Home | News | Eventi | Links | Oroscopo | Community | Ricerca

TeleFree



Community
Nick:
Pass:
:: registrati!
:: persa la password?

sx Eventi dx
dal 01/02 al 31/12 Roma: Al fianco di chi non vede.
letture: 9044
dal 21/02 al 31/12 Roma: Al fianco dei non vedenti e degli ipovedenti.
letture: 9310
dal 07/04 al 03/06 Gaeta: DIFFERENTI CONVERGENZE Un dialogo improbabile
letture: 5396
dal 24/05 al 30/05 Formia: I Care: un anno di impegno per concretizzare il messaggio di don Milani nella scuola di oggi
letture: 179
25/05 Gaeta: Giovani in musica concerto per Maria
letture: 769
26/05 Golfo di Gaeta: Caritas di Gaeta, sabato 26 maggio una giornata per il contrasto all'azzardo
letture: 129
dal 02/06 al 03/06 Golfo di Gaeta: Il Circolo fotografico-culturale "l'altro sguardo" di Formia in mostra a Itri
letture: 585
dal 01/07 al 30/09 Gaeta: FORME, MATERIE E COLORI
letture: 513
05/07 Gaeta: E' una "Opera seMiseria" ... (4)
letture: 2123
15/07 Formia: Strada del Gusto e dell'Arte 2018
letture: 8151
Calendario Tutti gli Eventi
dw

sx Menù dx
 menu Home
 menu News
 menu Eventi
 menu Links
 menu Fototeca
 menu Oroscopo
 menu Ricerca

 menu Community
 menu Registrati
 menu Entra
 menu M. Pubblici
 menu M. Privati
 menu Invia una news
 menu Invia un link

 menu Info
 menu Disclaimer
 menu Netiquette
dw

sx Online dx
iscritti:15.534
dw

sx Links dx
 links Abbigliamento
 links Agenzie Immobiliari
 links Agriturismo
 links Alberghi
 links Artigianato
 links Associazioni
 links Auto - Moto
 links Aziende
 links Banche
 links Bar e Pasticcerie
 links Biblioteche
 links Centri Commerciali
 links Chiese
 links Cinema
 links Comuni
 links Cultura e Spettacolo
 links Enti Locali
 links Eventi
 links Farmacie
 links I siti degli utenti
 links Il Territorio
 links Imprese Edili
 links Informazione
 links Medicina
 links Nautica
 links Parchi
 links Partiti Politici
 links Piante e Fiori
 links Ristoranti & Pub
 links Scuole
 links Sport
 links Stabilimenti Balneari
 links Studi Cine-Foto
 links Supermercati
 links Terapisti
 links Viaggi e Turismo

Links Tutti i Links
dw

sx Eventi Storici dx
mercoledì
23
maggio
Compleanno di:
sex giope
sex Vegetus
nel 1430: A Compiegne in Francia, Giovanna d'Arco viene catturata e venduta agli inglesi.
nel 1981: Viene messo in orbita il satellite per telecomunicazioni Intelsat V.
dw

Home » News » Webzine » Storia del territorio » Gli antichi argini in opera po...
domenica 26 aprile 2015
Gli antichi argini in opera poligonale del fossato di Pontone.
letture: 3961
Storia del territorio:
A darci notizia degli antichi argini in opera poligonale del fossato di Pontone è Don Lidio Borgese nel libro "Gaeta Ciclopica" pubblicato nell'anno 1963. Ne riportiamo di seguito alcuni brani:
"costeggiando i limiti del Gaetano, nella località detta Pontone ci troviamo di fronte a uno spettacolo... L'opera ciclopica che abbiamo sotto gli occhi indica non un opera difensiva di terra e di mare ma di avanzato progresso civile per quell'epoca. ...
La costruzione ciclopica delle due sponde del torrente di Pontone è una delle prove più evidenti dell'antichità italica di Gaeta non in paragone delle più antiche come le rozze (mura) di S. Spirito e di Casalarga.
Le due illustrazioni indicate come documenti fotografici N. 3 e N. 4 più che commenti impongono silenzio e venerazione.

img

img

Indicibile è l'impressione che si prova su queste sacre zolle, aumentata al massimo dalla presenza delle limpidissime acque così come io le ho contemplate in una mattina tersa di dicembre. "
Gli argini fotografati da D. Lidio Borgese non siamo riusciti a trovarli, qualcuno ci ha detto che sono stati cementificati e si trovano alla base dei muri che delimitano l'argine sinistro guardando il mare, nel tratto dove l'alveo presenta andamento rettilineo, a monte di Via della Canzatora.

