Home | News | Eventi | Links | Oroscopo | Community | Ricerca

TeleFree



Community
Nick:
Pass:
:: registrati!
:: persa la password?

sx Eventi dx
dal 01/04 al 03/09 Sermoneta: Giardino di Ninfa e Castello di Sermoneta: tutte le novità per il 2019
letture: 19757
dal 13/06 al 22/09 Pomezia: Arriva l'Estate 2019: Pomezia e Torvaianica in Festival
letture: 7723
dal 05/07 al 21/09 Formia: Siria, l'amore vince ogni paura
letture: 5383
dal 12/07 al 28/08 Formia: CINEMA ALLA DERIVA - 13° rassegna 2019 - VITE DI ARTISTI
letture: 5197
dal 18/07 al 11/09 Itri: Parte il 18 luglio "KRISIS 2019"
letture: 4101
dal 28/08 al 29/08 Formia: Il 28 e 29 agosto red carpet a Hollywood per "Zi Franco" di Vincenzo Palazzo.
letture: 511
18/10 Roma: Il Senato della Repubblica ospita il Premio Mondiale "Tulliola Renato Filippelli"
letture: 5258
Calendario Tutti gli Eventi
dw

sx Menù dx
 menu Home
 menu News
 menu Eventi
 menu Links
 menu Fototeca
 menu Oroscopo
 menu Ricerca

 menu Community
 menu Registrati
 menu Entra
 menu M. Pubblici
 menu M. Privati
 menu Invia una news
 menu Invia un link

 menu Info
 menu Disclaimer
 menu Netiquette
dw

sx Online dx
iscritti:15.589
dw

sx Links dx
 links Abbigliamento
 links Agenzie Immobiliari
 links Agriturismo
 links Alberghi
 links Artigianato
 links Associazioni
 links Auto - Moto
 links Aziende
 links Banche
 links Bar e Pasticcerie
 links Biblioteche
 links Centri Commerciali
 links Chiese
 links Cinema
 links Comuni
 links Cultura e Spettacolo
 links Enti Locali
 links Eventi
 links Farmacie
 links I siti degli utenti
 links Il Territorio
 links Imprese Edili
 links Informazione
 links Medicina
 links Nautica
 links Parchi
 links Partiti Politici
 links Piante e Fiori
 links Ristoranti & Pub
 links Scuole
 links Sport
 links Stabilimenti Balneari
 links Studi Cine-Foto
 links Supermercati
 links Terapisti
 links Viaggi e Turismo

Links Tutti i Links
dw

sx Eventi Storici dx
lunedì
26
agosto
S. Alessandro m.
Compleanno di:
sex buddha
sex lallo
sex MARECHIARO
nel 1498: Allo scultore Michelangelo Buonarroti viene commissionata la realizzazione de "La Pietà"
nel 1958: L'Unione Sovietica sperimenta il primo missile balistico a portata internazionale.
nel 1961: Jacques Anquetil capeggia la rivolta antidoping ai campionati del mondo di ciclismo ad Adenau.
nel 1981: Il Voyager 2 prosegue il suo viaggio di esplorazione dello spazio. La sonda spaziale americana raggiunge oggi il pianeta Saturno.
nel 1999: Micheal Johnson corre i 400 metri in 43"18 ai mondiali di Atene. Dopo 11 anni crolla il record di Reynolds.
dw

Home » News » Webzine » Politica » I junk bonds della Deutsche Ba...
venerdì 05 febbraio 2016
I junk bonds della Deutsche Bank ci mettono tutti a rischio
di Maurizio Blondet
letture: 1123
For private people !?
For private people !?
Politica: "Dobbiamo spaventarci per Deutsche Bank?" si domandava il celebre sito Zero Hedge ieri, citando le botte che prende il titolo della mega-banca germanica, dopo che ha annunciato perdite e 7 miliardi di euro; il pericolo dipende dal fatto che la Deutsche, come s'è spesso ripetuto, ha emesso prodotti derivati per 75 migliaia di miliardi (75 trilioni) di dollari, ossia per 20 volte il prodotto interno lordo della Germania (3,9 trilioni), oltre 5 volte il Pil della zona euro, quattro e più volte il debito pubblico americano. L'insolvenza travolgerebbe le controparti di mezzo mondo, vaporizzando non solo i guadagni dei risparmiatori tedeschi, ma il sistema monetario occidentale. E' la globalizzazione, bellezza.
.

