Home | News | Eventi | Links | Oroscopo | Community | Ricerca

TeleFree



Community
Nick:
Pass:
:: registrati!
:: persa la password?

sx Eventi dx
dal 07/04 al 03/06 Gaeta: DIFFERENTI CONVERGENZE Un dialogo improbabile
letture: 5803
dal 24/05 al 30/05 Formia: I Care: un anno di impegno per concretizzare il messaggio di don Milani nella scuola di oggi
letture: 616
dal 02/06 al 03/06 Golfo di Gaeta: Il Circolo fotografico-culturale "l'altro sguardo" di Formia in mostra a Itri
letture: 994
dal 01/07 al 30/09 Gaeta: FORME, MATERIE E COLORI
letture: 950
05/07 Gaeta: E' una "Opera seMiseria" ... (4)
letture: 2535
15/07 Formia: Strada del Gusto e dell'Arte 2018
letture: 8562
Calendario Tutti gli Eventi
dw

sx Menù dx
 menu Home
 menu News
 menu Eventi
 menu Links
 menu Fototeca
 menu Oroscopo
 menu Ricerca

 menu Community
 menu Registrati
 menu Entra
 menu M. Pubblici
 menu M. Privati
 menu Invia una news
 menu Invia un link

 menu Info
 menu Disclaimer
 menu Netiquette
dw

sx Online dx
iscritti:15.535
dw

sx Links dx
 links Abbigliamento
 links Agenzie Immobiliari
 links Agriturismo
 links Alberghi
 links Artigianato
 links Associazioni
 links Auto - Moto
 links Aziende
 links Banche
 links Bar e Pasticcerie
 links Biblioteche
 links Centri Commerciali
 links Chiese
 links Cinema
 links Comuni
 links Cultura e Spettacolo
 links Enti Locali
 links Eventi
 links Farmacie
 links I siti degli utenti
 links Il Territorio
 links Imprese Edili
 links Informazione
 links Medicina
 links Nautica
 links Parchi
 links Partiti Politici
 links Piante e Fiori
 links Ristoranti & Pub
 links Scuole
 links Sport
 links Stabilimenti Balneari
 links Studi Cine-Foto
 links Supermercati
 links Terapisti
 links Viaggi e Turismo

Links Tutti i Links
dw

sx Eventi Storici dx
domenica
27
maggio
S. Beta
Compleanno di:
sex GENNARO
sex mammaroma
sex momobino
sex profondoross...
sex roxana
nel 1933: Viene pubblicato il nuovo film di animazione di Walt Disney "I tre porcellini".
dw

Home » News » Webzine » Manuel, il bambino che parlava...
martedì 31 ottobre 2017
Manuel, il bambino che parlava con Gesù Eucarestia
letture: 1186
Ed è con l'Eucarestia che iniziano gli assidui colloqui con Gesù.
Ed è con l'Eucarestia che iniziano gli assidui colloqui con Gesù.
Webzine: .

Anche se nella sua giovanissima vita non avesse parlato a tu per tu con Gesù, la storia di Manuel resterebbe senza alcun dubbio un prodigio meraviglioso.
img
Un bambino che a soli quattro anni affronta la malattia come fosse un'inesauribile storia d'Amore con il suo Gesù.

Un piccoletto che offre il suo dolore innocente sino al sangue per «convertire più anime possibili».

Un fanciullo che a 9 anni nasce al Cielo in festa, così sicuro del Paradiso tanto da non vedere più i confini tra Cielo e terra.


Ecco, entrare nella storia di questo mistero basterebbe a sciogliere anche i cuori più induriti, «quelli che - dice Manuel - non conoscono il Tuo amore».

E però quel bambino di Calatafimi, in quel paesello di 6 mila anime disperso fra le colline sicule dell'agro segestano, quel piccolo bambino, con il suo Gesù, ci parlava per davvero.



Certo, servirebbe narrare degli oltre 30 cicli di chemioterapia, del trapianto, delle operazioni e trasfusioni di sangue, delle metastasi diffuse, degli inenarrabili dolori sofferti nel dolce corpicino, ma neppure i racconti più dettagliati basterebbero per comprendere la Via Crucis che Manuel ha percorso per cinque anni, da quella mattina del 2005 in cui il piccolo si sveglia con un forte dolore alla gamba destra e una fastidiosa febbriciattola che gli toglie l'appetito.