Per diversi mesi ci siamo chiesti se le sponde del Rio d'Itri nella vallata di Pontone fossero un tempo interamente arginate in opera poligonale o se quella individuata da D. Lidio Borgese fosse l'unico tratto in opera ciclopica, giacché nel primo caso si sarebbe trattato di un'opera di regimentazione vera e propria, e quindi una sorta di opera pubblica, nel secondo caso di un'opera privata tendente a difendere il limite di una proprietà.
Ebbene, con l'aiuto di Pietro Mitrano che possiede un terreno proprio nei pressi del fossato, abbiamo avuto modo di verificare che lungo l'alveo del rio d'Itri si trovano altri tratti di mura in opera poligonale non solo nella piana di Pontone ma lungo tutto il rio fin dove questo incrocia la strada vicinale di Piroli, nei pressi della cava di "Cardi", a confine con il territorio del comune di Itri.
Vi mostriamo di seguito gli ultimi resti degli argini in opera ciclopica del Fossato di Pontone:
- Resti di argini megalitici nella piana di Pontone a monte di Via della Canzatora.

img

img

Resti di argini megalitici a monte dei "Venticinque Ponti", in successione, fino all'incrocio con la strada vicinale di Piroli.

img

img

img

img

img

img

img

Di seguito resti di fondazioni di argini megalitici lungo il tracciato del fossato tra i "Venticinque Ponti " e la via vicinale di Piroli:

img

img

img

Le dimensioni dei massi, la fattezza delle mura e la loro estensione, circa 3 Km per lato, ci fanno comprendere la grandezza e l'importanza dell'opera, paragonabile solo alla cinta muraria di una città. Inoltre, come si evince dalla foto che segue, il letto del fossato era pavimentato con acciottolato per evitare che l'acqua scavasse sotto la fondazione dei muri e ne causasse il crollo.

img

Ebbene perché mai realizzare un'opera cosi grande e costosa? Solo per difendere i fondi confinanti, che pure in epoca romana erano asserviti a ville di grandi personaggi come Cicerone, Lucio Marcio Filippo marito della la sorella di Giulio Cesare e altri ancora?

Rispondere a questa domanda è moto difficile, come è difficile datare l'opera, visto che si tratta di muri di prima, seconda e terza maniera e che parte di quelli che abbiamo visto potrebbero essere stati realizzati in epoche diverse a seguito di crolli, per adeguamenti o manutenzioni.
Per quel che sappiamo oggi, possiamo quindi avanzare solo delle ipotesi.

In un altro articolo "Gli approdi marittimi e "l'abitato" di Formia in antico: Hormiae" postato il 29/09/2012, abbiamo sostenuto che gli argini ciclopici del fossato di Pontone servissero a contenere le esondazioni e a creare un vallo difensivo del Formiano rispetto a eventuali sbarchi sulla costa di Gaeta.
Alla luce di quanto visto in questi giorni ci sembra più appropriato sostenere che l'opera servisse fondamentalmente ad impedire un forte trasporto di detriti verso il mare e nelle aree circostanti la sua foce.
La grande massa di pietrame depositata lungo il letto del fossato e i gli accentuati segni di erosione lungo gli argini non protetti sono indicativi della enorme massa alluvionale che le acque riescono a trasportare verso il mare.

Percorrendo il letto del fossato nella piana di Pontone subito dopo l'esondazione dello scorso anno e quella verificatasi quest'anno abbiamo avuto modo inoltre di verificare che la massa detritica trasportata dal fossato è veramente grande.

Sulla base di questa fondamentale osservazione potremmo ipotizzare che in un primo momento gli argini siano stati costruiti solo nella piana di Pontone, per difendere e salvaguardare i fondi e la viabilità della vallata ovvero per realizzare un vero e proprio vallo difensivo, ma che la grande quantità di materiale accumulato dalle acque tra i nuovi argini, li abbia quasi resi inutili e che si sia reso perciò necessario procedere al prolungamento degli stessi verso monte, fin dove ne individuiamo ancora oggi i resti.

Anche ai giorni nostri sta accadendo qualcosa di simile, infatti la realizzazione di argini in cemento armato solo nella piana di Pontone non ha permesso di evitare nuove esondazioni, e a quanto pare si stanno predisponendo i progetti per intervenire anche a monte. Speriamo tuttavia che questa volta non vogliano definitivamente distruggere o cementificare gli ultimi resti di questi argini ciclopici che sono ancora lì a testimoniare la grandezza della nostra storia e alla cui esistenza non riusciamo ancora a dare una risposta.
Io credo che coloro che anno realizzato quell'opera avevano un progetto industriale a cui non potevano rinunciare.
Vista la grande massa di detriti trasportata dalle acque del fossato è infatti logico pensare che nel corso di oltre due millenni la massa alluvionale abbia modificato significativamente la linea di costa in località Pontone dove il rio sfocia. Più in particolare viene da pensare che in antico la piana di Pontone a valle della Canzatora fosse costituita da uno specchio d'acqua poco profondo e molto adatto per farne una salina, un impianto che avrebbe potuto soddisfare le esigenze delle popolazioni aurunche e in parte le attività connesse alla produzione di formaggi e alla conservazione di carni, pesci e olive, ma di questa affascinante ipotesi ce ne occuperemo un'altra volta.