I sinistri titoli CoCo


Giusto per dare un'idea di quanto sia malato il sistema, bisogna raccontare che la Deutsche, per raccogliere denaro, s'è messa ad emettere junk-bonds, titoli-spazzatura, assai peggiori delle obbligazioni subordinate di Banca Etruria, che hanno spennato i depositanti toscani. Ufficialmente si chiamano CoCo Bonds, Convertible Contingent Bonds. Secondo il gergo della finanza, "si tratta in pratica di obbligazioni ibride convertibili che, in determinate condizioni, si trasformano in azioni, quindi in capitale della banca che li ha emessi, alleggerendone sostanzialmente l'esposizione debitoria. Questi titoli vengono convertiti in azioni solo se il Tier 1 (un coefficiente che indica il livello di patrimonializzazione di un'azienda) della banca che li ha emessi scende sotto la soglia del 5%".



img



Sorvoliamo sul fatterello trascurabile che la patrimonializzazione della Deutsche è già sotto quel limite (3,5); che ha emesso questi CoCo - per 6,4 miliardi di euro un po' in dollari e un po' in sterline, oltre che euro - proprio per alzare il suo Tier 1, un'operazione che imita il modo con cui il Barone di Munchausen si salvò dalle sabbie mobili in cui stava affondando, tirandosi per i capelli. Il più strano è che la banca che li emette può anche richiamarli dopo una certa data, ma non ha l'obbligo di ricomprarli; il pagamento degli interessi annuali dipende dalla capacità della banca di restare al disopra di certi parametri di liquidità e di capitale dettati dalle leggi germaniche ed UE; e che chi ha investito in questi titoli, se la banca emettitrice non adempie al pagamento annuale del tagliando-interessi, non può reclamare il fallimento della banca.


Una persona di buon senso pensa: nessuno comprerà titoli di questo tipo, non garantiti da nulla, da una banca in dissesto palese, se non è un folle. Invece, i junk bonds della Deutsche sono letteralmente andati a ruba. Chi li ha comprati? Investitori istituzionali, fondi pensione e assicurazioni. Perché? Perché questi hanno bisogno di ottenere sui loro capitali dei rendimenti regolari relativamente alti (diciamo il 4%) per pagare le pensioni a maturazione e i risarcimenti assicurativi; mentre nell'attuale clima di tassi zero e addirittura negativi creati dalle banche centrali, questi rendimenti sono un sogno impossibile.


E' dunque perché sono disperatamente assetati di rendimenti che grossi investitori finanziari (essi stessi messi in condizione disperata dalle banche centrali) si sono buttati sui titoli-spazzatura della Deutsche: perché il decennale rende il 6%. O così promette Deutsche BAnk.


Rendetevi conto: grazie al Quantitative Easing (stampaggio) e ai tassi sottozero imposti dalla BCE, oggi anche lo stato italiano o spagnolo, ritenuti debitori assai poco sicuri, possono emettere titoli decennali a 1,5 e 1,6 per cento. Se Deutsche Bank chiede denaro offrendo il 6%, che cosa vi dice della sua situazione? Che è disperata, peggio dello stato italico dall'enorme debito pubblico, peggio di qualunque Banca Etruria. E non meno disperata è la situazione degli investitori che hanno accettato di accollarsi un rischio dissennato, per avere un interesse decente.


Ma il fatto è che i CoCo della germanica bancona, che l'aprile dell'anno scorso si negoziavano a 102,11 (l'investitore pagava 102 per un titolo di valore facciale 100), adesso sono calati a 85: chiaro segno che l'investitore non si fida più; troppo rischiosi i titoli. Deutsche BAnk ha dovuto cacciare miliardi alla "giustizia" americana per frodi e tacitare i denunciatori; ha perso i 6,8 miliardi di cui dicevo sopra; ha annunciato ristrutturazioni con centinaia di licenziamenti; e segno particolarmente sinistro- i membri del consiglio d'amministrazione quest'anno non si sono pagati i bonus.


Peggio di tutto però è stato l'annuncio del capo supremo della Deutsche, Marcus Schenk, che ha detto pressappoco: quest'anno siamo in grado di pagare il tagliando, ossia gli interessi, per il 2015. I titoli CoCo sono momentaneamente aumentati (ad 88); poi però i "mercati" han cominciato a pensare: "Hanno detto che oggi pagano, potevano anche dire che avrebbero saltato il pagamento", come ha commentato Mark Holman, capo del fondo "TwentyFour Asset Management" di Londra: E il junk bond CoCo si è negoziato sotto 85, anzi il primo febbraio a 84,11.


