community
 menu Registrati
 menu Entra
 menu M. Pubblici
 menu M. Privati
 menu Invia una news
 menu Invia un link

 menu Info
 menu Disclaimer
 menu Netiquette
dw

sx Online dx
iscritti:15.605
dw

sx Links dx
 links Abbigliamento
 links Agenzie Immobiliari
 links Agriturismo
 links Alberghi
 links Artigianato
 links Associazioni
 links Auto - Moto
 links Aziende
 links Banche
 links Bar e Pasticcerie
 links Biblioteche
 links Centri Commerciali
 links Chiese
 links Cinema
 links Comuni
 links Cultura e Spettacolo
 links Enti Locali
 links Eventi
 links Farmacie
 links I siti degli utenti
 links Il Territorio
 links Imprese Edili
 links Informazione
 links Medicina
 links Nautica
 links Parchi
 links Partiti Politici
 links Piante e Fiori
 links Ristoranti & Pub
 links Scuole
 links Sport
 links Stabilimenti Balneari
 links Studi Cine-Foto
 links Supermercati
 links Terapisti
 links Viaggi e Turismo

Links Tutti i Links
dw

sx Eventi Storici dx
domenica
15
dicembre
S. Ceriano m.
Compleanno di:
sex bernard
sex Byronbay
sex chiccabella
nel 1964: Il primo satellite italiano ed europeo, il San Marco I, viene lanciato con il vettore Scout. Verrà utilizzato per studi sull'atmosfera.
dw

Home » News » Archivi di TF » Olio gaetano che placa la temp...
sabato 17 novembre 2018
Olio gaetano che placa la tempesta
letture: 2463
Data evento: mercoledì 09 feb 2005
Archivi di TF: L'olio veniva rovesciato in mare per agevolare i movimenti della nave sui marosi.
Ma è proprio del tutto vero che l'olio dei monti Aurunci, sui quali l'olivo da secoli si coltiva e da sempre costituisce una fonte di reddito consistente, è servito solo ed esclusivamente per l'alimentazione umana e per quella delle candele per illuminare il buio della notte?
Il commercio delle olive itrane che salpando dal porto di Gaeta ne assumevano il nome identificativo di gaitanische corrotto poi in tanesche (olive di Gaeta) era soltanto una parte del commercio di questa produzione agricola che si concentrava principalmente sull'olio. Molte anfore con le quali si trasportava l'olio per via marittima emergono ancora spesso dai fondali del Golfo.
Le ultime ricerche storiche sul medioevo hanno messo in evidenza che le navi adibite al trasporto specialmente sulle lunghe distanze avevano a bordo una riserva di olio di oliva che veniva usato per sfuggire alla tempesta.
La prima notizia di quest'uso si ritrova nel capo 13 della Vita Sancti Germani Episcopi raccontata da Costanzo di Lione nel V secolo. Viene raccontato che in occasione di una tempesta nelle acque della Manica si rischiava il naufragio e così San Germano, vescovo di Auxerre, dopo aver pregato Cristo, asperge d'olio i marosi in nome della Trinità. Il fatto, sfrondato dal mito agiografico, viene interpretato come lo svuotamento in mare di una certa quantità d'olio. Anche altri autori più antichi ricordano l'uso miracoloso dell'olio per scampare alle tempeste marine: ad esempio lo fa Plinio Storia Naturale, II, 234) e Filostrato (Vita di Apollonio, III, 57).
Anche nei manuali della marineria moderna è teorizzato l'uso dell'olio per calmare le onde e salvare le navi dalla tempesta.
Stefano Medas (in: Archeo, n. 8/2004, p. 89) così descrive gli effetti dell'olio sulla superficie marina: "L'effetto di una bufera sulla superficie del mare genera onde che, sotto la spinta del vento, crescono in altezza, fino a generare il cosiddetto «mare lungo». Queste grandi masse d'acqua che si muovono rapidamente elevandosi per diversi metri al di sopra della superficie (fino a un massimo di 6 m. in Mediterraneo, di 10-12 m. in Oceano) presentano ancora una sommità arrotondata e i fronti obliqui; le navi, dunque, non subiscono gravi effetti, potendo cavalcarle salendo sulla cresta e discendendo nel cavo, senza subire colpi. Aumentando la spinta del vento sul versante esposto dell'onda, cioè sul versante ascendente o posteriore, masse d'acqua sempre maggiori vengono trasportate per attrito sulla sommità dell'onda, sotto forma di ondine che scorrono sul dorso dell'onda stessa. Al contrario, il versante discendente o anteriore dell'onda rimane sempre piú riparato e, per tale motivo, a causa della sua inerzia e della spinta dinamica che il vento genera sul versante posteriore dell'onda, tende a diventare sempre piú ripido. Viene a crearsi cosí il colpo di mare, una specie di muraglia d'acqua che la nave non sempre riesce a risalire e che spesso è costretta a subire, appunto, come un colpo. Se il vento continua a crescere, allora si genera la situazione più pericolosa. La velocità di traslazione dell'onda aumenta, mentre il suo versante anteriore tende a verticalizzarsi; la massa d'acqua che il vento trasporta verso la cresta è sempre piú grande; le particelle d'acqua, spazzate dal vento, cominciano a disgregarsi e a mescolarsi con l'aria, generando la caratteristica schiuma bianca. A questo punto, la cresta dell'onda precipita in avanti formando una voluta e scatenando una grande quantità di energia: il «frangente pericoloso». La nave non riesce piú a risalire l'onda, il cui versante anteriore è ormai troppo ripido, ma si punta alla sua base e riceve il terribile colpo della cresta, che le si abbatte sopra con violenza distruttiva. È ben noto che qualunque massa galleggiante sul mare, come le alghe, l'erba o il ghiaccio frantumato, attenua notevolmente l'azione del vento, che scorre sulla superficie senza far presa sull'acqua e, quindi, senza formare il frangente. Versando olio nel mare agitato, questo si espande rapidamente, creando una pellicola elastica che impedisce l'aderenza tra l'aria e l'acqua. Il vento, dunque, non riesce a far presa sull'acqua e a svolgere la sua azione meccanica, cioè a innalzare l'onda trasportando l'acqua sul suo dorso dal basso verso l'alto; in sostanza, l'azione dell'olio modifica la forma dell'onda, trasformando il frangente pericoloso in colpo di mare o addirittura in mare lungo".
La necessità del rifornimento dell'olio quindi non serviva soltanto per uso umano ma veniva impiego in quantità consistenti anche per un uso marittimo che costituisce un interessante risvolto del commercio oleario svolto nel medioevo dal porto di Gaeta e finora ignoto alla storiografia locale.