Agostino Di Mille

di: Agostino Di Mille


Storia del territorio: Morte di Cicerone ad opera dei sicari di Marco Antonio nei pressi di Monte di Conca a Gaeta. Recensione di un opuscolo di Erasmo Valente.
letture: 3099
18 marzo 2018 di Agostino Di Mille
In testata: sopra, coppa attica a figure nere del VI secolo a.C. decorata con una scena di pirateria. Una nave lunga si contrappone ad una nave commerciale.
Sotto, vaso decorato con navi greche.Storia del territorio: Le fortezze rivierasche e marittime nel territorio degli Ausoni: Formia, Terracina e Capo Circeo
letture: 1412
07 ottobre 2017 di Agostino Di Mille
Storia del territorio: L'altra storia del Risorgimento. La strage di Gaeta del 5 febbraio 1860
letture: 1418
18 settembre 2017 di TF Press
Storia del territorio: La posizione di Amyclae secondo la tradizione
letture: 1320
11 settembre 2017 di Agostino Di Mille
L'immagine più antica di Gaeta: quadro 24 della colonna istoriata conservata presso la Cattedrale di Gaeta.Storia del territorio: Gaeta con le sue torri la Manhattan del medioevo (1)
letture: 1730
20 agosto 2017 di Agostino Di Mille
Storia del territorio: "Pianara", una antica città che da voce alla leggendaria Amyclae e al territorio.
letture: 1446
11 agosto 2017 di Agostino Di Mille
Storia del territorio: Probabili siti fortificati delle antiche città di Ausonia e Vescia
letture: 2044
16 aprile 2017 di Agostino Di Mille
Storia del territorio: Luoghi sacri e templi di divinità arcaiche nel territorio degli Ausoni/Aurunci (1)
letture: 2164
16 maggio 2016 di Agostino Di Mille
Storia del territorio: Analisi storico critica sommaria dello sviluppo urbano del territorio dell'antica Ausonia
letture: 2135
27 marzo 2016 di Agostino Di Mille
Storia del territorio: Era forse "Apice" il nome del luogo chiamato poi Kaietas dai Greci?
letture: 2149
16 gennaio 2016 di Agostino Di Mille








:: Archivio News
:: Pagina Stampabile
:: Invia ad un amico
:: Commenta


News dello stesso autore:
Morte di Cicerone ad opera dei sicari di Marco Antonio nei pressi di Monte di Conca a Gaeta.
letture: 3099
18 marzo 2018
In testata: sopra, coppa attica a figure nere del VI secolo a.C. decorata con una scena di pirateria. Una nave lunga si contrappone ad una nave commerciale.
Sotto, vaso decorato con navi greche.
Le fortezze rivierasche e marittime nel territorio degli Ausoni: Formia, Terracina e Capo Circeo
letture: 1412
07 ottobre 2017
La posizione di Amyclae secondo la tradizione
letture: 1320
11 settembre 2017
L'immagine più antica di Gaeta: quadro 24 della colonna istoriata conservata presso la Cattedrale di Gaeta.
Gaeta con le sue torri la Manhattan del medioevo (1)
letture: 1730
20 agosto 2017
"Pianara", una antica città che da voce alla leggendaria Amyclae e al territorio.
letture: 1446
11 agosto 2017
Probabili siti fortificati delle antiche città di Ausonia e Vescia
letture: 2044
16 aprile 2017
Il lungomare costruito dagli antichi Consoli o Ipati per collegare Gaeta alla Via Appia (3)
letture: 2121
21 gennaio 2017
Luoghi sacri e templi di divinità arcaiche nel territorio degli Ausoni/Aurunci (1)
letture: 2164
16 maggio 2016
Analisi storico critica sommaria dello sviluppo urbano del territorio dell'antica Ausonia
letture: 2135
27 marzo 2016
Era forse "Apice" il nome del luogo chiamato poi Kaietas dai Greci?
letture: 2149
16 gennaio 2016


Commenti: 3

i commenti alle news sono visionabili solo dagli utenti registrati


Copyright © 2002 - 2018 TeleFree.iT info: info@telefree.it
Web site engine's code (PML) is Copyright © 2003 - 2018 by LiveWeb.iT

powered by LiveWeb.it