La diagnosi arriverà una manciata di giorni più tardi presso l'ospedale pediatrico di Palermo, dove Manuel viene trasportato d'urgenza per un tracollo repentino delle condizioni di salute: i referti medici parlano di "un'infiltrazione massiva di neuroblastoma di IV stadio che ha intaccato le creste iliache del bacino".

In una parola: tumore. A soli 4 anni. Eppure, leggendo le pagine del diario(1) che mamma Enza ha ricomposto con le lettere del figlioletto e i racconti dei suoi testimoni, non si può che faticosamente arrendersi a quella che per il bambino restava una "semplice" evidenza: la battaglia di Manuel è stata gioiosa e gloriosa.

In quella battaglia contro il male, combattuta con una fortezza dell'Altro mondo, in quella battaglia in cui è caduto e andato a morire, davvero Manuel ha vinto tra le potenti braccia di Dio Padre.


img



C'è un reale imbarazzo nel dover selezionare alcuni stralci dell'esistenza di Manuel essendo la sua vita uno sterminato campo di spiritualità incarnata, in cui si possono raccoglie i fiori più preziosi. Una spiritualità così profonda sin nella sua più tenera età.

Come racconta suor Prisca, in servizio presso l'ospedale di Palermo, dove il bambino viene subito sottoposto all'operazione di asportazione del tumore e ai primi cicli di chemioterapia: «Era piccolissimo, ma prima di fare la terapia veniva sempre in cappella e incontrandomi mi diceva: "Suor Prisca, portami in sacrestia, perché voglio vedere Gesù in Croce!".

Poi teneramente lo prendevo in braccio e gli mettevo la testolina vicino al tabernacolo. Era felicissimo perché voleva essere il più caro amico di Gesù. E poi recitavamo insieme il Santo Rosario e con emozione lo ascoltavo ripetere le litanie a memoria.

Il racconto della sorella francescana del Vangelo, che appartiene alle prime tappe di Manuel sulla via della Croce, è rivelatore di quello che accadrà al frugoletto nei tempi a venire: attraverso la recita assidua del Santo Rosario, la Madre Celeste lo condurrà per mano da Suo figlio.

La ricezione di Gesù Eucarestia diventerà l'unico vero centro della sua esistenza, sino ad arrivare - negli ultimi tempi di vita terrena - a nutrirsi del solo corpo di Cristo.



E' infatti la Mamma Celeste che dai primissimi giorni di malattia entra nei racconti del bambino in modo insistente.

Dapprima perché - dice Manuel - le Ave Maria lo fanno «stare meglio»: chiede spesso di recitarle specialmente nei momenti di dolore perché «lo fanno passare» o in quelli di paura perché «donano la forza e la pace».

Ma più passa il tempo, più i racconti di quella Madre speciale prendono corpo, si fanno vividi, quasi palpabili. Come in quel pomeriggio di settembre. Manuel è esausto nel corpo per le interminabili terapie e affranto nell'animo per non poter raggiungere gli amici all'apertura dell'anno scolastico, il piccolo chiede allora alla Madonnina una consolazione speciale.

Un tripudio di fuochi d'artificio imprevisti si accenderà nel cuore della notte, sotto gli occhi increduli di mamma Enza che fissa il cielo sbigottita dalla finestra dell'ospedale: solo qualche ora prima aveva teneramente compatito quel figlio così sicuro che annunciava «Questa notte ci saranno i fuochi. La Madonnina mi farà questo favore, ne ho bisogno!».

Sono incalcolabili le volte in cui il bambino, ricorrendo alla Sua santa protezione, viene esaudito sopra ogni aspettativa ed è altrettanto incalcolabile l'amore che Manuel nutre per la Regina del Cielo.

Ancora: il 13 ottobre 2007, sarà proprio Lei ad aiutare il figliolo ad incontrare per la prima volta il suo grande Amico Gesù.