L'autunno scorso Deutsche Bank aveva annunciato di voler emettere altri CoCo Bonds per 4 miliardi fino al 2020, ci si aspettava addirittura 7 miliardi con cui la banca doveva alzare la sua riserva di capitale senza chiedere agli azionisti (già depredati) di riempire di nuovo il cappello che manda in giro. Emissioni improbabili, perché gli investitori istituzionali sono terrorizzati: "La Deutsche è troppo vicina ai cavi d'alta tensione ormai", come si esprime il colorito e succitato Mark Holman. Rifar fare un giro al cappello, tra gli azionisti? provocherà un altro crollo delle azioni, già crollate del 50%. Anche perché, ricorda il sito Investment Watch, "dati i nuovi regolamenti europei, i salvataggi a carico dei contribuenti prima così convenienti, lo sono meno": finiti bailout che accollavano le perdite agli Stati, ci sono i bail-in, e la speculazione ci perde.


Sarebbe interessante vedere i trucchi e i giochi (sporchi) con cui mani forti (banche centrali tutte, oltre il governo germanico, e quelli della UE) stanno tenendo in piedi la Deutsche Bank fino al 2018, la data - che ora sembra molto distante- in cui il caporione Schenk ha promesso che sarà "pulita e risanata". Ma non è possibile: questi sono davvero "la mano invisibile del mercato" . Si può solo indovinare che tutti i mezzi che non sono stati usati per a Grecia, saranno adottati per il "buco nero con la banca attorno".


Occidente ridotto a saccheggiare sé stesso


Indoviniamo anche che a pagare il conto stavolta son stati selezionati gli "Investitori istituzionali"; ossia i fondi-pensione e le assicurazioni - ossia quelli che pagano le pensioni e i risarcimenti. L'effetto-domino cadrà dunque, come al solito, in ultima istanza su cittadini. Ma dopo la distruzione degli enti finanziari che lo assicurano in vecchiaia ...


E' quel che dice l'ultimo articolo di Paul Craig Roberts, articolo magistrale di cui consigliamo la lettura: "L'Occidente è ridotto a saccheggiare se stesso". Per 70 anni ha saccheggiato il cosiddetto Terzo Mondo convincendone i capi a indebitarsi per attuare "Piani di sviluppo", produttori di rendimenti e redditi o "aumenti del Pil" che avrebbero consentito, con la tassazione, di pagare i debiti contratti col primo mondo e le sue banche. Quando poi questi paesi non riuscivano a coprire gli interessi, il Fondo Monetario interveniva: offrendo nuovi prestiti per pagare quelli vecchi. In cambio, il paese debitore doveva attuare misure di austerità, tagliare le "spese improduttive" indicate dal FMI: scuola e sanità soprattutto. Classico trucco che finiva con l'esproprio dei beni reali degli stati: miniere, terreni agricoli, materie prime.


Ormai, la finanza speculativa globale non ha più altro mezzo che usare il metodo di saccheggio contro i suoi stessi popoli. La Grecia e il Portogallo e l'Irlanda sono stati spogliati delle risorse di qualche valore, dall'acqua potabile alle poste, fino ai porti, aeroporti e parchi nazionali compresi per la Grecia; lo stesso "sta avvenendo in Spagna ed Italia" per mano dell'Unione Europea, della Banca centrale e dei politici complici. Austerità, tagli ai salari e alle spese sociali, svendite di aziende redditizie; e adesso, col bail-in, il sequestro dei risparmi privati - del resto già cominciato con la politica degli interessi negativi sui depositi. Ma anche gli anglosassoni non stanno meglio. "Milioni di cittadini americani hanno accettato l'assenza di qualunque interesse sui fondi di capitale da ormai oltre sette ani. Hanno accettato l'idea della propaganda, che la loro esistenza dipende dal successo di un pugno di mega-banche troppo grosse par fallire, e da un "mercato" di cui potrebbero fare a meno. Milioni di americani sono convinti che è meglio che le loro economia siano svalutate piuttosto che delle banche siano lasciate fallire".