***
Pubblicato su TeleFree.it il 9 febbraio 2005
***

di: Albino Cece


sciuscio con nino granataArchivi di TF: Intervista a Nino Cocchetto: ho salvato glie sciuscie Il principale esponente della tradizionale questua di Capodanno a Gaeta canta e racconta: "Ma quale re, io sono lo sgobbatore dello sciuscio gaetano".
letture: 4723
31 dicembre 2018 di Luca Di Ciaccio
Real Ginnasio - LiceoArchivi di TF: Il Real Ginnasio - Liceo "Vitruvio Pollione" Piccolo inserto di storia formiana (16)
letture: 9157
24 dicembre 2018 di Renato Marchese
D' Onorio e CairoArchivi di TF: Supplica alla Beata Vergine e ai Santi della città di Gaeta (31)
letture: 6083
18 dicembre 2018 di Logos
goaucheArchivi di TF: Mola e Castellone nei costumi di un tempo Piccolo inserto di storia formiana (3)
letture: 6694
16 dicembre 2018 di Renato Marchese
Archivi di TF: IL TRIONFO DELL'ARBITRIO (3)
letture: 3322
11 dicembre 2018 di Logos
veduta di Mola nel 1678Archivi di TF: Torquato Tasso e Felix Mendelssohn a Formia Piccolo inserto di storia formiana (8)
letture: 4628
10 dicembre 2018 di Renato Marchese
Archivi di TF: Gaeta/ Restauro della Real Ferdinando? Ennesima occasione sprecata!
letture: 2743
04 dicembre 2018 di Logos
il porto Capossele nel 1900Archivi di TF: Il porto di Formia Piccolo inserto di storia formiana (14)
letture: 5003
03 dicembre 2018 di Renato Marchese
corredoArchivi di TF: Il corredo nuziale Tradizione e costume della nostra terra (1)
letture: 3565
30 novembre 2018 di mneme
 Archivi di TF: Gaeta/ Restauro a San Domenico? Meglio autentiche rovine... (4)
letture: 3274
29 novembre 2018 di Logos








:: Archivio News
:: Pagina Stampabile
:: Invia ad un amico
:: Commenta


News dello stesso autore:
San Nilo e Islam nel Lazio
San Nilo e Islam nel Lazio (1)
letture: 1567
24 novembre 2018
Olio gaetano che placa la tempesta
letture: 2464
17 novembre 2018
Gaeta, il Duomo
Foto artistiche di Gaeta in bianco e nero. Nuova opera di Giuseppe De Filippis
letture: 4460
10 novembre 2018
Il pinzimonio aurunco ti allunga la vita
letture: 2505
03 novembre 2018
L'Immacolata di Cellole esisteva prima del dogma
letture: 3831
30 ottobre 2018
Calvi, Aquino e Sessa unite a Montecassino dal cubito sacro
letture: 2906
23 ottobre 2018
Coreno Ausonio
A Pennine di Coreno Un tempio a Giove Pennino Protettore dei viaggiatori sulla Via Ercolanea
letture: 3161
16 ottobre 2018
Marsili: chi è costui?
letture: 2364
09 ottobre 2018
Il villaggio globale (2)
letture: 2461
25 settembre 2018
Il palazzo comunale di Itri - ricostruito di recente su progetto dello studio GAU di Roma
Itri proiettata nel mondo
letture: 2576
21 agosto 2018