E' il giorno della Prima Comunione: Manuel ha solo 6 anni, ma date le allarmanti condizioni di salute ed il suo inestimabile desiderio di ricevere il Corpo di Cristo, il piccolo ottiene dal vescovo il permesso di anticipare il Sacramento dell'Eucarestia che riceverà dal cappellano, padre Mario, presso la piccola chiesa del nosocomio.

La giornata tanto attesa però non promette bene, al risveglio il bambino è visitato da pesanti dolori alla gamba tanto da non potersi alzare dal letto, teme perciò di non riuscire a recarsi in cappella.

Verso mezzogiorno e contro ogni previsione il male sparisce. Manuel lo spiega così: «La Madonna ha detto: "Non può Manuel prendere Gesù zoppicando". E così ha fatto la magia e mi ha fatto guarire. Grazie, Madonnina del mio cuore!».


img



Ed è proprio con l'Eucarestia che iniziano gli assidui colloqui con Gesù. Ogni qual volta il bambino riceve il Corpo di Cristo cade in profonda contemplazione: se in chiesa si sdraia sul tappeto ai piedi dell'altare, se costretto a letto dalle terapie o dai dolori si copre tutto col lenzuolo, sino in viso. Quando riemerge, il fanciullo riferisce con massimo riserbo alla mamma o ai due padri spirituale - padre Ignazio Vazzana e il carmelitano fra Giuseppe - i suoi colloqui con Gesù, che negli ultimi tempi si fanno sempre più assidui e raggiungono livelli impressionanti.

Difficili da decifrare e perfino da credere possibili in un bambino così piccolo. Eppure sono accaduti. Come il dopo-Comunione di una mattina di agosto: Manuel ha appena ricevuto l'Ostia consacrata da Piero, il ministro dell'Eucarestia. Dopo il ringraziamento, dice alla mamma: «Gesù nella Comunione mi ha detto una frase bellissima: "Il tuo cuore non è tuo, ma il mio ed io vivo in te». Poi aggiunge: «Non ho capito bene queste parole, me le puoi spiegare?».

La mamma non sa cosa rispondere, con la testa che viene bombardata da mille interrogativi. Che cosa sta succedendo a suo figlio? In quell'istante non le riesce che di recitare l'illuminante frase di san Paolo: «Io vivo, ma non sono più io che vivo, è Cristo che vive in me» (Gal. 2,20).

Il bisogno di stare con Gesù si fa totalizzante tanto da spingere Manuel a supplicare il vescovo di Trapani così: «Vescovo. Desidero tanto avere Gesù Eucarestia a casa mia! Così posso adorarlo quando voglio! Non ti preoccupare, il posto dove fare il tabernacolo c'è!».

Nonostante l'insistenza, la richiesta non potrà essere esaudita, ma Manuel troverà consolazione nell' «immensa felicità di poter servire la Messa» nella cappella della Curia, vestito con la tunica della prima Comunione.

Qualche tempo più tardi la supplica al vescovo si trasformerà in un'accorata disposizione: «Vescovo, per favore, puoi dire ai tuoi sacerdoti di abituare tutti ad almeno cinque minuti di silenzio per poter parlare e ascoltare Gesù nel proprio cuore? Pensa all'ultima persona che fa la Comunione, non ha nemmeno il tempo di dire "Ciao" a Gesù!».

Il perché lo spiegherà in un'altra lettera che il piccoletto sentirà l'urgenza di scrivere a tutti, amici e non, con la sapienza di un teologo e l'autorità di un uomo di Dio: «Gesù è presente nell'Eucarestia. Lui si fa vedere e sentire nella santa Comunione. Non ci credete? Provate a concentrarvi, senza distrarvi. Chiudete gli occhi, pregate e parlate perché Gesù vi ascolterà e parlerà al vostro cuore. Non aprite subito gli occhi perché questa comunicazione si interrompe e non torna mai più! Imparate a stare in silenzio e qualcosa di meraviglioso succederà! Una BOMBA DI GRAZIA!».



Cardinali, vescovi, sacerdoti, consacrate o semplici laici, chiunque sia innamorato di Gesù e sente parlare di Manuel desidera conoscerlo e trascorrere un po' di tempo in sua compagnia.

La casa e l'ospedale diventano un via-vai di amici e interi conventi alzano al Cielo suppliche e lodi per questo piccolo gigante della fede.