Attenti lettori, de te fabula narratur. I CoCo bond, questi "titoli rischiosi su cui gli investitori istituzionali potrebbero subire notevoli perdite" (e a catena i cittadini) sono ampiamente emessi anche dalle grosse banche italiane.



img


http://www.borsaitaliana.it/notizie/sotto-la-lente/coco-bond190.htm

postato da: marinta  


Virginia RaggiPolitica: Raggi indagata per lo stadio dopo la denuncia di un ex grillino: abuso d'ufficio La Raggi indagata per la questione stadio da un ex esponente grillino e abuso d'ufficio.
letture: 1712
22 aprile 2019 di Emiliano Ziroli
.Politica: Dalle infrastrutture ai migranti: i nodi che dividono il governo Tav, legittima difesa, Venezuela e immigrazione, ma anche droghe leggere e sport: il governo gialloverde è in stallo
letture: 2572
17 febbraio 2019 di Emiliano Ziroli
Di MaioPolitica: Lega-M5S, settimana di tensioni Di Maio: dall'alleato mi aspetto lealtà Il vicepremier e leader 5 Stelle con Di Battista missione a Strasburgo. Salvini sul referendum: senza intese sceglie il popolo
letture: 2794
14 gennaio 2019 di Emiliano Ziroli
cesare battistiPolitica: Battisti in volo per l'Italia. Salvini: "Io sarò in aeroporto" L'aereo dei servizi è decollato dalla Bolivia. Arriverà a Roma domani alle 12:30. Il ministro: "Orgoglioso e commosso"
letture: 2774
14 gennaio 2019 di Emiliano Ziroli
.Politica: Quota 100 e reddito di cittadinanza. I decreti slittano di una settimana Erano attesi per oggi ma la Ragioneria generale dello Stato sta ancora esaminando i provvedimenti. La nuova data utile sarebbe venerdì della prossima settimana.
letture: 2967
10 gennaio 2019 di Emiliano Ziroli
SalviniPolitica: Salvini: "Da Conte nessuno sgarbo". Ma adesso tira aria di crisi Fonti leghiste lanciano l'allarme: rottura prima delle Europee: "Come si fa ad andare avanti? Tav sì, tav no, migranti sì, migranti no"
letture: 2963
10 gennaio 2019 di Emiliano Ziroli
sindaciPolitica: Fanno i solidali con le nostre tasse Chi si oppone al dl Sicurezza dovrebbe spiegare con quali soldi pensa di pagare i costi del "nobile atto" umanitario
letture: 2200
05 gennaio 2019 di Emiliano Ziroli
.Politica: Ecco le misure più importanti della manovra 2019 Nel testo della manovra, alcune importanti novità come il raddoppio Ires per gli enti no profit, il taglio degli aumenti alle pensioni. Novità anche per le famiglie e per gli stabilimenti balneari
letture: 2043
31 dicembre 2018 di Emiliano Ziroli
InpsPolitica: Stangata una pensione su tre. I tagli assegno per assegno Dal 2019 scattano le penalizzazioni su tutti gli assegni che superano i 2000 euro lordi. C'è chi perde fino a 1000 euro.
letture: 1807
31 dicembre 2018 di Emiliano Ziroli
M5SPolitica: Amici, trombati, vicini: la casta pentastellata è già costata 2 milioni La spesa annua per lo staff arriverà a circa 5 milioni. A Di Maio il record di compaesani.
letture: 2092
28 dicembre 2018 di Emiliano Ziroli








:: Archivio News
:: Pagina Stampabile
:: Invia ad un amico
:: Commenta


News dello stesso autore:
Do not click!
L'israeliano che usa il vostro smartphone. E si fa pagare per questo.
letture: 1679
10 dicembre 2017
Biden ridiculous quotes
Come costruire i nemici del popolo
letture: 1941
09 dicembre 2017
Ormai è legge.
Il popolo italiano venduto alle multinazionali dallo Stato Tricolore
letture: 1965
06 dicembre 2017
Noi crediamo che si stia esagerando.
Istigazione Al fascismo - di ignorantI, teppisti e delatori. E aspiranti brigatisti.
letture: 2297
05 dicembre 2017
L'alluminio si trova in tutti i vaccini.
Alluminio nel cervello degli autistici. Epidemia di cancro anale. E i media zitti.
letture: 1964
02 dicembre 2017
Il boom dei Bitcoin potrebbe essere un grosso problema per l'ambiente.
Il bitcoin è inquinante e aggrava l'effetto-serra. E Greenpeace, zitta...
letture: 2034
01 dicembre 2017
Così li soccorrono.
Come Netanyahu libera Israele degli immigrati neri. Idee per Minniti.
letture: 1832
30 novembre 2017
Piglia, pesa, incarta e porta a casa.
...E ci dicono che siamo in democrazia. Orlando e il ricatto della Bce.
letture: 1699
30 novembre 2017
Mettiti in coda!
Fare duecento metri di coda per una fetta di torta gratis. In compenso, niente IVA sul cibo per cani
letture: 1931
29 novembre 2017
Per il bene di Israele
'La Stampa' scopre "Fake News" russe (o quelle del New York Times? o di Renzi?)
letture: 1737
28 novembre 2017