Senza dubbio uno degli aspetti che più sconvolge e converte chi gli sta intorno, è il modo in cui Manuel vive la sofferenza: è un fiore sbocciato ai piedi della Croce per adorare e abbracciare Gesù.

Una Croce in cui Manuel vede con inenarrabile chiarezza la sua missione: «Mamma davvero esistono persone che non amano Gesù? Dobbiamo portare a Lui più anime possibili».

Amore, sacrificio e offerta di sé sono realtà inscindibili per Manuel, come spiegherà candidamente un giorno alla sua mamma: «Per amare Gesù devi pregare molto, lavorare bene, studiare e fare sacrifici per offrirli a Gesù».

Scacrifici? Chiederà spiegazione la madre. «Per esempio - replica il bambino - non vuoi mangiare pasta con le zucchine e tu la mangi lo stesso e lo offri per amore di Gesù».

Ecco cosa racconta don Ignazio che, dall'età di 7 anni sino alla fine, lo ha seguito come padre spirituale: «Manuel mi diceva sempre che Gesù gli aveva donato la sofferenza e che aveva bisogno di essa perché insieme dovevano salvare il mondo (dal momento che Gesù lo aveva proclamato GUERRIERO DELLA LUCE).

Manuel ha sempre lottato come un vero guerriero, ad imitazione di Cristo, fino al dono di tutta la sua vita per la salvezza e la conversione di tutti. Ricordo ancora in maniera viva la grande capacità di sopportazione della sofferenza che aveva, solo per amore di Gesù.

Diverse volte mi chiamava la mamma dicendomi di convincere Manuel a prendere almeno la Tachipirina per alleviare i dolori grandi che aveva. Lui mi rispondeva che voleva aspettare ancora un po' di tempo prima di prenderla perché Gesù aveva di bisogno della sua sofferenza in quel giorno per salvare le anime.

Verso la fine, quando dopo la scintigrafia, i medici si accorgono di due masse tumorali in testa, Manuel ci rivela un dono grande che Gesù gli aveva fatto.

Manuel in quei giorni aveva forti dolori di testa e non sapeva cosa avesse realmente. Dopo una Comunione scoppia in pianto e confida alla mamma e poi a me ciò che Gesù gli aveva detto. Noi gli abbiamo chiesto cosa avesse, dato che piangeva, e lui ci disse che Gesù gli aveva fatto un regalo speciale ed essendo felice piangeva per questo: Gesù gli aveva donato due spine della sua corona e queste le aveva ora sul suo capo.

Io sono rimasto scioccato nel sentire ciò, perché questo è umanamente inspiegabile. C'è stata una coincidenza perfetta dei fatti: due masse tumorali in testa e le due spine della corona di Gesù che le erano state donate sul capo».


img




E però, nonostante grandi dolori e sofferenze, gli amici quasi mai lo sentono lamentarsi, a tutti ripete che sta bene e - anche nelle peggiori condizioni - trova sempre un motivo per ringraziare.

Il bambino emana gioia, speranza, lode e amore per la vita, combatte con il sorriso. Eppure è sulla Croce.

Arrivano gli ultimi giorni, l'agonia. I valori dell'emoglobina scendono ai minimi storici. I medici sospendono anche le trasfusioni: è il segnale della capitolazione totale.

Ciò nonostante il cuore del guerriero riesce a battere ancora per quattro giorni, con meraviglia dei medici.

La mamma capisce subito: "Manuel, hai fatto un altro patto con Gesù vero?". Il piccolo fa cenno di sì: evidentemente sta offrendo le sue ultime gocce di vita per qualcuno di cui nessuno conoscerà mai il nome.

Alla madre avrà disposto ogni dettaglio: in quel giorno indosserà la tunica della Prima Comunione e al posto del cuscino la sua testa dovrà poggiare sulla Bibbia al passo di Geremia (17,14) dove sta scritto:

«Guariscimi, Signore, e io sarò guarito; salvami e io sarò salvato, poiché tu sei il mio vanto».

Le dice anche che ella non piangerà, anzi che nessuno dovrà perdersi in pianti e schiamazzi, ma che tutti insieme dovranno raccogliersi in preghiera, sicché i suoi funerali potranno rispecchiare la grande festa che lui vivrà nei Cieli.

Quei Cieli che in terra sono più aperti di quanto non si possa immaginare. Il 20 luglio 2010 Manuel nasce in Paradiso.


1.http://www.elledici.org/ecom/article/05821-manuel#.Vqo7yfnhCY0

postato da: sweda  


Mjriam Masciandaro dagli studi Formia tvMusica e dintorni: Pillole di counseling" senza controindicazioni...! Rubrica ideata e condotta da Mjriam Masciandaro
letture: 627
20 maggio 2018 di fabcol
 Webzine: La RAI, Youtube e la censura Tutto inizia e finisce con una E-mail.
letture: 626
20 maggio 2018 di CONTROMAFIE
Alcune delle produzioni discografiche di Paolo Del Prete uscite nel 2018 (dallo Store internazionale iTunes)Musica e dintorni: Paolo Del Prete: Il Segreto. Estratti da intervista radiofonica.
letture: 2556
02 maggio 2018 di ladjlady
M.MMusica e dintorni: "Le pillole di saggezza"a Radio 1 New York! Nuovo programma per la speaker, mediatrice Mjriam Masciandaro!
letture: 1551
27 aprile 2018 di fabcol
 Webzine: Immigrazione/emigrazione. Dimmi dove vai, ti dirò chi sei. Rendiconto analitico del dr Antonio Giangrande.
letture: 1968
02 aprile 2018 di CONTROMAFIE
Storia del territorio: Morte di Cicerone ad opera dei sicari di Marco Antonio nei pressi di Monte di Conca a Gaeta. Recensione di un opuscolo di Erasmo Valente.
letture: 3107
18 marzo 2018 di Agostino Di Mille
M.MMusica e dintorni: Gli eventi di Illuminiamoci di musica...! Su Radio1 N.Y e su Rcs!
letture: 1766
13 marzo 2018 di fabcol
M.MMusica e dintorni: Illuminiamoci di neve! Gli appuntamenti con il programma di Mjriam Masciandaro ed il concorso vota la foto innevata.
letture: 1433
04 marzo 2018 di fabcol
M.MMusica e dintorni: Illuminiamoci di Mjriam! Ogni mercoledì!
letture: 1187
22 gennaio 2018 di fabcol
Politica: Se questa è democrazia... I nostri politici sono solo mediocri amministratori improvvisati assetati di un potere immeritato.
letture: 1269
21 gennaio 2018 di CONTROMAFIE








:: Archivio News
:: Pagina Stampabile
:: Invia ad un amico
:: Commenta


News dello stesso autore:
Un genocidio silenzioso
The Lancet: nel mondo 56 milioni di aborti ogni anno
letture: 1625
16 dicembre 2017
Chi non è stato tentato che cosa sa?
Una cosa è essere indotto in tentazione e un'altra essere tentati
letture: 1630
16 dicembre 2017
Fedeli alla Vera Dottrina
Fedeli alla dottrina non ai pastori che sbagliano. Decine di associazioni pro-vita si schierano
letture: 1249
12 dicembre 2017
San Tommaso ci spiega il "non ci indurre in tentazione"
letture: 1273
11 dicembre 2017
«Per il suo superiore, Bergoglio non era adatto a fare il vescovo» (5)
letture: 1485
11 dicembre 2017
Il Padre celeste non poteva fare per la nuova Eva meno di quanto aveva fatto per l'antica.
8 Dicembre Immacolata Concezione della Santa Vergine Maria
letture: 1260
08 dicembre 2017
Il diavolo ha trovato la strada giusta.
Cristo si è fermato a Vienna?
letture: 1135
07 dicembre 2017
.
Papa Francesco corregge Gesù: vuole cambiare il Pater Noster!
letture: 1264
06 dicembre 2017
Dio non lascia cadere l'uomo, ma permette che venga messo alla prova.
"Non ci indurre in tentazione" Papa Benedetto lo spiegò 10 anni fa.
letture: 1464
06 dicembre 2017
Non gli basta Lutero..
Perché mai Bergoglio in Myanmar, se non in missione "Americana"?
letture: 1334
01 dicembre 2017